Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Rispondi

Avatar utente
marcob35
Messaggi: 623
Iscritto il: 07 set 2017 16:59
Contatta:

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale fiorentino

Messaggio da marcob35 » 22 lug 2019 13:48

Mehta: "Continuerò ad aiutare il Maggio".

Finalmente arriva un riscontro sul "pasticciaccio" da parte di Zubin Mehta.
E' il più cauto, "bilancioso" come era da prevedere, vista la sua forte amicizia un po' con tutti i protagonisti. Non ne fa mistero. E poi-lui il Maestro Mehta-è troppo in alto come musicista ed artista di una intera generazione, per-oggi come oggi-scendere su livelli più da contado che altro.
Anche qui la stampa locale ne riferisce.

Dice che farà di tutto per aiutare il teatro "in un momento che sembrava felice e che improvvisamente si è complicato, credo più per incomprensioni che per altro..." onde non rischiare "di rovinare il grande lavoro fatto in questi ultimi anni".

Circa Nastasi il suo giudizio è lungimirante allorché afferma: "Conosco benissimo Nastasi, è un valido professionista. Non so perché abbia causato una reazione così avversa al teatro. Ho parlato a lungo con il soprintendente Chiarot, ma le sue parole sono state definitive. Se ne vuole andare, non posso fare più niente per convincerlo a restare".
"...Dobbiamo pensare al futuro del Teatro, ho parlato anche ieri con il sindaco, ora vado in Sudamerica. Ma il primo agosto abbiamo fissato: parleremo ancora. Ci sono molte cose da fare".

Non potrà assolutamente tornare al ruolo di direttore principale ovviamente dal momento che "la [mia] agenda è piena di impegni già fissati fino al 2022. Il prossimo anno ho trovato tre settimane per i concerti, ne dirigerò almeno tre che doveva fare Luisi. Più di questo non posso, non potrò dirigere un’opera perché servirebbero almeno 4-5 settimane".

Poi: "Ora è fondamentale che il direttore artistico Pierangelo Conte rimanga, sennò il Teatro non va avanti... Io resto il più grande amico del Teatro, faccio tutto quello che posso perché non si arresti il percorso di crescita già intrapreso. E perché il Maggio possa tornare ai grandi fasti nazionali e internazionali del passato".

Fonte, stampa locale fiorentina, "La Nazione" 22
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14273
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale fiorentino

Messaggio da mascherpa » 22 lug 2019 16:28

Poco fa, occupandomi di tutt'altre cose, mi sono imbattuto in questa frase d'Eugenio Montale, contenuta in una sua lettera a una rivista letteraria nel corso d'una buffa polemica scatenata da un "critico" su Italo Svevo all'inizio del 1950 (!!!):

«Non i dissensi contano ma la natura dei consensi e la qualità dei consenzienti.»
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Avatar utente
marcob35
Messaggi: 623
Iscritto il: 07 set 2017 16:59
Contatta:

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale fiorentino

Messaggio da marcob35 » 22 lug 2019 20:42

244 parole pregnanti

Maggio di burrasche

C’era un buco da 75 milioni di debiti (200% del bilancio) e in due anni è stato ridotto di un quarto. C’era una sala dove nessuno voleva mettere piede, ad ogni recita spaventosamente vuota, e sempre in quei due anni l'abbiamo ritrovata come ai tempi d’oro, piena di pubblico arguto e sferzante. C’era un’orchestra allo sbando, conti in disordine e direttori in fuga: eccola ospitare quasi per miracolo una infilata che nessun altro teatro in Italia poteva vantare, Mehta, Muti, Salonen, Luisi, Gatti. Bravi. Da premio la squadra del Maggio fiorentino, capitanata da Cristiano Chiarot. Da portare ad esempio per come - rimboccandosi le maniche e mettendo in campo competenze tecniche unite a idee - le nostre istituzioni culturali possano essere ancora vincenti.

Un castello in ricostruzione non si tocca. Infatti. La bella favola è già finita: in una settimana i vertici del teatro sono stati azzerati. Il sindaco Nardella ha abdicato al proprio ruolo di Presidente del consiglio di indirizzo cedendo il posto a Salvo Nastasi. Il suo arrivo, istituzionalmente immotivato, ha portato all’immediata uscita di scena del mago Chiarot. Che sarà sostituito da Rosanna Purchia, sovrintendente in uscita dal San Carlo. Anche Luisi si è subito dimesso, virando su Dallas e Zurigo. In fumo i progetti in cantiere sulle giovani bacchette, Viotti tra i primi. Il Maggio, per antonomasia luogo di ricerca e novità, quelle sì che pizzicavano la Scala, ritorna grigio. Come l’interno del suo brutto teatro. Indovinate voluto da chi?



