Comunicato del Teatro dell'Opera di Roma

Si parla di danza classica

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Giorgio Germont
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Comunicato del Teatro dell'Opera di Roma

Messaggio da Giorgio Germont » 15 lug 2008 21:00

Mi è pervenuto dal Teatro dell'Opera di Roma questo comunicato che riporto, previa autorizzazione degli Amministratori:


Comunicato stampa
del 15 luglio 2008

Vertice senza precedenti all’Opera di Roma
tra i direttori dei Corpi di Ballo
«Nuove regole per salvare la danza in Italia»

Si è tenuta al Teatro dell’Opera di Roma, presente il sovrintendente Francesco Ernani, una riunione dei direttori dei Corpi di Ballo stabili delle Fondazioni lirico-sinfoniche, convocata da Carla Fracci. Hanno partecipato Elisabetta Terabust (Scala di Milano), Vladimir Derevianko (Maggio Musicale Fiorentino), Anna Razzi (San Carlo di Napoli), Luciano Cannito (Massimo di Palermo). La riunione – che non ha precedenti – si è posta l’obiettivo di rappresentare al Parlamento e al governo il difficile stato della danza all’interno degli storici Teatri d’Opera segnalando l’esigenza di nuove regole, in un quadro di corretta eticità professionale e di revisione dei criteri del finanziamento pubblico a suo sostegno. A parere degli intervenuti, lo sfaldarsi dei Corpi di Ballo in essere presso i Teatri d’Opera nello specifico panorama artistico e professiona le, impone la definizione di un rinnovamento operativo basato su tre punti che il sovrintendente Ernani, riassumendo valutazioni e proposte emerse nell’incontro, ha così delineato in una dichiarazione:
a) revisione del regolamento di ripartizione del FUS (Fondo unico dello spettacolo), per la quota spettante alle Fondazioni lirico-sinfoniche, al fine di evitare che sostenere i Corpi di Ballo e le storiche Scuole di Danza, pur nel rispetto del proprio organico-funzionale e secondo le discipline delle norme contrattuali in vigore, sia del tutto indifferente ai criteri ivi stabiliti.
b) approvare senza ulteriori ritardi la revisione della normativa che regola il trattamento pensionistico dei tersicorei. Non è accettabile non considerare che la figura professionale del ballerino ha limiti fisiologici per le prestazioni cui è tenuta. Se si mantengono le attuali norme e non si torna a quelle precedenti, va detto con chiarezza che la professione nella danza è una professione senza futuro per la maggioranza dei suoi possibili protagonisti.
c) riesaminare tra le parti sociali la normativa prevista nel contratto collettivo nazionale della categoria, al fine di pervenire a una crescita di tutti i componenti i Corpi di Ballo con rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a termine, in una visione almeno europea tesa alla valorizzazione istituzionale di artisti del nostro Paese.
Al termine dell’incontro si è deciso di promuovere ogni opportuna azione a sostegno dei punti indicati, nella considerazione dell’importanza dei Corpi di Ballo istituiti presso i Teatri come rilevante riferimento per il lavoro artistico dell’intera categoria, come pure è ben dimostrato dal gradimento del pubblico che partecipaaglispettacoli di danza sempre più numeroso e preparato.
L’UFFICIO STAMPA



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Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo (Voltaire)

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