Rana a Santa Cecilia - Schumann, Ravel, Stravinskij

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marco_
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Rana a Santa Cecilia - Schumann, Ravel, Stravinskij

Messaggio da marco_ » 24 mar 2018 08:11

Beatrice Rana è una venticinquenne di talento: le sue doti migliori mi sembrano il tocco morbido ma deciso, precisione millimetrica, senso del ritmo, bravura nel suonare veloce, non voler simulare effetti da pianista stagionato, una mano destra che melodia con naturalezza.

Nel programma di ieri sera all’Auditorium queste caratteristiche le hanno giovato nella versione per pianoforte dell’Uccello di Fuoco, strappando applausi convinti. E similmente in Miroirs di Ravel, dove nei movimenti delle falene e della barca ha saputo suonare piano in modo pensoso (nelle altre parti mancavano un po’ di colori, e risultavano piatti).

La prima parte del programma con Schumann, Blumenstück e gli studi sinfonici, ha evidenziato invece dei lati acerbi. È come se avesse poco da dire, non padroneggiava una linea lunga. Inoltre ha indugiato nel forte con la mano sinistra, che sommato a un pedale non sempre dosato produceva suoni fangosi e un po’ confusi. Mi è sembrata una giovane in piena ricerca, che sarà bello risentire fra qualche tempo.



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