Lo 'Stabat mater' di Rossini a Genova

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mascherpa
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Lo 'Stabat mater' di Rossini a Genova

Messaggio da mascherpa » 06 apr 2018 11:28

Giovedí 29 marzo il Teatro Carlo Felice ha celebrato (in un buon anticipo rispetto al prossimo novembre) il centocinquantenario della scomparsa di Rossini con un'esecuzione del suo Stabat mater, dedicandola anche al ricordo del musicologo e direttore Alberto Zedda.

Alla fine il pubblico, che riempiva quasi completamente l'ampia platea della sala, ha applaudito a lungo gl'interpreti diretti dal maestro kazako Alan Buribayev. Qui sotto il resto della locandina:

Saltanat Akhmetova, soprano
Marina Ogii, mezzosoprano
Roberto Iuliano, tenore
Dario Russo, basso

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Franco Sebastiani

Personalmente sono rimasto colpito, oltre che –questo è ovvio– dal vigore dell'invenzione rossiniana e dal tesoro che ne fece per sé Verdi, dall'ottima prestazione del coro, dal buono stato di salute dell'orchestra (confermato in tutt'altro repertorio pochi giorni dopo la Rondine) e dalle opportune e riuscite scelte d'emissione del tenore Roberto Iuliano (anch'egli già presente nel cast dell'opera pucciniana).

Dopo il concerto, a cena in un'ospitale casa privata di Genova, la presenza di qualche familiare del maestro Zedda, tra cui sua sorella, impagabile e vivacissima "memoria storica", ha consentito di riandare brillantemente anche la scomparsa Milano musicale (e non solo...) di qualche decennio fa.


Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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