Massimo Castri

Discussioni su teatro di prosa, commedia musicale e musical

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Tebaldiano
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Massimo Castri

Messaggio da Tebaldiano » 22 gen 2013 02:59

Pochi giorni dopo la scomparsa di Mariangela Melato, è mancato anche Massimo Castri, non ancora settantenne, uno dei più grandi registi teatrali italiani del dopoguerra.
Lo ricordo con commozione perché a lui sono legati alcuni dei miei più bei ricordi di spettatore del teatro di prosa, soprattutto a tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90.
Tanti, tantissimi spettacoli, uno più bello dell'altro, da "Amoretto" di Schnitzler, a "Le Serve" di Génet, a "Ecuba" con la Proclemer al Metastasio di Prato
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fino ai suoi meravigliosi "Rusteghi".
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e alla stupefacente "Elettra" allestita al piccolo teatro di Bevagna in Umbria, con la platea svuotata dei posti a sedere e riempita di terra.
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E' rimasto pressoché defilato dal mondo dell'opera, che credo non amasse particolarmente. Scelta degna del massimo rispetto, perché un regista di enorme talento come lui ha evitato di gettarsi nel mondo dei soldi facili (assai più che nella prosa), oltre che molto di moda, degli Enti lirici, per una rara coerenza intellettuale.


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Paxer40
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Re: Massimo Castri

Messaggio da Paxer40 » 23 gen 2013 18:34

Tebaldiano ha scritto:Pochi giorni dopo la scomparsa di Mariangela Melato, è mancato anche Massimo Castri.
Anno iniziato veramente con enorme tristezza per il teatro italiano.
Ho visto pochi suoi spettacoli, purtroppo, ma solo poche settimane fa la sua regia de La cantatrice calva mi ha nuovamente incantato. Una lettura bella, intensa e una preparazione degli attori splendida.
Grande perdita davvero.

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