("Modesto Michelangelo Scrofeo") su "il Sole 24 ore" del 22.7.2019 in "Vivissime condoglianze".
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

Avatar utente
marcob35
Messaggi: 623
Iscritto il: 07 set 2017 16:59
Contatta:

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 23 lug 2019 11:29

Morto un Chiarot, se ne fa un altro?
[tempo di lettura: 4 minuti]

Una cosa difficile da far capire a chi non frequenta (in tutti i sensi) l'opera e il teatro musicale, colui al quale non importa nulla di Verdi o Musorgskij (e verosimilmente manco sa chi fossero), è spiegare perché il "colpo di una notte di mezza estate" fiorentino, con quei nomi ma potrebbero essere pure altri, è un fatto come dice Paolo Isotta "deplorevole". Spiegare dunque il perché di tanto baccano, nato sulle sponde del biondo Arno ma che riguarda l'intero Paese. S'intende: non quanto sconvolgerebbe la gggente, la rimozione di un noto conduttore TV dalla prima serata, o la vendita di un allenatore di una grande squadra di calcio, ché simili eventi porterebbero il popolo in strada.
Al vero ci sono anche persone dell'ambiente musicomane che snobbano la circostanza, in quanto-evidentemente-sono d'accordo con l'assunto attribuito a Marchionne (RIP) che Firenze, sia una città piccola e povera, provincialissima.

Il non appassionato di cose musicali farà dunque spallucce e, pure a spiegazioni (difficili) date, dirà che se qualcuno se ne è andato (di sua spontanea volontà o per volere altrui), un altro si troverà: insomma il ben noto "morto un papa...".
Se il tuo medico di famiglia passa a miglior vita, ne cercherai uno nuovo, mica te-tu resti senza assistenza.
Non c'è più il direttore d'orchestra designato? Capirai: con tutti i direttori che ci stanno a giro! Tutto fa brodo.

Immagino del resto che se il fatto fiorentino fosse accaduto-mutatis mutandis-nella città della Madunina, qualcuno avrebbe (come è accaduto in altri momenti recenti e addietro nel tempo) sollevato un polverone, si sarebbe indignato e avrebbe dato assalto alla Bastiglia.
Ma la Toscana e le sue belle città sono un luogo a parte si diceva e i personaggi indigeni fanno e disfano con alleanze antiche o meno, che datano dai tempi universitari, legati all'ambiente di provenienza, romanamente e con la genealogia che-studiata-risale a gloriosi nomi di politici defunti i quali se non altro hanno saputo comandare per decenni, creando loro porporati.

No. Morto un Chiarot non se ne fa un altro, perché con i suoi predecessori immediatamente a ritroso si è visto. Resta naturalmente l'osservazione di Isotta, purtroppo-parrebbe-niente affatto peregrina: "Si sono scannati i componenti della stessa banda. Non esistono i buoni e i cattivi, non si possono distinguere. Sono tutti eguali: per motivi che io non posso conoscere all’improvviso hanno incominciato a scannarsi".

Ma è importante ricordare che il teatro è un luogo speciale, fragile e delicato. Non una salumificio o una fabbrica di detersivi, che potrà all'interno anche essere "una grande famiglia", ma non raffrontabile con la casa dove si fa "arte".
Nel teatro c'è un comandante, dei responsabili vari, dei musicisti, dei cantanti, dei tecnici, degli impiegati. Ognuno offre il proprio contributo per un lavoro comune che ha un finale del tutto speciale.

C'è il violinista che sfrega sulle corde, bum-bum-bum l'attrezzista che smadonna col martello sul palcoscenico, l'impiegato che deve vedersela in biglietteria con gli incavolati spettatori, la sarta che corre dietro alle braghe cascanti del tenore il quale ha appena litigato con il truccatore, mentre il tecnico luci è alla ricerca di un certo faretto che-chissà perché-non si trova più.

Tutto questo gran casino per arrivare dopo due mesi a tre ore di magìa pura, ove tutto vien dimenticato, il sipario si alza, la musica e la finzione scenica avvolgono nell'oscurità il pubblico, per realizzare un sogno. Di mezza estate.

[60 righe, due cartelle]
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

Avatar utente
marcob35
Messaggi: 623
Iscritto il: 07 set 2017 16:59
Contatta:

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 23 lug 2019 12:40

Muti ritorna (ma come piace a lui)

Se l'assicurazione di stare col Maggio da parte di Mehta era òvvia (ovvìa!), come prova il fatto che la sua presenza era già stabilita tanto dal titolo di direttore onorario a vita, quanto dalla programmazione di massima stabilita, Chiarot regnante, cui si è semmai aggiunta la sostituzione per tre concerti ex-Luisi, anche la risposta di Muti lo è stata. Il titolo de "la Repubblica" di ieri era chiaro: «Maggio, Muti frena sul ritorno. "Io dopo Luisi? Sbagliato pensarlo"».

