7 Dicembre 2018 - Attila

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tower
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da tower » 04 dic 2018 22:30

Allora...senza mezzi termini vi dico che sono tornato DELUSO dall'anteprima giovani.

Sono entrato in sala avendo ancora nelle orecchie e negli occhi il Macbeth visto sabato a Venezia e il confronto è stato impietoso. Non trovo particolari colpe in chi ha messo in scena se non forse nel regista. E' proprio l'opera ad essere di un livello inferiore rispetto a Macbeth. Storia e musica non mi hanno per nulla convinto.

Aggiungo solo che i cantanti sono stati tutti bravi. Forse la meno convincente è stata la Hernandez. In positivo invece segnalo oltre al protagonista anche Sartori che regala un ottimo Foresto.

Spendo due parole sulla regia. L'ho trovata davvero povera ed è un vero paradosso perché lo spettacolo mostra con tutta evidenza che è stato realizzato con grandissimi sacrifici. Le scene sono imponenti e affascinanti, i video sono maestosi (anche se più volte il megaschermo ha avuto dei piccoli blackout), i costumi sono molto belli però...cosa ci sta "dietro"? Io non ci ho visto /letto nulla. Gran lavoro didascalico ma non ho capito se il regista aveva qualcosa da dirci. D'altra parte io con un libretto del genere non avrei saputo cosa inventarmi fossi stato al suo posto.

Ultima nota di colore: i due cavalli in scena danno un senso di zeffirillismo tremendo.

Ovviamente grande successo di pubblico e i giornali racconteranno di bei giovani più attendi del pubblico della Prima del 7. La verità è che anno dopo anno il pubblico giovanile è sempre più scadente. Nessuno è veramente interessato all'opera se non una piccola minoranza. Mediamente il pubblico si compone di ragazzi che vengono alla Scala per aggiungere un selfie su instagram e che si vestono in un modo che rasenta il ridicolo cercando di scimmiottare il pubblico di Sant'Ambrogio. Un anteprima per veri giovani vecchi.



Dr.Malatesta
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da Dr.Malatesta » 04 dic 2018 23:26

massenetiana ha scritto:
04 dic 2018 22:09
L'Attila scaligero con Ramey vi piace?
STREPITOSO!
Matteo

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massenetiana
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da massenetiana » 04 dic 2018 23:30

Dr.Malatesta ha scritto:
04 dic 2018 23:26
massenetiana ha scritto:
04 dic 2018 22:09
L'Attila scaligero con Ramey vi piace?
STREPITOSO!
Anche per me!
:clap: :love: :cin:
Vediamo se Abdrazakov ce lo farà rimpiangere o no...
massenetiana sfegatata

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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da Dr.Malatesta » 04 dic 2018 23:38

tower ha scritto:
04 dic 2018 22:30
Ovviamente grande successo di pubblico e i giornali racconteranno di bei giovani più attendi del pubblico della Prima del 7. La verità è che anno dopo anno il pubblico giovanile è sempre più scadente. Nessuno è veramente interessato all'opera se non una piccola minoranza. Mediamente il pubblico si compone di ragazzi che vengono alla Scala per aggiungere un selfie su instagram e che si vestono in un modo che rasenta il ridicolo cercando di scimmiottare il pubblico di Sant'Ambrogio. Un anteprima per veri giovani vecchi.
Stavo giusto guardando un video con le interviste ai "giovani" della primina: che spettacolo imbarazzante e fastidioso.
Matteo

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ugo54
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da ugo54 » 05 dic 2018 09:56

tower ha scritto:
04 dic 2018 22:30
Spendo due parole sulla regia. L'ho trovata davvero povera ed è un vero paradosso perché lo spettacolo mostra con tutta evidenza che è stato realizzato con grandissimi sacrifici. Le scene sono imponenti e affascinanti, i video sono maestosi (anche se più volte il megaschermo ha avuto dei piccoli blackout), i costumi sono molto belli però...cosa ci sta "dietro"? Io non ci ho visto /letto nulla. Gran lavoro didascalico ma non ho capito se il regista aveva qualcosa da dirci. D'altra parte io con un libretto del genere non avrei saputo cosa inventarmi fossi stato al suo posto.
Sei deluso perchè hai capito poco o nulla?

