Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Discussioni su teatro di prosa, commedia musicale e musical

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Fabio
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Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Messaggio da Fabio » 16 apr 2012 20:50

Qualcuno lo ha visto?



Personalmente l'ho trovato magnifico.
Parte del pubblico pavese non l'ha pensata come me, pazienza.
L'ho trovato moderno, adeso al testo di Williams, interpretazioni assolutamente credibili, disturbante, teso come deve essere un testo sulla follia.
Forse la migliore serata di prosa di quelle che ho potuto vedere quest'anno.
In attesa di Blasted di Sarah Kane, ma mi sa che lo dovremo attendere per un po' di annetti ancora.


per questo la mia natura si è quasi degradata
nel fare il suo lavoro, come la mano del tintore:
abbi quindi pietà di me e fa' che mi rinnovi.
(zio William)

V.Lobos
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Re: Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Messaggio da V.Lobos » 16 apr 2012 21:20

Parliamo di deluzione, come tutto sanno...io non sono una sperta in italiano, per questo faccio uso di articoli , che io ho letto... ed e sono di pieno acordo con il scritore...ok??


DELUSIONE
:: Saul Brandalise Jr. ::

Traduzione di Angela Li Volsi - alivolsi@usp.br

Certamente ti sei già detto: Accidenti, che delusione... Non mi sarei mai aspettato una cosa simile da questa persona...
In realtà, la persona che ha causato la delusione può essere completamente priva di cattiveria nel suo comportamento. Il problema maggiore sta nei nostri valori e nella maniera come “vogliamo che le persone siano o ci vedano”.

In primo luogo, analizziamo la parola “delusione" ("decepção", in portoghese). Per me, è formata da “decepa” (mozza) e “ação” (azione). Voglio vederla così; la sento cosí. Ognuno può trovare la sua verità nella comunicazione che stabilisce con le persone. Le parole sono veri e propri siluri di energia potenzializzate da quello che stiamo vivendo, e quindi sentendo, in quel momento. Se l’energia è buona, la parola suona soave. Se invece è cattiva, può funzionare persino come una vera e propria “sassata”.

Delusione, per me, come ho spiegato sopra, determina la fine di una tappa, o della maniera di vedere la stessa cosa. Dopo aver molto studiato, scelgo la seconda ipotesi. Non è consigliabile soffrire per quello che causiamo a noi stessi. Il dolore è inevitabile, ma la sofferenza è opzionale.
Si tratta di smontare un concetto creato dalla nostra mente, invariabilmente non vera.
Siamo stati noi a costruire i valori e l’etichetta che abbiamo messo sull’altra persona. Sono stati i nostri concetti a determinare l’affetto, l’amore e l’amicizia. Nessuno è uguale a noi.

L’altro ha fatto semplicemente la sua parte. In realtà, la persona è sempre stata quello che sta dimostrando in quel momento, siamo stati noi a non fare la lettura corretta di come è realmente nel suo intimo. Le avversità della vita ci mostrano altre realtà con cui non avevamo contatto.
Molte volte mi sono deluso. In alcune, mi sono irritato, ma non sapevo leggere la vita come so adesso.

Ricordo di nuovo il mio maestro ND. Egli mi disse:
“Saul, tu soffri perché aspetti troppo dalle persone. Loro sono loro con i proprii concetti e valori, tu sei tu. Ogni essere umano è differente e vede la vita con la sua esclusiva evoluzione e comprensione. Le verità sono singolari. Nelle difficoltà le persone cambiano. Nelle feste sono tutti uguali. La musica e l’ambiente contribuiscono per l’armonia del luogo. Le persone danno quello che possono dare. Siamo noi ad avere aspettative differenti.”
Mentre stai leggendo questo testo certamente stai analizzando la tua vita e incontrando di nuovo i momenti che ti hanno ferito profondamente, per il semplice fatto che la tua aspettativa non è stata ricompensata secondo i tuoi desideri.

Dobbiamo analizzare questo punto per sorvegliarci e non aspettare mai dalle persone quello che non riescono a darci. Dopo le diverse lezioni e gli studii realizzati, orientato dal mio Maestro, ho potuto rendermi conto, credetemi: ero io stesso a ferirmi. Non erano mai le persone. Loro, in realtà, non mi hanno mai promesso niente. Sono io che mi aspettavo di piú da loro.
Riconosco che è stata una bella battaglia fra i miei concetti passati, la mia cecità e la verità che si può trovare in ogni rapporto con l’essere umano. È per questo che non dobbiamo mai considerare eterna una verità. Questa rispecchia semplicemente un momento, una frazione di secondo Dopo tutto tende a modificarsi perché le energie si trasformano.
Per questo il termine EVOLUIRE.
Molte persone lo ripetono, ma non capiscono il reale significato di questa parola. Significa crescere camminando. Mai crescere leggendo. Mai crescere senza atteggiamenti. Solo la conoscenza non genera saggezza.
Affinché possiamo effettivamente sapere di più dobbiamo conoscere una cosa nuova e applicarla.
Perciò, da oggi in poi, spetta a noi decidere se ci deluderemo o no con le persone nel futuro.
Ognuno dà quello che ha... Certamente hai già sentito questa frase, ma non hai mai fatto la dovuta attenzione alla sua composizione esatta. In primo luogo perché, certamente, hai confuso il dare con qualcosa di materiale, pecuniario o persino di sentimento. Ma, prima di sentire noi vogliamo vedere.

Un’altra frase: Vedere per credere... Pensa a tutto quello che c’è attorno a te, a me, a noi e ti accorgerai che molte verità sono spalancate davanti a noi, ma insistiamo nel non vederle semplicemente perché non riusciamo a “decifrare la verità con i concetti oltrepassati che insistiamo nell’adottare nelle nostre vite”. Non è tutto che si può vedere. Quello che si sente supera sempre quello che si vede.
Una di loro è la delusione.

So che ci vedremo.
Un bacio nell’anima. LUCE

Ora il mio
baci
V.Lobos
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Tebaldiano
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Re: Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Messaggio da Tebaldiano » 18 apr 2012 14:47

Sembra un testo dadaista, che anche Latella avrebbe problemi a mettere in scena.
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Dr.Malatesta
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Re: Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Messaggio da Dr.Malatesta » 10 set 2012 17:55

C'entra solo marginalmente con la sezione prosa: qualcuno ha mai ascoltato l'opera di Previn tratta dal dramma di Williams?
Matteo

fuor del mar ho un mare in seno

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Re: Un Tram Che Si Chiama Desiderio - Latella

Messaggio da Tebaldiano » 14 set 2012 21:11

Si certo. L'edizione in cd a suo tempo ebbe una buona distribuzione e poi è arrivato anche il DVD. Mi sembra di ricordare che Antonio antuan l'abbia vista anche a teatro alla prima italiana. Poi scommetto che lachmann la conosce assai bene
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