Un magistrale Chung alla Rai di Torino con A. Malofeev

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daphnis
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Un magistrale Chung alla Rai di Torino con A. Malofeev

Messaggio da daphnis » 30 mag 2018 12:34

L'orchestra Rai di Torino ha vissuto in questi ultimi anni alcuni "momenti" di tono superiore (es. il concerto wagneriano di Kirill Petrenko) ma ritengo questo ritorno in azione, dopo l'incidente dei mesi scorsi, di Myung Whun Chung (ieri e stasera all'Auditorium torinese) uno dei massimi.
Nella prima parte, il maestro coreano offre tutta la sua perizia tecnica, il senso della frase e del colore, la tensione ininterrotta di un virtuosismo intelligente e mai fine a se stesso ad una mirabile lettura della Rapsodia-Paganini di Rachmaninov, anche perché trova eccellente compagno di viaggio un solista dalle medesime caratteristiche, il giovane talento del pianoforte Alexander Malofeev che sia nelle interviste che in concerto tiene ben lontana da sé l'immagine di "fenomeno" a favore di una modalità d'interprete già maturo e consapevole. Affascina in questo ragazzo il contrasto tra l'approccio timido dell'inchino al pubblico e l'autorevolezza che immediatamente assume non appena siede alla tastiera: compostissimo nella postura, totalmente al servizio della musica senza quelle stravaganze da "famolo strano" che molti giovani artisti gabellano per estro. I disegni delle variazioni di Rachmaninov ne escono, in pieno accordo con Chung, avvincenti e non "esibiti". Magnifica lettura, cui han fatto seguito, la prima serata, due fantastici bis di Malossev: i quasi 10 minuti di Dumka di Ciaikovsky e il Precipitato, finale, dalla Settima sonata di Prokofiev. Quasi un concerto nel concerto!
Vertice poetico, nella seconda parte, l'Eroica di Beethoven. E' da tempo un "classico" dei programmi di Chung, ma forse mai gliel'avevamo sentita eseguire a tale livello di tensione e profondità di suono. Nel movimento iniziale l'aplomb perfetto si fonde ad un meraviglioso "legato", la marcia funebre è un'avventura dello spirito che Chung, pur nel gesto sempre più rarefatto che ne caratterizza l'età matura, lascia trasparire fin nel volto. Gli archi nello scherzo sfarinano come in un ricamo e il finale ha una straordinaria nobiltà di accenti. Ed è stupenda, commovente, l'evidente dedizione dell'orchestra: da menzionare tutti, ma non si può tacere l'impressione - anche visiva - del trasporto da parte dell'oboe Carlo Romano, cui Chung affida il compito di lasciarci percepire la funzione quasi strutturale dello strumento nella marcia funebre e - in parallelo - nel finale. Dei contrabbassi nel fugato della marcia funebre. Di tutto il reparto dei legni. E la ricchezza di dinamiche del formidabile timpanista Carlo Romano. Ma tutti sono evidentemente avvinti dall'incontro con la straordinaria "spiritualità" di un direttore di anno in anno sempre più immerso, in profondità, nella musica. E all'ovazione del pubblico si mischia l'omaggio dell'orchestra, seduta due volte, come avviene per i grandi. Imperdibile concerto.

marco vizzardelli



marco_
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Re: Un magistrale Chung alla Rai di Torino con A. Malofeev

Messaggio da marco_ » 30 mag 2018 22:03

Sono felice che si sia rimesso in tempo per Fidelio, a compensare il dispiacere per la bohème a Venezia e il Rossini romano.

daphnis
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Re: Un magistrale Chung alla Rai di Torino con A. Malofeev

Messaggio da daphnis » 31 mag 2018 07:41

Sempre più asciutto, giovanile nel fisico, sempre più essenziale nel gesto, sempre più profondo nella resa musicale.


marco vizzardelli

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