Gala Amburgo 1971 Corelli/Freni/Cossotto

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Giorgio Germont
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Messaggio da Giorgio Germont » 29 mar 2007 13:45

Grazie Stefanuzzo.
Fiorenza strepitosa.
Io ho avuto il piacere di setirla sempre così. Che bei tempi!
G.


Immagine Giorgio
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo (Voltaire)

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Radames
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Messaggio da Radames » 29 mar 2007 13:52

Stefanuzzo ha scritto: La Cossotto cerca disperatamente delle tende cui attaccarsi (come un personaggio d'Aida mi ha fatto giustamente notare), ma che importa!!
Godiamocelo.

Sempre grazie a Felipe Cunha!

S.
8)

Esatto! Ma quel personaggio di Aida ti ha detto che pur l'adora!
[b]MIAOOOO[/b]

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chiaky
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Messaggio da chiaky » 29 mar 2007 16:37

Conoscevo questo galà.Su Corelli devo dire che sono combattuto tra il fascino di vederlo agire in scena e il disappunto per alcune cose che fa sentire qui...Rodolfo chiaramente non è un personaggio a lui congeniale e non capisco perchè lo abbia affrontato così spesso nellasecond parte della carriera. Oltretutto il declino era cominciato e si notano anche diverse forzature che in genere erano totalmente ignote alla sua organizzazione vocale.
Con Aida chiaramente siamo nel suo campo di battaglia e le cose vanno molto meglio, anche se pure qui il declino è evidente.
Belli i pezzi finali col pianoforte.

La Cossotto per me è strepitosa e così la Freni
Le opinioni sono come le palle! Ognuno ha le sue.......


I critici sono eunuchi che parlano d'amore.


Tutto nel mondo è burla!

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enrigoletto
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Messaggio da enrigoletto » 29 mar 2007 18:30

Non so se fosse declino quello di Corelli, forse era soltanto un po' fuori forma e quindi nervoso. Ce ne stracatafossero declini così...

enrigoletto
Bisogna avere una mente aperta... ma non tanto che il cervello caschi giù
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giobbe47
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Messaggio da giobbe47 » 29 mar 2007 22:01

enrigoletto ha scritto:Non so se fosse declino quello di Corelli, forse era soltanto un po' fuori forma e quindi nervoso. Ce ne stracatafossero declini così...

enrigoletto
Concordo assolutamente.
Anch'io conoscevo questo video. E' un documento straordinario di realtà teatrale. Il tempo passa per tutti e una serata può essere migliore o peggiore di un'altra. Nessuno si sottrae a questa regola: Neanche i "miti".
Forse dovremmo ricordarci di questo un pò più spesso...l'ascolto di CD o dischi perfetti ha a volte distorto un pò i metri di giudizio.
Io ho adorato Corelli e lo adoro per quello che ha dato al teatro. Il suo periodo dal 1959 al 1969 è stato unico e straordinario. Sottilizzare su quello che nel tempo si è purtroppo un pò incrinato, come accade in questo video, secondo me è assolutamente superfluo. La sua serietà professionale e la sua autocritica (persino a volte eccessiva !) dovrebbe essere d'esempio a tanti giovani cantanti: specialmente nella scelta del repertorio.
Giovanni

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enrigoletto
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Messaggio da enrigoletto » 29 mar 2007 22:17

Secondo me il duetto di Otello dell'anno dopo per il gala Bing lo vede in una forma vocale straordinaria, e ho tante recite live di quegli anni 71, 72, 73 in cui è impeccabile, tonitruante sugli acuti e sfumato. Riguardo a questo recital ho letto che ha cancellato la serata successiva, quindi semplicemente era probabilmente fuori condizione. E comunque io a parte il do stecchicchiato nel finale del duetto di Boheme non ascolto cose brutte, al massimo vedo una maggiore tensione fisica. Ma poi quando i cantanti li si vede in primo piano è difficile non avvertire una maggiore tensione, con Corelli che era notoriamente molto nervoso, poi... (si tocca spesso il volto, gli occhi si perdono)

Se devo essere sincero mi urtano di più le disomogeneità timbriche della Cossotto (trovo che i registri siano davvero poco legati tra loro), che pure è al massimo della forma, e che comunque disegna una Amneris eccezionale, a parte la recitazione alla Bertini :wink:

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Charlotte
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Messaggio da Charlotte » 30 mar 2007 21:27

chiaky ha scritto: ...Rodolfo chiaramente non è un personaggio a lui congeniale e non capisco perchè lo abbia affrontato così spesso nellasecond parte della carriera.
Perchè era molto legato a quest'opera ed al suo ruolo. Gli ricordava i SUOI anni da "bohémien" - cioè gli anni della sua gioventù durante i quali girava con gli amici per le strade di Ancona, cantando sotto i portoni delle case... :wink:

Si sa, non è un Rodolfo "convenzionale" - ma, a modo suo E' Rodolfo - e assolutamente credibile (IMHO).

Ma avete visto la sua mimica mentre la Freni canta "ma prego assai il Signor" e, ancora meglio: "vivo sola, soletta" :wink: ?
E come canta "c'è freddo fuori". Dai, ragazzi, più sensuale ed esplicito di così :wink: ?!
L'opera lirica non morirà MAI. E' troppo bella!!!!
FRANCO CORELLI

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Charlotte
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Messaggio da Charlotte » 30 mar 2007 21:35

Io sto ancora cercando di capire che razza di "galà" fosse quello in cui Corelli canta le due canzoni napoletane ( E' l'unica parte, in effetti che non conoscevo). Mai e poi mai si sarebbe esibito con una polo rossa tenendo una mano nella tasca dei pantaloni :shock: !
C'è qualcosa che non mi torna... :?
Ho avviato indagini... 8)
Vi terrò al corrente... 8)
Spero di riuscire a svelare l'arcano... :wink:
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