Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

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marco_
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Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

Messaggio da marco_ » 11 mag 2018 22:46

Stasera un commento ricorrente all’uscita era ‘il concerto più bello che abbiamo sentito a Santa Cecilia’, che da parte del coriaceo pubblico romano è un bel complimento! Per fortuna in questa sala si sentono spesso cose belle, non farei classifiche ma è stata una serata da ricordare. E tornerò domani.

Pappano concerta un Mahler conciso: il primo movimento è trasparenza di dettagli, il secondo una danza sghemba, il terzo virtuosismo a velocità insostenibile, il quarto amore. Senza divagazioni né volute ambiguità, e così scorre lineare. È inoltre vibrante di comunicativa, ma non banale grazie a tempi rapinosi e ad abbondanti rubati, che non lasciano fluire melassa. Il suo è infine un Mahler quotidiano, che non scava nei meandri della psiche, non indugia sardonico, non si arrovella con le aporie, non si libra estatico. È semplice, ma non penso deluda i ricercatori di letture più profonde... sono tra questi, eppure mi ha avvinghiato alla poltrona in un continuo di concentrazione.

Un commento a parte per le battute finali dell’adagio. La rarefazione di ritmo e volume rendono plasticamente l’idea di un respiro, che più che morire si dilata consapevole come quello di un guru buddista. Qui la concentrazione si è sciolta in commozione.

L’orchestra si è presentata in forma smagliante. Smaltata e tagliente. Quando cresce il volume non gonfia né scurisce il timbro, mantienendo la sua riconoscibilità. E che souplesse nei pianissimo degli archi! La Nona non è mai una passeggiata: la affrontano a viso aperto, attentissimi e appassionati, spesso con sorrisi divertiti. Non posso non citare diverse prime parti eccellenti: Lucchi, Pellarin, Pollastri, Catone, Parazzoli, Mallozzi, Grosso. Bravissimi tutti!



daphnis
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Re: Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

Messaggio da daphnis » 12 mag 2018 09:15

Questa è, esattamente, la grande forza di Pappano. Conosce se stesso e non pretende di essere diverso da come è. Ha una musicalità semplice, immediata (che non significa superficiale) e a questa si affida, risultando assolutamente convincente.
Non faccio nomi ma ognuno può arrivarci: nella vita ho ascoltato molti direttori che, nati come dei formidabili "istintivi" musicali, hanno nel tempo preteso di darsi un'impronta di "intellettualità", diventando - da trascinanti che erano - pedanti e molto meno interessanti.
Pappano è, per fortuna, l'esatto contrario: uomo positivo, "aperto" e cosciente della propria natura artistica sorgiva, vi si affida. E gli esiti sono, spesso, entusiasmanti. Lo sono vieppiù quando il suo approccio è questo. Lo sono stati meno (es. il ciclo delle sinfonie di Beethoven) quando le letture erano troppo "pensate". Ma, in generale, il detto celebre "conosci te stesso" è da lui perfettamente applicato in musica.
E i risultati sono due: l'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia (che ha avuto, nel tempo, sempre ottime cure musicali, da Chung a Gatti a Pappano) oggi è, nelle mani del suo direttore, una delle massime formazioni sinfoniche su scala mondiale, con un suono bellissimo e tutto suo e un palpabile entusiasmo dei professori d'orchestra. E Pappano è - giustamente - amato dal suo pubblico. Ho amici abbonati a Santa Cecilia: è come se lo avessero adottato, ed è il miglior rapporto che possa crearsi fra un artista e il suo pubblico. Antony Pappano si fa amare.


marco vizzardelli

marco_
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Re: Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

Messaggio da marco_ » 12 mag 2018 19:05

Risentendola si gusta di più, scende come una bevanda definita e limpida.

È musica grande!

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Puck
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Re: Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

Messaggio da Puck » 16 mag 2018 09:04

daphnis ha scritto:
12 mag 2018 09:15
Questa è, esattamente, la grande forza di Pappano. Conosce se stesso e non pretende di essere diverso da come è. Ha una musicalità semplice, immediata (che non significa superficiale) e a questa si affida, risultando assolutamente convincente.
Non faccio nomi ma ognuno può arrivarci: nella vita ho ascoltato molti direttori che, nati come dei formidabili "istintivi" musicali, hanno nel tempo preteso di darsi un'impronta di "intellettualità", diventando - da trascinanti che erano - pedanti e molto meno interessanti.
Pappano è, per fortuna, l'esatto contrario: uomo positivo, "aperto" e cosciente della propria natura artistica sorgiva, vi si affida.
Sono d’accordo con quello che dici (tra l’altro questa sera Pappano è a Treviso con Veronika Eberle e la Chamber Orchestra of Europe, c’è qualcuno?). Un altro direttore che mi ha fatto un’impressione simile è Sakari Oramo, ascoltato con la Filarmonica si Stoccolma proprio in Mahler: una musicalità genuina e istintiva, senza intellettualismi o sottotesti. Davvero un Mahler così, tutto suonato di slancio e “di cuore” non l’avevo ancora ascoltato, mi ha entusiasmato.
How now, spirits?

daphnis
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Re: Pappano a Santa Cecilia - Nona di Mahler

Messaggio da daphnis » 16 mag 2018 11:24

Ho tempi stretti per lavoro ma spero di riuscire ad andare ad ascoltare Pappano e la Chamber sabato sera a Pavia, dove replicano.

marco vizzardelli

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