Tuttavia, oggi, "La Nazione" precisa qualcos'altro. E cioè che Muti al Maggio ci sarà, eccome! Lo fa per voce del figlio Domenico, che regge l'impero mutiano di dischi, libri, gadget e molto più. Domenico Muti infatti, dopo essersi laureato in Legge, ha cominciato ad occuparsi di tutti i contratti del padre. Nel Circolo Ravennate e dei Forestieri ha ricoperto l’incarico di Vice Presidente. Inoltre è Direttore generale dell’Italian Opera Academy fondata da suo padre.

Ed è proprio quest'ultima che sbarcherà a Firenze dopo i fasti di Ravenna e Tokyo, per 15 giorni l'anno e con i consueti due concerti finali.
Inoltre nel 2021, per il 700° dantesco, la Fondazione Ravenna Festival, sta progettando (d'accordo con Salvatore Nastasi, come riferisce lo stesso Domenico Muti) eventi per la circostanza.

Chiarot, Luisi, colpi di mezza estate, dimissioni e quant'altro, va be'. Ma gli affari son gli affari.

Nel frattempo, ieri pomeriggio, i sindacati si sono incontrati a Palazzo Vecchio col Sindaco e l'Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, per chiarire-senza immediate novità rispetto quanto già si sapeva-le questioni sul tappeto e rassicurare gli animi. Il nuovo responsabile, chiedono i sindacati, deve essere una figura di comprovata e specifica competenza, che non abbia a che fare col figure del passato. Si teme-vien detto-da parte dei lavoratori l'arrivo di Rosanna Purchia (del San Carlo).
Ci vorrebbe davvero Leonardo!
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

daphnis
Messaggi: 1895
Iscritto il: 17 mag 2014 10:01

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da daphnis » 23 lug 2019 19:36

Riccardo Muti, a quasi 80 anni piomba al Maggio. Ora tutto si spiega. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Leggetevi la Nazione.
Ha in mano una delle prime orchestre del mondo ma non gli basta.



Provo i peggiori sentimenti, ho in mente i peggiori aggettivi
Ma di certo non provo stupore.
Il naturale sigillo d'una vita

marco vizzardelli

Dr.Malatesta
Messaggi: 3211
Iscritto il: 23 gen 2008 14:06

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da Dr.Malatesta » 23 lug 2019 20:27

daphnis ha scritto:
23 lug 2019 19:36
Riccardo Muti, a quasi 80 anni piomba al Maggio. Ora tutto si spiega. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Leggetevi la Nazione.
Ha in mano una delle prime orchestre del mondo ma non gli basta.



Provo i peggiori sentimenti, ho in mente i peggiori aggettivi
Ma di certo non provo stupore.
Il naturale sigillo d'una vita

marco vizzardelli
Ti invidio perchè tu su Muti puoi esprimere ciò che invece a me è inibito su Luisi (o su Abbado)
Matteo

fuor del mar ho un mare in seno

Avatar utente
Giulio Santini
Messaggi: 616
Iscritto il: 02 mar 2016 17:29

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da Giulio Santini » 23 lug 2019 21:37

Non per parlare di Muti, ma nessuno ha mai detto che andrà a dirigere con una certa frequenza l'orchestra del Maggio: e un festival che si chiama "Ravenna" come potrebbe non celebrare il settimo secolare dantesco?

daphnis
Messaggi: 1895
Iscritto il: 17 mag 2014 10:01

Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da daphnis » 24 lug 2019 00:17

Caro Matteo, scusami ma stavolta non hai risposto a tono. Non si tratta che... piaccia o non piaccia Luisi, o tirar fuori Abbado che è morto.
Si tratta che... c'è un collega costretto ad andarsene, praticamente mandato via in maniera sgarbata per giochi di politica. C'era così fretta di lanciarsi come un falco (non dirò: avvoltoio...)? Io credo che, nella vita, tanto più quando si è avuto quel che Muti ha avuto e ha (Philarmonia, Philadelphia, oggi Chicago, ieri Scala e Maggio), esisterebbero e sarebbero praticabili valori umani, uno dei quali è il rispetto. Qui, il defunto Abbado e Luisi (che alla Scala ha dimostrato grande rispetto, di recente, per il collega Mehta) non c'entrano. C'entra Muti, a 80 anni quasi suonati, con quel po' po' di carriera. Il rispetto umano, Matteo, questo c'entra.


marco vizzardelli

P.s. 1 - Per estensione del concetto, Bernard Haitink e Pretre hanno vissuto i loro anni tardi come osannati "ospiti d'onore", senza la pretesa di ruoli. senza invadere. Onorati come miti per questo. Trovo questo insistito "boia chi molla" molto meno attraente- Forse sbaglio...

P.s 2 - Non dubito, peraltro, che nei prossimi giorni il giornalista addetto del Corriere della Sera verrà convocato per darci tutte le ragioni umanitarie del gesto e vanificare ogni dubbio...

Rispondi