Macbeth a Torino

Discussioni su teatro di prosa, commedia musicale e musical

Moderatore: Berlioz

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Paxer40
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Macbeth a Torino

Messaggio da Paxer40 » 20 mag 2012 17:40

Ad inizio di stagione, dovendo decidere quali spettacoli abbinare al mio abbonamento, vidi questo Macbeth con protagonista Giuseppe Battiston, attore che trovo straordinario e prontamente lo inserii nell'elenco. Sul momento non credo di aver notato che il regista sarebbe stato Andrea De Rosa. Altrimenti mi sarei ricordato, forse, del suo Manfred e di come non ci capii nulla o quasi e di come fin da subito mi annoiò il tutto al Regio di Torino.
Ecco, ieri si è ripetuto il misfatto. Con il peggiorativo che delle opere di Shakespeare qualcosina già conosco e ho visto. Anche qui stessa strana regia, anzi no, qui molto più assurda, tipo quando, attenzione attenzione, fa recitare il monologo dell'Amleto(!?!) a Donalbain il figlio del re Duncan già ucciso da Macbeth!
Per non parlare poi delle decine di corpi di neonati morti appesi sulle quinte o delle luci stroboscopiche per evideziare l'omicidio della famiglia di Macduff. E mi ha anche dato molto fastidio, perchè come al solito non ne ho visto un motivo, il voler tenere le luci accese in sala fino alla fine della profezia delle streghe, qui rappresentate da tre bambolotti parlanti.
A parer mio se si fosse limitato a trasportare gli eventi e ai bambolotti iniziali e qualche altra cosuccia qua e là si sarebbe potuto salvare il tutto, ma così è finito tutto in tragedia. Per gli spettatori intendo. Purtroppo aggiungo. Perchè Giuseppe Battiston è veramente bravo come attore e riesce a far emergere tutte le sfaccettature di una parte così difficile come quella di Macbeth: la brama di potere, la paura, i sensi di colpa, la discesa nella follia. E' da ammirare per quanto è stato capace di delineare così tanti caratteri senza mai esagerare o cadere nella posa. Difetto che invece ho ritrovato nel Banquo di Paolo Mazzarelli, seppur molto intenso nelle scene mute del secondo atto, ed anche in Frederique Loliée certo penalizzata da una cadenza vocale straniera che risulta sempre o troppo forzata o troppo uniforme.
Una bella occasione mancata.



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Tebaldiano
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Re: Macbeth a Torino

Messaggio da Tebaldiano » 21 mag 2012 00:52

A parte l'interpolazione del monologo di Amleto, il testo era rispettato? Era stato tagliato?
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Dr.Malatesta
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Re: Macbeth a Torino

Messaggio da Dr.Malatesta » 21 mag 2012 12:16

Lo vedrò il prossimo anno al Piccolo.
Matteo

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Paxer40
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Re: Macbeth a Torino

Messaggio da Paxer40 » 21 mag 2012 19:51

Tebaldiano ha scritto:A parte l'interpolazione del monologo di Amleto, il testo era rispettato? Era stato tagliato?
Il testo è stato in parte riadattato dal regista e i tagli son sostanziosi se prendiamo una lettura integrale. Lo spettacolo è durato due ore filate senza intervalli. Ritengo però che sulla trama e sui passaggi salienti i tagli non abbiano pesato troppo. Per mio gusto la rilettura mi è piaciuta, per come è stata adattata a tempi moderni, ma la regia poi è andata troppo oltre per esser apprezzata. Anche il resto del pubblico alla fine non era così entusiasta, seppure ci siano stati applausi misurati per tutti.

Paxer40
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Re: Macbeth a Torino

Messaggio da Paxer40 » 21 mag 2012 20:04

Dr.Malatesta ha scritto:Lo vedrò il prossimo anno al Piccolo.
Non avevo visto che era uscita la stagione del Piccolo. Grazie per l'involontaria ma preziosa informazione.
Mi pare una stagione molto interessante. Se non verranno anche in teatri a me più comodi sicuro che farò il viaggio per vedere gli spettacoli con Servillo e la Paiato.

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