Un capolavoro del Novecento: "Die tote Stadt" di Korngold alla Scala

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marcob35
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Un capolavoro del Novecento: "Die tote Stadt" di Korngold alla Scala

Messaggio da marcob35 » 26 mag 2019 16:50

[Tempo di lettura: 2-4 min.]

"Preoccupava" Richard Strauss e lo stupiva l'ingegno precoce di Erich Wolfgang Korngold (1897-1957), considerato direttamente da Mahler come "un genio, un genio" senza mezzi termini; il musicologo Ernest Newman poi lo descrisse come "il nuovo Mozart". E Puccini lasciò una testimonianza nel 1921 specifica e accorta [*] su Korngold, un musicista che secondo il lucchese possedeva "il doppio del talento di cui aveva bisogno".

A Vienna sono in amicizia con i due Korngold, padre e figlio, e per me Erich Wolfgang
Korngold è la più forte speranza della nuova musica tedesca, un talento ragguardevole
con una stupenda maestria tecnica e, aspetto dirimente, pieno di intuizioni musicali... Korngold è giovane e pretende troppo. Un buon musicista deve saper fare tutto, ma non deve dare tutto.
Se questo giovane viennese si affranca dalla zavorra che a volte si porta ancora
dietro, sarà un musicista di primissimo rango. Si è già indirizzato sulla strada migliore
con "Die tote Stadt" che ha suonato per me in riduzione pianistica.


La Scala presenta per la prima volta "La città morta" [**] dal 28 maggio con la possibilità di ascoltare in diretta Euroradio la prima recita [***] e non c'è che da raccomandare specie ai digiuni di questo miracolo melodrammatico, oscillante tra un tardo romanticismo di derivazione wagneriana ed i sapori e gli influssi della psicanalisi, di seguirlo, magari avendo innanzi la bellissima traduzione tedesco-italiano di Anna Maria Morazzoni (2009), con le puntuali note di Enrico Maria Ferrando al libretto, all'azione, alla partitura e suo significato complessivo, nel programma di sala veneziano della Fenice del 2009. Una necessaria guida per un lavoro tanto difficile e semplice allo stesso tempo.

https://www.rodoni.ch/FENICE-VENEZIA/tote-stadt.pdf

Mentre proponiamo due saggi doc sull'opera a firma di innegabili maestri della critica e musicologia: Quirino Principe [****] e Sergio Sablich [*****].
Youtube offre edizioni poi di suo e qui-a fini indicativi-c'è la versione solo audio dell'Opera svedese del 1996, diretta da Segerstam, senza dubbio di qualità.

Cosa poi l'allestimento milanese, con la regia dell'ineffabile Vick, proporrà, seguirà nella prova dei fatti e dei giudizi qui ed altrove. Ma preme-almeno a chi scrive-indicare la pregnanza musicale e il significato del capolavoro di Korngold, opera davvero piena di bellissime atmosfere, sapientemente create con ricercatezze armoniche e timbrico-strumentali che guardano alle esperienze di due secoli e alla modulazione espressiva fra uno e l'altro, ove la melodia è talvolta di eccezionale intensità con un lirismo alle volte di superba efficacia.

-Una tavola rotonda pubblica nelle ore avanti la prima, a cura di Franco Pulcini, sarà diffusa su Internet:
http://static.teatroallascala.org/stati ... -scala.pdf






[*] L’articolo di Leonhard Adelt (1881-1945) – da un’intervista realizzata a Monaco di Baviera – è apparso sulla «Neue Freie Presse» di Vienna il 2 settembre 1921 col titolo Bei Puccini. Programma di sala per "La Fenice" di Venezia 2009.
[**] http://www.teatroallascala.org/it/stagi ... stadt.html
[***] https://www.raiplayradio.it/articoli/20 ... p6qhAXuYHc
[****] http://www.euterpevenezia.it/attivita/r ... 'opera.pdf
[*****] http://win.sergiosablich.org/dettaglio. ... te%20stadt


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

daphnis
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Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da daphnis » 29 mag 2019 01:19

Massimo, e strameritato, trionfo, ad oggi, di tutta la gestione-Pereira del Teatro alla Scala. Il titolo e la produzione, la scelta e la realizzazione per la quale ricordare un'epoca e una direzione artistica. Quasi 15 minuti di ovazioni e riaperture di sipario, con platea in piedi.