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mascherpa
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da mascherpa » 05 dic 2018 10:14

tower ha scritto:
04 dic 2018 22:30
E' proprio l'opera ad essere di un livello inferiore rispetto a Macbeth.
Per me ebbe perfettamente ragione Gabriele Baldini quando osservò che Attila sembra cosa scritta da uno sull'orlo del collasso nervoso: infatti Verdi, dopo quest'opera, incassò una solenne ramanzina dalla rivista del suo stesso editore e fece un lungo soggiorno di cura alle Terme di Recoaro, impiegando un anno intero per comporre quell'alto capolavoro che è Macbeth già nella sua prima versione (contro i quattro titoli presentati nei sedici mesi e mezzo tra il novembre 1844 e il marzo 1846, dei quali salverei alla fin fine solo il prim'atto d'Alzira — purtroppo s'è poi "dimenticato" di comporre il secondo...). Di certo l'ha anche aiutato Shakespeare e Piave non era uno "strapenato" come Solera, ma la differenza la fa sempre il compositore.

P.S. L'unica volta che sono uscito da un Attila non irritato per l'insulsaggiene di quel che avevo appena visto e sentito, fu a Parma ormai quasi vent'anni fa, dove avevano ripreso uno spettacolo formalistico e calligrafico firmato da Pier Luigi Pizzi.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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tower
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da tower » 05 dic 2018 11:22

ugo54 ha scritto:
05 dic 2018 09:56
tower ha scritto:
04 dic 2018 22:30
Spendo due parole sulla regia. L'ho trovata davvero povera ed è un vero paradosso perché lo spettacolo mostra con tutta evidenza che è stato realizzato con grandissimi sacrifici. Le scene sono imponenti e affascinanti, i video sono maestosi (anche se più volte il megaschermo ha avuto dei piccoli blackout), i costumi sono molto belli però...cosa ci sta "dietro"? Io non ci ho visto /letto nulla. Gran lavoro didascalico ma non ho capito se il regista aveva qualcosa da dirci. D'altra parte io con un libretto del genere non avrei saputo cosa inventarmi fossi stato al suo posto.
Sei deluso perchè hai capito poco o nulla?
No, no. Forse mi sono spiegato male. Sono deluso perché non c'era nulla da capire. Ribadisco il fatto che il "colpevole" è più da rintracciare nel librettista piuttosto che nel regista. Sinceramente l'ho trovato uno spettacolo inutile. Diciamo che per 50 anni anche se non lo ripropongono alla Scala non mi straccerò le vesti.

Peccato davvero. "Buttare" via così un vetrina come quella del 7 dicembre è un'operazione che proprio non capisco.

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tower
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da tower » 05 dic 2018 11:33

Per sostanziare il mio commento sul pubblico giovanile di ieri sera vi riporto qui un piccolo estratto da Repubblica di questa mattina.

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Sospendo ogni tipo di commento.

Significativo anche il titolo dell'articolo:

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Neldìdellavittoria
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da Neldìdellavittoria » 05 dic 2018 12:24

Dr.Malatesta ha scritto:
04 dic 2018 23:38
Stavo giusto guardando un video con le interviste ai "giovani" della primina: che spettacolo imbarazzante e fastidioso.
Perché? Che cosa dicono?
Die bitteren Tränen der Petra von Kant

pbialetti
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da pbialetti » 05 dic 2018 13:00

Io trovo che il prologo e il finale del primo atto siano dei gran bei pezzi di musica e di teatro.
Che poi sia il capolavoro di Verdi, credo non lo pensi nessuno. Io però amo quest'opera, forse perché nella mia memoria di spettatore l'interpretazione di Ramey alla Scala è rimasta un momento indelebile e sono cose che ti fanno amare poi l'intera opera...

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