Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

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marcob35
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 27 lug 2019 10:39

Via Chiarot. Un Sovrintendente nero?

Mentre Chiarot sta facendo le valigie, con formalmente incarico protratto sino all'11 settembre (ossia per l'ordinaria amministrazione), si è parlato nella scelta della successione, di pensare anche ad un concorso internazionale.
Lo sostiene in particolare Cristina Piertattini della Cgil sulla stampa locale*, notando l'accordo su tale linea di Cisl, Uils, Fials.

«Per equità nei confronti dei lavoratori delle Fondazioni liriche che accedono solo così; per svecchiare il panorama dei sovrintendenti in servizio e individuare figure con nuove idee; per valorizzare il merito attraverso criteri dichiarati».
Paola Dubini, docente alla Bocconi e autrice del volume "Con la cultura non si mangia", ha precisato che «Il bando non è un’eccezione. Lo hanno utilizzato molti teatri all’estero e, anche in Italia, alcune Fondazioni liriche, da Roma a Milano, Palermo, Torino. È un procedimento più faticoso, quanto a istruttoria. Ma ha il vantaggio che costringe a esprimersi in anticipo rispetto ai parametri necessari».

«Sfaterei la paura dell’esterofilia che pure qui resiste. Se noi abbiamo e desideriamo istituzioni culturali di livello internazionale, non vedo perché nelle istituzioni più importanti non debbano esserci all’apice personalità di livello internazionale. Tanti dei nostri hanno incarichi all’estero, perché non dovrebbe succedere il contrario? Oltretutto possono essere personalità estere, ma anche italiani con una cultura e una pratica internazionale. Anche se certamente una presenza internazionale richiede particolare attenzione nella revisione dei processi».

Mauro Campus, già vicepresidente del Maggio, da parte propria è d'accordo: «Non vedo ragioni che impediscano che il sovrintendente sia selezionato con una manifestazione pubblica d’interesse. Succede ovunque nel mondo e a mio parere ha il vantaggio di aprire degli spazi di legittimazione ancora superiori a chi guiderà il teatro nel prossimo quinquennio. Una valutazione comparativa internazionale bandita sul profilo che preciserà il consiglio d’indirizzo ( che per statuto indica un nome al ministro) si può svolgere in tempi compatibili con le scadenze e dare dei risultati interessanti oltre che garantire che la scelta sia terza e frutto di un equilibrio tra gli organi che governano la Fondazione».

Vuoi vedere che avremo un Sovrintendente nero?



https://www.youtube.com/watch?v=aIazb6wnkB8


*Corriere fiorentino", oggi


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ZetaZeta
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da ZetaZeta » 27 lug 2019 19:54

Quando uno non sa che pesci prendere, fa un bel bando internazionale...

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marcob35
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 28 lug 2019 09:41

Il ministro della cultura Alberto Bonisoli ha scritto al Sindaco di Firenze Dario Nardella quanto segue:

«Signor sindaco in risposta alla sua nota del 22 luglio con la quale richiedeva l’indicazione del rappresentante del ministero in seno al consiglio di indirizzo della Fondazione del Maggio, mi pregio di designare, ai sensi dell’articolo 9 dello statuto, il dott. Mauro Campus »

Campus ex vice presidente del medesimo CdI come rappresentante della Regione, è docente di storia internazionale all’Università di Firenze ed esperto musicologo, ed ha quarantacinque anni. Si era espresso a favore dell'operato di Chiarot (cfr. "la Repubblica" ed. fiorentina del 18 luglio).

Fonte: Stampa locale, "la Repubblica", oggi
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Lachera
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da Lachera » 28 lug 2019 13:35

Non si capisce perchè per suonare il violino bisogna fare il concorso, il sovrintendente invece lo si può nominare fra i galoppini di partito. Che poi un tempo nominavano gente schierata ma comunque di qualità, ora nominano gente che non sarebbe capace di mandare avanti non dico un teatro ma neanche una edicola.

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marcob35
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 18 ago 2019 11:20

Più chiaro(t) di cosi... Parla Luisi XIV

Sul "Corriere della Sera" on line del 17 agosto, Giuseppina Manin, fa parlare Luisi XIV, il cui regno a Firenze è stato davvero brevissimo, al contrario di quello di Louis Dieudonné de France.