- La sconfinata bellezza di un capolavoro fra i massimi del '900.
- Una protagonista di sovrumana arte, già svelatasi tale in Salome a Salisburgo, qui confermatasi artista trascendentale
- Due protagonisti maschili di statura già tale da far testo storico, di una forza musicale e drammatica incandescente
- Un direttore eccellente, che alla Scala non sta sbagliando un colpo, e orchestra e coro di magnifica resa espressiva
- La conferma degli anni di forse maggior grazia, da La Boheme Bologna a Stiffelio Parma a questo allestimento, di un regista di genio straordinario, capace di far pensare, di farsi discutere, di commuovere fino alle lacrime nell'efficacia intellettuale e "plastica" dei suoi spettacoli.

Come sempre, si potrà dire che si può interpretarla in altri modi, c'è chi la vedrà più decadente-liberty, qui il dato è invece la sconvolgente temperatura musical-drammaturgica. Ma si è - senza dubbio alcuno - immersi in una memorabile produzione di teatro d'opera, musica stupenda e dramma.
Korngold ringrazia. La Scala ha ridato, e definitivamente, al capolavoro il posto che gli spetta (lo sa Kirill Petrenko che sta per eseguirla).

Imperdibile!!


marco vizzardelli

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igy
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da igy » 29 mag 2019 07:40

Uhm... mi viene l'acquolina n bocca.
Non vedo l'ora di andarci.
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pbialetti
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da pbialetti » 29 mag 2019 08:38

daphnis ha scritto:
29 mag 2019 01:19
- Una protagonista di sovrumana arte, già svelatasi tale in Salome a Salisburgo, qui confermatasi artista trascendentale
-Imperdibile!!
Verrò apposta. Raramente mi è capitato di vedere una cantante a me sconosciuta e di essere convinto dal primo minuto trattarsi di una fuoriclasse, come accadde per la Grigorian in una "Rusalka" e, soprattutto, in un "Onieghin" alla Komische Oper. La Salome purtroppo l'ho vista solo in Video ma l'ho trovata sensazionale. Al termine della recita, Castellucci le si è inginocchiato davanti. L'anno prossimo affronterà addirittura Norma a Vienna, scelta che mi ha sorpreso oltremodo visto il repertorio frequentato finora.
È peraltro un'artista che canta relativamente poco (dopo la Salome dell'anno scorso tutti la vorrebbero) e in un'intervista a Repubblica dice che in prospettiva ridurrà ulteriormente i suoi impegni per stare vicino alla figlia.
Se poi, come dici, anche l'intero spettacolo è valido (sulla trascendentale bellezza dell'opera non mette conto di discutere) non vedo l'ora.

Dr.Malatesta
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da Dr.Malatesta » 29 mag 2019 13:08

Ho provato ad ascoltarla ieri sera per radio, ma a metà primo atto non ce l’ho più fatta: colpa della ripresa audio Rai...ieri veramente pietosa! Una cosa semplicemente vergognosa. Ma come si fa?!?
Matteo

fuor del mar ho un mare in seno

daphnis
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da daphnis » 29 mag 2019 14:05

Immagino: l'orchestrazione di Korngold è troppo, per gli (ehm) "potenti" mezzi di Mamma Rai. Non riescono a venire a capo del problema


marco vizzardelli

Dr.Malatesta
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da Dr.Malatesta » 29 mag 2019 16:07

daphnis ha scritto:
29 mag 2019 14:05
Immagino: l'orchestrazione di Korngold è troppo, per gli (ehm) "potenti" mezzi di Mamma Rai. Non riescono a venire a capo del problema


marco vizzardelli
L'ho trovata - se possibile - ancora peggiore del solito: l'orchestra era relegata a sfondo (piattissima e secca), e i cantanti sembrava avessero il microfono piantato in bocca (così da evidenziare ogni infinitesimale incertezza). I volumi erano sballatissimi (con le voci in primissimo piano) e un costante ronzio elettrico faceva da "basso continuo". Una sofferenza indegna...e pensare che ci sono trasmissioni radio degli anni '30 che vantano una qualità migliore!
Matteo

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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da daphnis » 29 mag 2019 16:37

Un vero peccato, visto che, fra i meriti di Gilbert, c'è anche quello d'aver trovato equilibrio fra le voci e la densa orchestra di Korngold

marco vizzardelli

fraaaa
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da fraaaa » 29 mag 2019 19:55

vedo sig.Vizzardelli che quest'anno, Traviata a parte, e'molto soddisfatto degli esiti musicali/teatrali. Sbaglio? Ci fai una "sintesi" a mezza stagione?

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notung
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Re: Die Tote Stadt, Teatro alla Scala

Messaggio da notung » 30 mag 2019 08:38

Qui la recensione del nostro Ugo Malasoma.

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... tote-stadt
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

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