Elia Gatti Firenze

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Giulio Santini
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Elia Gatti Firenze

Messaggio da Giulio Santini » 11 apr 2016 17:16

A mio giudizio, quello di sabato 9 aprile è stato un concerto più che apprezzabile. Tra i cantanti ho particolarmente apprezzato la misurata classe di Sara Mingardo, pur penalizzata da uno strumento abbastanza piccino, e il fraseggio molto espressivo di Mattei, che, a tratti, mi ha ricordato quello di Dieskau - seppur la voce sia assai diversa; leggermente meno incisivo mi è apparso il tenore Trost, non troppo significativa Genia Kühmeier, soprano. Gatti non l'avevo mai ascoltato dal vivo: credo di aver avuto conferma di quanto spesso si scrive, ossia che egli tenda a curare di più il risultato complessivo che non a cesellare alla perfezione ogni passaggio e ogni sfumatura. Non sono mancati momenti davvero emozionanti, come la splendida preghiera Es ist genug!, o il finale della prima sezione. Ho avuto un'ottima impressione anche dal coro. Qualcuno, magari più svezzato di me, si sente di suffragare o di contestare la mia impressione?
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paperino
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Re: Elia Gatti Firenze

Messaggio da paperino » 12 apr 2016 08:48

Per me si è trattato di una grande serata di musica. A breve la recensione.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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Berlioz
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Re: Elia Gatti Firenze

Messaggio da Berlioz » 13 apr 2016 13:26

Ho parlato con innumerevoli persone presenti: il peggio che ho sentito dire è che è stato di un concerto straordinario.
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

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asklepio
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Re: Elia Gatti Firenze

Messaggio da asklepio » 13 apr 2016 18:44

Seratona da ricordare.
Prendete un'ostrica bella signora
alla buonora, alla buonora

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Giulio Santini
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Re: Elia Gatti Firenze

Messaggio da Giulio Santini » 13 apr 2016 19:01

Non essendo certo un frequentatore abituale del teatro di Firenze, non ho potuto evitare di notare quella che mi è sembrata una bella anomalia, ma forse si tratta della norma: dal mio infelicissimo posto di palco ho osservato, in una sala abbastanza piena, che le prime quattro o cinque file della platea risultavano semivuote. Quali possano esserne le ragioni, non si rischia di fare una figura non molto buona, quantomeno sul piano estetico, con ospiti anche illustri? Non sarebbe più saggio (anche se, forse, molto difficilmente praticabile) procedere ad un avanzamento degli spettatori in modo da riempire anche i posti più prossimi il proscenio?

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paperino
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Re: Elia Gatti Firenze

Messaggio da paperino » 14 apr 2016 17:29

Giulio Santini ha scritto:Non essendo certo un frequentatore abituale del teatro di Firenze, non ho potuto evitare di notare quella che mi è sembrata una bella anomalia, ma forse si tratta della norma: dal mio infelicissimo posto di palco ho osservato, in una sala abbastanza piena, che le prime quattro o cinque file della platea risultavano semivuote. Quali possano esserne le ragioni, non si rischia di fare una figura non molto buona, quantomeno sul piano estetico, con ospiti anche illustri? Non sarebbe più saggio (anche se, forse, molto difficilmente praticabile) procedere ad un avanzamento degli spettatori in modo da riempire anche i posti più prossimi il proscenio?
Quando l'ochestra è sulla ribalta col coro sul fondo, i posti immediatamente sotto il palcoscenico sono assolutamente da evitare causa acustica e visuale impossibili.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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