«È stato un periodo tormentato», sospira Fabio Luisi. Sessant’anni, direttore d’orchestra tra i più autorevoli, uomo di eleganza e garbo, Luisi è proverbiale per il suo understatement. Ma stavolta, pur se calibrate, le sue parole lasciano trapelare stanchezza e rabbia. Prima lo strano caso del Maggio fiorentino, la nomina a sorpresa di Salvatore Nastasi, le conseguenti dimissioni a stretto giro del sovrintendente Cristiano Chiarot e di Luisi stesso, che del teatro era il direttore musicale. E poi una brutta polmonite che l’ha costretto a dare forfait al festival che gli è più caro, quello di Martina Franca, dove avrebbe dovuto dirigere la rara «Ecuba» di Antonio Manfroce.

«Quella del Maggio è davvero una brutta storia, mi ha molto addolorato — assicura il maestro genovese —. Mi avevano avvisato: non andarci, ma dopo tanti anni all’estero avevo voglia di tornare a lavorare nel mio Paese. Volevo dare un segnale controcorrente. Sapevo che la situazione era difficile, ma alla guida c’era un professionista come Chiarot. Ho accettato la sfida con tutta la passione e l’impegno necessari. Ho scommesso sull’Italia. E ho perso. Abbiamo perso tutti. Il teatro, l’orchestra, il pubblico». Eppure «il festival è stato un grande successo grazie a titoli come il «Lear» di Reimann, «La straniera» di Bellini… Sul piano artistico il Maggio stava ritrovando la sua forza, sul versante economico il deficit si stava riducendo. Si dice, squadra che vince non si cambia. Ma evidentemente qui non funziona così».

Nell’amara lettera scritta al sindaco Nardella, Luisi parla di «una svolta di natura politica che necessariamente si rifletterà sulla programmazione artistica».«Sono interferenze che non esistono altrove. In qualsiasi teatro del mondo quando si nomina un general manager gli si dà mandato per un certo numero di anni e poi lo si lascia lavorare. Alla fine si decide: se ha fatto bene resta, altrimenti se ne va». Lui ha fatto bene ma se n’è andato lo stesso. «Dovevo farlo, se no non sarei più riuscito a guardarmi allo specchio». Le valigie sono di nuovo pronte. Fuori confine lo attendono orchestre di prim’ordine di cui è direttore principale, la Danish National Symphony, la Dallas Symphony, l’Opera di Zurigo. «Il mio spazio lirico insieme con Martina Franca. Un festival a cui sono legato, la mia scuola di formazione con maestri come Zedda, Campanella, Celletti. Sono onorato di esserne il direttore musicale».

Nel 2020 in programma «Gli amanti sposi» di Wolf-Ferrari, «La rappresaglia di Mercadante», «Leonora» di Paër. Luisi già pregusta. Ma prima manda un grazie a chi l’ha sostituito all’ultimo, il maestro Sesto Quatrini, balzato alla cronaca anche per un caso di persecuzione. «Da un anno inseguito e minacciato da una fan ossessiva al punto di far intervenire le forze dell’ordine. I social hanno spianato la strada a tante follie, tutti sanno sempre dove siamo. E il "MeToo" non è a senso unico, anche a noi uomini capita talora di essere molestati».


Più chiaro(t) di così...
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Pereira ritorna (?). Ma al "Maggio".

Messaggio da marcob35 » 27 ago 2019 14:12

Intro:
https://www.youtube.com/watch?v=D_JdF_guiaU

Ambasciatore Zubin Mehta, sindaco violinista Nardella desideroso di competere con la Scala, ecco la notizia dell'ultimo momento sulla stampa locale della città del Giglio.
Il settantaduenne (per lui non contano le età) Pereira potrebbe divenire il nuovo Sovrintendente al Maggio Musicale Fiorentino.
Lui non commenta, non si sbilancia, non dice né sì, ne no (per restare in armonia col Nord e col Centro), ma queste potrebbero essere le realtà che concluderebbero il "pasticciaccio" di mezz'agosto a Firenze.

