Mahler2 - Gatti - Scala

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mascherpa
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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da mascherpa » 23 ott 2017 18:31

mascherpa ha scritto:...non si può impedire a nessuno d'esibire i propri entusiasmi e le proprie idiosincrasie come verità assolute: non è poi così difficile difendersene. Denigrazioni ed esaltazioni sistematiche mi spingono solo a credere vero il contrario di quel che leggo. Colpa imperdonabile del mio carattere impossibile, sia chiaro. Mi consolo con Musil: vero che ormai prendo spesso i geni per babbei, ma non ancora i babbei per geni...

A me il Mahler in salsa Gatti fece un'impressione deprimente quando inaugurò una stagione del «Quartetto» con la Nona, preceduta da Preludio e Incantesimo del Parsifal. S'era nel 2004, tanti anni fa, ma da allora non m'ha mai piú interessato. Ammirevole come "lirico", il Daniele Gatti, e questo, dopo un Wozzeck che con molta invidia sentii favolosamente definire "l'elegia dello sfigato", rese unica, nel 2010, la sua interpretazione della Lulu, ma la musica non s'esaurisce in questo "affetto", nemmeno per quel semirecente Pelléas fiorentino in cui dovetti attendere l'ultimo atto per poter dire "è valsa la pena di venire fin qua"... A fronte, nei mesi a cavallo di quel lontano concerto al Conservatorio, le straordinarie realizzazioni oratoriali dei primi due pannelli del Trittico dovute a Chailly all'Auditorium di Largo Mahler.
Eppure in molti, oggi, di Gatti raccontano meraviglie, anche persone che, direbbe il Gadda, «non si stupiscono mai di nulla»... Molto piú raro, lo sappiamo tutti, sentir esaltare, oggi, il Richard deux. Ovvio che gli anni trascorsi possono avere maturato l'uno e infiacchito l'altro. Gran galantuomo, il tempo: chi si sarebbe mai aspettato il Don Giovanni ferrarese dopo le algide Nozze di Figaro del 1973 alla Scala? chi avrebbe mai immaginato tonfi come la Forza del destino o il Trovatore milanesi dopo avere ascoltato e riascoltato una certa Traviata nella registrazione degli anni fiorentini con la Scotto e Kraus? Infatti anche prima di Gatti e Chailly tenevano campo i peani e crucifige, che ora non fanno nemmeno piú ridere, di "Madame Tristano" con le sue mosche cocchiere... (devo però riconoscere che gli debbo enormi risparmi, perché nessuno come lui m'indusse a non spendere piú un soldo nell'acquisto di quotidiani e di riviste di musica).

Impoverisce di piú l'incoscienza del rischio o l'accidia della rinuncia? Ovviamente con il mio metodo di senile cautela non lo saprò mai... Ma anche evito di dover uscire da teatro a metà spettacolo, come m'è capitato solo poche ore fa dalla Fenice grazie a un altro presunto genietto, che a vederlo sul podio (rialzato ad hoc, ho persino avuto l'impressione) sembrava d'essere a una partita di pallanuoto dietro la porta della squadra che patisce, e che già quattr'anni fa, a Verona, m'aveva sospinto a casa nel bel mezzo d'un infausto Barbiere... Per il quale altri, guarda caso, aveva gridato al miracolo...
daphnis ha scritto:Antagonismi, polemiche frontali, denigrazione astiosa... non se ne esce. Il metodo è quello, non c'è mai un dialogo. Non capisco a cosa servano i forum, se questo è il metodo. Quando scrive Mascherpa, non mi viene in mente di dargli addosso per metodo. Perché dovrei? Ce l'ho con Mascherpa? Mi ha fatto qualcosa? No. Una volta, suggerii un sorriso. Si offese. Il sorriso non è ammesso, là dove è ammessa e praticata solo la contrapposizione frontale.
Stimi un musicista? Non capisci un... azzo. Ne stimi meno un altro? Sei fazioso (non importa che, volta a volta, tu abbia applaudito ed elogiato una Giovanna d'Arco o alcuni Puccini) . Stimi che un direttore attivo a Venezia o a Verona abbia del genio? Il compito e il metodo sarà smontarti volta a volta, proprio per metodo. L'ìmportante è dar torto, cercare la polemica per la polemica. E, che tristezza, un torto sempre accigliato. Mi scuso, ma... a volte viene il dubbio sia una forma di invidia. Non basta esser contenti dei propri (ottimi, e lo dico davvero) scritti ed editoriali?i
Mi chiedo che cosa c'entri il commento di "daphnis" con quel che avevo scritto sopra. Non sono in grado di capirlo: se qualcuno ci riesce e vuole spiegarmelo, gliene sarò grato.
Ultima modifica di mascherpa il 23 ott 2017 19:06, modificato 1 volta in totale.


