Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

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marco_
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Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da marco_ » 16 apr 2018 23:22

Ascoltavo questa compagine per la prima volta, e mi è tornata in mente un’intervista a Currentzis dove raccontava dei film di Dreyer e Bresson visti dopo le giornate di prove in Russia. L’intersezione tra questi due registi può spiegare il suo approccio: l’esecuzione richiama il rigore chiaroscurale e geometrico del regista danese, e la poetica di sottrazione morale è analoga a quella del francese. Currentzis stesso ricorda i protagonisti in l’Argent e il diavolo probabilmente, non solo per l’incarnato esangue ma per ciò che rappresentano e in cui (non) credono. Per chiudere l’analogia col cinema, immagino fosse voluta l’omissione di riferimenti come Tarkovskij e Bergman in quell’intervista.

L’orchestra è inequivocabile russa, con contrabbassi e violoncelli e timpani che suonano più forte che in Europa. Manca per scelta il vibrato di quella scuola. Sono precisi quasi come robot, e si producono in virtuosismi impressionanti di velocità e alternanza tra sezioni. Suonano disinvolti, eppure si sentono le tante ore di prove senza cui certi effetti calibratissimi non ci sarebbero. Molto bravo e perfettamente integrato stilisticamente Melnikov al fortepiano.

L’ouverture delle Nozze, proposta prima in tempo brillante e da capo a rotta di collo, ha riscosso consensi unanimi. Nonostante la velocità, le espressioni e i sentimenti c’erano tutti. Beethoven ha spaccato i pareri del loggione: ho sentito da buffone a sensazionale. A me è parso in linea con certa recente tradizione viennese, giocando su articolazione raffinata e dinamiche studiatissime nei rapporti reciproci. I secondi movimenti del terzo concerto per piano e della Settima erano parentesi di lenta contemplazione ma, benché ineccepibili nella concezione, col vibrato azzerato possono essere suonati monotoni. Il terzo e quarto movimento della sinfonia hanno sciolto le critiche, erano rigore e impeto fusi insieme.

Gran successo al termine, con l’orchestra che ha suonato in piedi e si inchinava ruotando verso i tre assi della sala.



fraaaa
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da fraaaa » 17 apr 2018 08:45

Letto di parecchi dissensi. Del resto si sa che il pubblico della filarmonica se un direttore non ha meno di 105 primavera viene visto con snobismo, in linea con la cultura musicale di quel pubblico che e'pari alle mie competenze in astrofisica

daphnis
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da daphnis » 17 apr 2018 08:51

Straordinario l'mpatto dell'uragano Currentzis e dei suoi con il plantigrado, compassato pubblico della Filarmonica. Trionfone, discussioni a non finire, i babbioni e le Abelarde erano inizialmente sconvolti poi l'uragano li ha travolti!
C'è bisogno di uragano, fra i mammouth Unicredit!

marco vizzardelli

Dr.Malatesta
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 apr 2018 09:57

Bah...ho volentieri rifiutato un biglietto gentilmente offertomi da un amico: detesto quel pagliaccio costruito con sapiente marketing di ribellismo giovanilistico da salotto le cui dichiarazioni trasudano spocchia, arroganza e presunzione che nessun altro suo collega (neppure il Karajan all'apice della carriera) si è mai permesso di esternare. Leggo, anche oggi, sue irritanti dichiarazioni sul Corriere (ma è così in ogni sua intervista) in cui si lancia nel consueto "attacco" a quel sistema che gli paga ricchi compensi. E' un musicista di talento, ma che dovrebbe farsi una sana cura di modestia non essendo certo il genio che racconta di essere. Per conto mio può saltellare fin che vuole (lui e la sua orchestra di monaci votati all'arte come lui ama definire) eseguendo a velocità forsennata il repertorio barocco: salti, danzi e balli a favor di telecamera come un guitto di terz'ordine. Francamente di un narcisista patologico prestato alla direzione d'orchestra non sento alcun bisogno. Ho già ascoltato le sue incisioni (piacevoli anche, ma non rivoluzionarie suvvia) e ad un concerto di un personaggio del genere non andrei neppure se mi pagassero.

