Le 'Passioni' dirette da Scherchen

per discutere di tutto quel che riguarda la musica sacra e vocale non operistica

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mascherpa
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Re: Le 'Passioni' dirette da Scherchen

Messaggio da mascherpa » 04 mag 2011 09:51

La biografia di Klemperer che posseggo è di Eva Weissweiler: Otto Klemperer. Ein deutsch-jüdisches Künstlerleben, Kiepenheuer & Witsch, Köln 2010. Alle pagg. 12-13 vi si legge (la traduzione è mia) : "Il primo volume della biografia scritta da Heyworth fu molto lodato grazie all'inaspettata ricchezza di dettagli; invece il secondo ebbe un'accoglienza piuttosto sfavorevole e per questo motivo non è mai stato tradotto in tedesco. Se ne criticò il carattere di noiosa cronaca scandalistica, di minuzioso elenco di malattie, incidenti, avventure extra-coniugali, irrazionalità, errori, che sarebbe di scarso interesse musicologico e oscurerebbe la potenza artistica di Klemperer. A difesa di Heyworth va però detto che la "seconda vita" di Klemperer, nell'esilio californiano e dopo il 1945, sfugge a un racconto propriamente biografico, poichè fu la tipica esistenza d'un virtuoso itinerante, tra ospedali, sale da concerto e studi di registrazione".

Piú avanti, la Weissweiler critica l'uso di Heyworth di non indicare mai (la sottolineatura è sua) la fonte epistolare precisa dei dettagli biografici che racconta (Heyworth godette l'illimitata fiducia di Lotte, figlia-segretaria di Otto, ed ebbe libero accesso al suo archivio, per la Weissweiler "un privilegio che dopo la scomparsa di Klemperer non fu piú concesso praticamente a nessuno"). Giustifica inoltre la propria decisione di scrivere una nuova biografia perché il lavoro di Heyworth decontestualizzerebbe la carriera artistica del direttore dalla cultura e dalla politica dei suoi tempi, ne sottovaluterebbe le composizioni e sarebbe pesentemente ingeneroso nei confronti di sua moglie.

Del secondo volume di Heyworth la Weissweiler indica il luogo e data di pubblicazione, »Cambridge 1996«, ma non l'editore. A nome di Otto Klemperer elenca alcune pubblicazioni: tra esse potrebbe essere considerata autobiografica quella, apparsa postuma a cura di Stephan Sombor, il cui titolo tedesco vòlto in italiano è "Avvocato della buona musica - Testi dalla quotidianità di lavoro d'un musicista": l'edizione tedesca è datata dalla Weissweiler »Berlin 1993«. Di Klemperer esistono inoltre i "ricordi di Mahler", una raccolta di saggi "sul teatro e sulla muscia" e un'articolo dal titolo "Forze produttive sono al lavoro", comparso nella »Berliner Börsenzeitung« il giorno di Capodanno del 1931 (suppongo che il »Völkischer Beobachter» lo abbia immediatamente recensito come un caso tipico di Kulturbolschewismus...).

OT: Il particolare carattere di FUORI TEMA TOTALE rapidamente assunto anche da questo thread non risiede nella sua precocità (Berlioz e io abbiamo fatto ben di meglio che innescarlo solo al terzo post come in questo caso...), ma nella peculiarità che una puntuale discussione sul tema è invece proseguita in privato tra me e Fabio (che ha piena libertà di pubblicare, se lo reputasse opportuno, quel che gli ho scritto ieri: non si preoccupi troppo se, cosí facendo, incrinerebbe l'esclusiva serratezza di questo OT).


Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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Re: Le 'Passioni' dirette da Scherchen

Messaggio da Berlioz » 04 mag 2011 10:46

A me il primo volume dell'Howarth è piaciuto. Offre una cronaca puntuale degli anni meno noti di Klemper.

Il secondo volume non si trova neppure se abebook. Ma è stato davvero stampato?
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

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Re: Le 'Passioni' dirette da Scherchen

Messaggio da mascherpa » 04 mag 2011 12:54

Berlioz ha scritto:...non si trova neppure se abebooks.
Ultimamente abebooks mi sta un po' deludendo: non c'ho trovato nemmeno la traduzione italiana del Karamzín (ce n'è una sola, del 1825, non so se dell'originale o della versione inglese, che già esisteva): però ci si poteva procurare, a soli 100 mila talleri statunitensi, una copia della prima edizione russa, che dicevano rarissima.

OT: Vedo che staimo finalmente tornando in tema.
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