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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da mascherpa » 23 ott 2017 19:02

paperino ha scritto:
violamargherita ha scritto: Post scriptum 2: Qualcuno mi moderi.
Non ci penso nemmeno. :lol:
Ovverosia avvalli ufficialmente, dall'alto della tua fama di vecchio saggio, una certa sicurezza d'impunità, sulle cui motivazioni profonde sarà meglio glissare, sottilmente adombrata nell'uso provocatorio d'una frase di desolante volgarità:
violamargherita ha scritto:Alla facciaccia vostra di bisunti invidiosi...
Confido che converrai, caro ridanciano moderatore, che a pensarci un tantino non avresti fatto poi male.
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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da paperino » 23 ott 2017 23:35

mascherpa ha scritto:
paperino ha scritto:
violamargherita ha scritto: Post scriptum 2: Qualcuno mi moderi.
Non ci penso nemmeno. :lol:
Ovverosia avvalli ufficialmente, dall'alto della tua fama di vecchio saggio, una certa sicurezza d'impunità, sulle cui motivazioni profonde sarà meglio glissare, sottilmente adombrata nell'uso provocatorio d'una frase di desolante volgarità:
violamargherita ha scritto:Alla facciaccia vostra di bisunti invidiosi...
Confido che converrai, caro ridanciano moderatore, che a pensarci un tantino non avresti fatto poi male.
Il ridanciano moderatore continua a non trovare nulla da moderare. Trovo che violamargherita abbia il dono dell'ironia, merce rarissima. Poi se gli altri moderatori trovano che ci sia qualcosa da moderare facciano pure.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da umangialaio » 24 ott 2017 08:21

Ecco, forse l'ironia è proprio ciò che mancava nella direzione di Gatti...e nelle recensioni dei due adepti.

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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da mascherpa » 24 ott 2017 10:24

paperino ha scritto:Il ridanciano moderatore continua a non trovare nulla da moderare ... Poi se gli altri moderatori trovano che ci sia qualcosa da moderare facciano pure.
Grazie mille della cortese, equanime e meditata risposta, «bisunta facciaccia» d'un "paperino". Ovviamente ora m'attendo che non modererai nemmeno me.
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Re: Mahler2 - Gatti - Scala

Messaggio da mascherpa » 24 ott 2017 10:58

mascherpa ha scritto:S'era nel 2004, tanti anni fa, ma da allora non m'ha mai piú interessato. Ammirevole come "lirico", il Daniele Gatti ... ma la musica non s'esaurisce in questo "affetto... Eppure in molti, oggi, di Gatti raccontano meraviglie, anche persone che, direbbe il Gadda, «non si stupiscono mai di nulla»... Molto piú raro, lo sappiamo tutti, sentir esaltare, oggi, il Richard deux. Ovvio che gli anni trascorsi possono avere maturato l'uno e infiacchito l'altro.
violamargherita ha scritto:...come si fa a non capire che se non è piaciuta, udendola, una Nona di Mahler diretta nel 2004 da un certo direttore, non può piacere, non udendola, una Seconda di Mahler diretta nel 2017 dal medesimo direttore?
Per stravolgere come qui sopra quel che uno ha scritto, è necessario avere una vocazione di mistificatore da mettere inividia a Joseph Goebbels malanima. Ma qualcuno che scambi per fine ironia codesti metodi inqualificabili lo si trova sempre.
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