Ps: meglio per chi lo apprezza...non gli ruberò il posto :D
Ultima modifica di Dr.Malatesta il 17 apr 2018 20:41, modificato 2 volte in totale.
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daphnis
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da daphnis » 17 apr 2018 10:36

Ovviamente non sono d'accordo con Malatesta ma ne apprezzo il tono rispettoso dell'altrui opinione.


marco vizzardelli

pbialetti
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da pbialetti » 17 apr 2018 12:34

Io sono nella sostanza d'accordo con Malatesta, anche se riconosco che davanti alla bravura "tecnica" del musicista e dei complessi di Musica Aeterna (anche il coro è straordinario) occorre levarsi il cappello. Sono comunque stato contento di averli sentiti una volta dal vivo, ma diciamo che quella volta lì mi è bastata.
Quanto alle dichiarazioni che rilascia, Currentzis crede di elevarsi al livello di Mozart e invece si abbassa a quello di Allevi. Purtroppo queste sparate hanno sempre un certo riscontro e di sicuro pagano in termini di dischi venduti.

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mascherpa
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da mascherpa » 17 apr 2018 13:31

pbialetti ha scritto:
17 apr 2018 12:34
...diciamo che quella volta lì mi è bastata.
Anch'io lo sentii dirigere una sola volta, qualche anno fa alla Mozartwoche.
Però non ne ritrassi l'impressione d'una ricerca d'originalità a tutti i costi, tale da spingere all'amore o al rifiuto. Semmai il contrario: m'aspettavo chissà cosa e invece non mi ricordo neppure il programma (mi sembra solo ci fosse di mezzo una nuova e inutilissima, direi adolescenziale orchestrazione di KV 475, a scanso d'equivoci non sua. Va però detto, a scusante, che dirigeva i Wiener Philharmoniker, personaggi a mio parere non meno restii a lasciarsi veramente "dirigere" che bravi in sé...).

Per questo mi dispiace molto di non avere avuto il biglietto per la "sua" Nona di quest'estate, sempre a Salisburgo.
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(F. Grillparzer, aprile 1849)

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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da Neldìdellavittoria » 17 apr 2018 13:53

Anch'io sarei molto curiosa di ascoltare Currentzis: il "personaggio" di per sé mi fa venire l'orticaria, ma quello che conta è come fa il suo mestiere (un po' come capita, ma a mio parere in dose minore, con Muti uomo/divulgatore e Muti direttore d'orchestra). Cercherò qualcosa su YouTube al più presto, dato che purtroppo non credo di avere possibilità di ascoltarlo dal vivo in tempi brevi.
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da umangialaio » 17 apr 2018 16:48

Parturiunt montes, nascetur ridiculus mus
Io ero in sala ieri e il concerto mi ha molto deluso. Diciamo che l'interesse è durato soltanto per il primo tempo del concerto beethoveniano. Poi già nel successivo Largo, che come tutti i tempi lenti è il vero banco di prova di orchestre e direttori, la panna si è smontata, anzi il soufflé si è sgonfiato.

L'ouverture delle Nozze è stata meccanica e in più, nel bis, ridicolmente frenetica .

Forse un po' meglio la Settima beethoveniana, ma comunque sempre caratterizzata da un fraseggio meccanico e, quindi, ripetitivo.
Tra l'altro non ho trovato l'orchestra particolarmente raffinata, mi sembra sappia suonare in un unico modo, cioè forte e presto, ma senza nitore.

U
Ultima modifica di umangialaio il 18 apr 2018 06:34, modificato 1 volta in totale.

Dr.Malatesta
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Re: Currentzis, Melnikov e Musica Aeterna alla Scala - Mozart e Beethoven

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 apr 2018 20:46

daphnis ha scritto:
17 apr 2018 10:36
Ovviamente non sono d'accordo con Malatesta ma ne apprezzo il tono rispettoso dell'altrui opinione.


marco vizzardelli
Infatti, ribadisco trattasi di mia opinione. E infatti non vado semplicemente a sentirlo. Mi spiace però che un musicista di talento come è indubbiamente Currentzis (il suo Wozzeck del Bolshoi per esempio è molto bello) si sia fatto soverchiare dal "personaggio".
Matteo

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