Nel contempo il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, ha fieramente nominato ier sera Valdo Spini come rappresentante dell'organo in seno al CdIndirizzo. Mauro Campus era stato già indicato dal Mibac, mancano i rappresentanti del Comune e della Cassa di Risparmio.

Il punto è cosa potrebbe rispondere Pereira. Facoltà di venire per ora l’avrebbe perché sia il suo tandem con Meyer che la stessa nomina di quest’ultimo non sono stati ancora formalizzati dal cda. Forse preferirebbe restare alla Scala, magari non altri due anni ma altri quattro. Ma la strada è in salita e il sindaco Sala non gli batte le mani. Di sicuro ieri Pereira non gradiva esporsi, se non con un no comment che non offende né milanesi né fiorentini. Non un sì ma neanche un no che fa presumere che almeno qualcosa tra Scala e Maggio si stia muovendo.


Dunque, Pietro ritorna?



Fonte: la Repubblica-Firenze, 27 agosto
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da ZetaZeta » 27 ago 2019 15:57

Nulla contro Pereira, anzi, sicuramente meglio di qualche personaggio nostrano.
E tuttavia prendere un settantaduenne dopo aver accampato la scusa dell'età col precedente, sarebbe da buffoni pagliacci quali del resto sono la maggior parte dei politici italiani.

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Giulio Santini
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da Giulio Santini » 28 ago 2019 10:02

Secondo Dagospia l'arrivo di Pereira è cosa definitiva. Con sprezzo del ridicolo di chi ha mandato via Chiarot per motivi ufficialmente d'età (ma poi ha iniziato a invicare altre giustificazioni). Comunque molto, molto meglio una scelta così che quella di un Carneade raccattato nel sottobosco della politica locale. E magari, se si sbloccasse la trattativa per il Governo, la professionalità di Nastasi potrà impiegarsi ben altrove che in una pur prestigiosa sinecura.

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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da marcob35 » 28 ago 2019 10:54

Balocchi & profumi

In merito alla scelta di Pereira quale successore di Chiarot (in carica pro-tempore sino all'11 settembre (data di triste coincidenza storica), il sindaco violinista smosso dalla notizia della stampa locale, avrebbe dichiarato (ne dà conto la medesima fonte, oggi):

«Sembra calciomercato, ma l’unico calcio mercato che interessa davvero i lettori è quello della Fiorentina». [Abbiamo] lavorato molto durante le vacanze per il futuro del Maggio... Sono state contattate varie persone...».

Chiosando che ovviamente solo quando ci sarà qualcosa di certo egli informerà prima di tutti il consiglio di indirizzo del Maggio.
Nel qual consiglio potrebbe arrivare Bernabò Bocca per la Fondazione Cassa di Risparmio (membro del cda dell’Ente Cassa, presidente nazionale di Federalberghi e ex senatore di Fi, parrebbe gradito a Nardella).
In rappresentanza del Comune giunge Antonella Mansi, vicepresidente per l’organizzazione di Confindustria nazionale, ex presidente di Confindustria Toscana e adesso presidente del Centro di Firenze per la moda italiana.

Il sindaco Nardella proseguirà a tirare il carro quale presidente della Fondazione.
I tempi del resto pare non siano rigidi con date ultime di scadenza ed obblighi di legge.
Il 6 settembre è comunque fissata la data del primo CdI.

Sulla stampa locale è stato notato che Pereira piace perché a Milano ha trovato sponsor e denari facilmente, ma che riesca a farlo in una realtà teatrale e territoriale come quella fiorentina e toscana, è tutto da vedere. Basterà ricordare ai tempi del governo Francesco Bianchi, come finirono le proposte-offerte di appoggio da parte di terzi, pubblico incluso, con Luisi XIV che metteva in offerta speciale 10 profumi per uomo e 10 per donna dalla sua pregiata collezione...
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Amfortas_Genova
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Re: Fabio Luisi abbandona il Maggio Musicale Fiorentino

Messaggio da Amfortas_Genova » 28 ago 2019 10:56

Una brutta figura che si conclude con un risultato prestigioso. :thud
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