'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

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mascherpa
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'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da mascherpa » 22 mag 2013 12:03

Domenica 19, nel ridotto del Teatro Schiller, il baritono Trekel, membro dell'Ensemble della Staatsoper Berlin dal 1988 (uno dei tre veterani, quindi, con René Pape e la Carola Höhn) ha eseguito in una mattinata liederistica tre romanze (Mein Wagen rollet langsam, op. 142 n. 4, Abends am Stand op. 45 n. 3 e lo stupendo Belsatzar op. 57, che io credo Wagner abbia tenuto a lungo sul comodino da notte) e il Liederkies op. 24 di Schumann, su versi di Heinrich Heine. Dopo la pausa, le tre canzoni di Schönberg dell'Opus 2 e due di Zemlinsky (op. 7 nn. 2 e 3), tutte su testi di Dehmel, seguite da una riduzione per baritono e pianoforte dei Vier Letze Lieder . Per congedo, Und Morgen wird die Sonne wieder scheinen op. 27 di Grieg. Al pianoforte l'ottimo Oliver Pohl.

Ignoro quale altro baritono saprebbe oggi realizzare questi pezzi comunicando all'ascoltatore una cosí intensa partecipazione emotiva grazie al fraseggio e insieme destandone l'incondizionata ammirazione per la perfetta tecnica d'emissione, d'appoggio, di messa di voce, di controllo dei fiati. Uno di quei lodevoli casi, rari specialmente in fatto di canto, in cui il merito della soddisfazione estetica va egualmente e inscindibilmente ripartito tra l'interprete e gli autori delle composizioni eseguite. Prima ancora d'uscire dal teatro, prenotata una ripresa del Wozzeck con lo stesso Trekel, sperando anche d'ampliare per questa via la non troppo folta cerchia delle ammiratrici di questo capolavoro... :)
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Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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Re: 'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da Berlioz » 22 mag 2013 13:35

Siccome io sono un grande amante delle trascrizioni e delle riduzioni (da non perdere quelle de La Creazione e Le stagioni di Haydn fatte da Zemlinsky, ma ho letto che ne fece anche del Flauto magico e del Fidelio, tutte per pianoforte a 20 dita) chiedo:

La riduzione era d'autore o u semplice canto e piano?
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Re: 'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da Tosca » 22 mag 2013 13:52

Berlioz ha scritto:Siccome io sono un grande amante delle trascrizioni e delle riduzioni (da non perdere quelle de La Creazione e Le stagioni di Haydn fatte da Zemlinsky, ma ho letto che ne fece anche del Flauto magico e del Fidelio, tutte per pianoforte a 20 dita) chiedo:

La riduzione era d'autore o u semplice canto e piano?
Per baritono e piano, non mi pare fosse indicato altro.

Vittorio, complimenti per la breve, efficacissima cronaca.
Posso aggiungere che il luogo aveva un certo suo "mistico perché" e che il sole che entrava a fiotti dalla vetrata semicircolare rendeva tutto ancora più intensamente suggestivo?
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Re: 'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da mascherpa » 22 mag 2013 14:00

Tosca ha scritto:Per baritono e piano, non mi pare fosse indicato altro.
Confermo che nel programma di sala non è indicato l'autore della riduzione, né viene data alcuna notizia da cui si possa dedurre che sia di Strauss.
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Re: 'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da Berlioz » 22 mag 2013 14:16

Non avrei pensato a Strauss in prima battuta, dato che i Quattro ultimi lieder erano lungi dall'essere completi. Se non erro avrebbero dovuti essere cinque, il quinto incompiuto/abbozzato. Anche l'ordine in cui vengono eseguiti non credo sia attribuibile a Strauss.

Avrei pensato a qualcuno del cerchio straussiano.
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Re: 'Liedmatinée' di Roman Trekel a Berlino

Messaggio da mascherpa » 30 giu 2013 14:34

Tosca ha scritto:Vittorio, complimenti per la breve, efficacissima cronaca
My dull brain was wrought to forgotten things.

(Che nel vecchio doppiaggio del file di Polanski era tradotto: "la mia mente inseguiva pensieri dimenticati": chiunque vede che con il Cèspe'a non c'entra una beata mazza.)
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