Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

per discutere di tutto quel che riguarda la musica sacra e vocale non operistica

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Ruan Ji
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Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Ruan Ji » 11 lug 2014 17:14

Recentemente mi sto molto appassionando a vari compositori che hanno messo in musica il Proprio della Messa; purtroppo, e mi rimprovero di cio', non sto seguendo un qualche ordine cronologico che mi conduca attraverso lo sviluppo di questo genere e dei vari stili e mode che lo hanno caratterizzato, ma sto saltellando cogliendo fior da fiore. Mi sono imbattuto ieri nella Messa Solenne per Santa Cecilia di Gounod, caratterizzata da altissimo afflato operistico ma anche da una ininterrotta tradizione francese che si ritrova gia' nelle cantate sacre secentesche. Il Credo e' sicuramente il brano che mi ha maggiormente colpito, ottima l'edizione che vede Janson alla guida della Bavarian Radio e la Orgonasova solista.
Dove vanno le vostre preferenze in questo repertorio?


Is music such a serious business? I always thought it was meant to make people happy.

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sgubonius
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da sgubonius » 11 lug 2014 22:05

Magari non c'entra molto, ma mi piacerebbe una volta confrontare le melodie di tutti gli Agnus dei possibili e immaginabili: si somigliano quasi tutte!
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Ruan Ji
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Ruan Ji » 12 lug 2014 02:43

In effetti vorrei trovare un buon manuale che ponga in prospettiva storica le linee guida delle composizioni delle messe, i punti fermi che devono essere mantenuti, quelli legati al gusto dell'epoca e quelli invece legati alla dottrina. Mi pare per esempio di capire che in 99 casi su 100 il cum sancto spiritu sia composto come una fuga.
Per quanto riguarda la messa di Santa Cecilia di cui riferivo sopra, mi sono imbattuto in una black list del 1922 della società americana di San Gregorio che la inserisce fra le composizioni disapproved. Sempre nello stesso bollettino si riferisce che : "all of Rossini's compositions should be excluded from the Catholic Choir. These works are unchurchly, to say the least. The Stabat Mater is most objectionable from a liturgical standpoint."
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Dr.Malatesta
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Dr.Malatesta » 13 lug 2014 01:41

sgubonius ha scritto:Magari non c'entra molto, ma mi piacerebbe una volta confrontare le melodie di tutti gli Agnus dei possibili e immaginabili: si somigliano quasi tutte!
??????????
...se mi spieghi dove si somigliano quello del Requiem di Berlioz, della Messa in Si minore di Bach, della Messa per l'incoronazione di Mozart, della Missa Solemnis di Beethoven, del Requiem di Verdi, del Requiem di Faure, della Petit Messe Solennelle di Rossini, della Messa in Fa minore di Bruckner e della Missa in Illo Tempore di Monteverdi (per citare i primi che mi vengono in mente) ti offro da bere...
Matteo

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Berlioz
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Berlioz » 15 lug 2014 10:33

Ruan Ji ha scritto:Recentemente mi sto molto appassionando a vari compositori che hanno messo in musica il Proprio della Messa; purtroppo, e mi rimprovero di cio', non sto seguendo un qualche ordine cronologico che mi conduca attraverso lo sviluppo di questo genere e dei vari stili e mode che lo hanno caratterizzato, ma sto saltellando cogliendo fior da fiore. Mi sono imbattuto ieri nella Messa Solenne per Santa Cecilia di Gounod, caratterizzata da altissimo afflato operistico ma anche da una ininterrotta tradizione francese che si ritrova gia' nelle cantate sacre secentesche. Il Credo e' sicuramente il brano che mi ha maggiormente colpito, ottima l'edizione che vede Janson alla guida della Bavarian Radio e la Orgonasova solista.
Dove vanno le vostre preferenze in questo repertorio?
A mio gusto, non ci sono che due messe, la Messa in si minore di Bach e la Missa Solemnis di Beethoven.

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Matteo Unich
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Matteo Unich » 04 ago 2014 21:39

Spiacente per la pedanteria, ma quello che viene messo in musica non è il Proprio (che consiste nelle parti specifiche di ciascuna giornata, o festa liturgica, quindi le letture, le orazioni e tutto quanto cambia di giorno in giorno), ma l'Ordinario, classificato prima del Concilio Vaticano II nelle cinque parti Kyrie eleison, Gloria, Credo, Sanctus (con annesso Benedictus) e Agnus Dei. Nelle messe da Requiem ovviamente mancano Gloria e Credo mentre entrano il Requiem Aeternam, la sequenza Dies irae - lunga e articolata in molti movimenti, ma assente nel Requiem di Fauré - Lux aeterna e Libera me Domine. In questi casi ci sono talvolta anche delle contaminazioni del Proprio, come l'Offertorio del requiem di Verdi.
Ho avuto il piacere di dirigere, anche se solo con l'accompagnamento del pianoforte, il Sanctus e l'Agnus Dei della Messa di Santa Cecilia di Gounod, e li ritengo autentici capolavori. Quanto al suo uso liturgico, al momento lo ritengo improponibile a causa della durata, circa otto minuti (mentre il paradisiaco Sanctus del Requiem di Fauré, che come minutaggio sarebbe accettabile, è privo di Benedictus). Quanto all'Agnus, non condividendo per nulla il parere secondo cui si assomiglierebbero tutti (???) ricordo che quello di Gounod piaceva talmente tanto ai coristi, grazie alla melodia accattivante, che rischiava di saltar fuori con un'interpretazione assolutamente gioiosa e totalmente diversa dalla richiesta di pietà del testo, e mi toccò di lavorare molto per portarlo ad un clima espressivo appropriato. Problema questo che non ebbi nell'Agnus della Messa (cosiddetta) di Gloria di Puccini, che questi riciclò come madrigale della Manon Lescaut.
Ultima modifica di Matteo Unich il 05 ago 2014 21:50, modificato 1 volta in totale.

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Matteo Unich
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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Matteo Unich » 04 ago 2014 21:41

Intendevo l'uso liturgico del Sanctus, relativamente alla Messa di Santa Cecilia di Gounod, non a quello dell'intera composizione.

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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da mascherpa » 17 set 2014 11:15

Per tornare al quesito iniziale, anch'io, come Edoardo, trovo che la Messa in Si minore di Bach e quella in Re maggiore di Beethoven si distinguano dalle altre. Resta, a latere, lo stupendo torso di KV 427. Ma, appunto, è un torso, essendo in essa incompleta la musicazione dell'Ordinarium Missae.
Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da Berlioz » 19 set 2014 12:39

mascherpa ha scritto:Per tornare al quesito iniziale, anch'io, come Edoardo, trovo che la Messa in Si minore di Bach ...
in Si minore di nome ma di fatto in Re maggiore anch'essa, cosa interessante assai.
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

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Re: Messa, Missa, Mass, Messe, 彌撒

Messaggio da mascherpa » 02 ott 2014 14:13

Berlioz ha scritto:...in Si minore di nome ma di fatto in Re maggiore anch'essa, cosa interessante assai.
Bene facevano gli antichi a non dire "in x.y", ma "che muove dall'xy".
Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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