fenomeno BARTOLI

per discutere di tutto quel che riguarda la musica sacra e vocale non operistica

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anna cinzia
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fenomeno BARTOLI

Messaggio da anna cinzia » 14 apr 2010 19:44

Che ne pensate del mezzosoprano Cecilia Bartoli che quando non si dà alle imitazioni dei cosiddetti castrati(vedi SACRIFICIUM) canta bene e in modo espressivo,mentre quando si scatena nel canto barocco eccede i limiti nella sua volontà(credo)di esibire le sue capacità virtuosistiche?


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mascherpa
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da mascherpa » 15 apr 2010 11:58

L'ultima volta che l'ho sentita da vivo, nell'agosto del 2006 a Lucerna, gorgheggiò l'Exsultate, jubilate e l'aria di Sesto dalla Clemenza: questa divenne un pezzo per corno di bassetto con soprano obbligato (invece del contrario, come dovrebbe essere), tanta fu la superiorità soprattutto musicale che dimostrò quella sera Sabine Mayer rispetto alla superdiva.
Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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Renato des Grieux
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da Renato des Grieux » 15 apr 2010 13:20

L'altro ieri vidi "Semele" di Händel da Zurigo, colla Bartoli nel ruolo eponimo. Non me lo sarei aspettato, ma mi piacque, quasi quasi non vorrei avanzare riserve o pretese. L'aspetto ipervirtuosistico però non mancò almeno in un'aria e suscitò un vivo applauso del pubblico. Proprio in quel pezzo di bravura avvertii la differenza tra il canto fiorio dell'impronta Bartoli e quella dell'impronta Zedda. 'Nzomma, capii perché non viene invitata a Pesaro.
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da mascherpa » 19 apr 2010 20:22

Renato des Grieux ha scritto:Proprio in quel pezzo di bravura avvertii la differenza tra il canto fiorio dell'impronta Bartoli e quella dell'impronta Zedda. 'Nzomma, capii perché non viene invitata a Pesaro.
Credo di capire, ma ti prego di spiegarti più chiaro.

La tua osservazione potrebbe interessare a molti.
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da Renato des Grieux » 22 apr 2010 16:15

Sostanzialmente, percepisco le agilità "dell'impronta Zedda" come una cosa omogenea, un filo, una linea, allorché nel canto della Bartoli percepisco una frammentazione: le sue agilità sono come una collana di pietre che magari sono anche preziose, ma che non costituiscono un'unità, eppoi quando le ascolto, non so né donde vengano né dove vadano (qualcun altro piú malevolo di me direbbe: non hanno né capo né coda).
Eppoi a volte ho la sensazione che la Bartoli, per arrivare a tenere quella che considero la sua vera tessitura, ovvero quella sopranile, spoggi il suono, e che le pietre preziose immacolate non siano.
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da mascherpa » 12 mag 2010 08:59

Renato des Grieux ha scritto:Sostanzialmente...
...
...non siano.
Ho letto solo oggi la tua risposta, e ti ringrazio.
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da Berlioz » 13 mag 2010 19:45

io malignamente credo che la BArtoli non vada a Pesaro perché
a) a lei non interessa
b) non possono permettersela

8)
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da mascherpa » 13 mag 2010 21:15

Mi sembra di capire che Edoardo intenda esser maligno nei confronti di Pesaro (o forse fingere d'esserlo: con lui non si sa mai...).

A me, dopo qualche ascolto dal vivo (non molti, lo dico chiaro), viene più naturale esserlo nei connfronti della Bartoli.
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da Berlioz » 15 mag 2010 11:34

Beh a me la Bartoli piace, almeno in CD (anche se confesso che io mi fermo al recital vivaldiano), l'ultima bartoli non mi ispira un granché....la ritengo cmq una grandissima musicista (che non necessariamente coincide coll'essere una grandissima cantante)
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Re: fenomeno BARTOLI

Messaggio da mascherpa » 18 mag 2010 09:35

Berlioz ha scritto:...la ritengo cmq una grandissima musicista (che non necessariamente coincide coll'essere una grandissima cantante)
È proprio la prima parte del tuo giudizio che mi sorprende!

Potrebbe anche essere, però, che in sala, preoccupata di sembrare una grande cantante, non riesca a esprimere appieno le sue qualità di muscista... :mrgreen:
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