L'angelo di fuoco a Roma

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mascherpa
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da mascherpa » 03 giu 2019 08:54

ugo54 ha scritto:
03 giu 2019 07:27
La Dante ce l'ha a morte con la Chiesa...e va bene.
Va bene, caro Ugo, soprattutto per quella Chiesa che, come tu scrivi, «razzola male»: non può che sorreggerla, infatti, un così bolso e insistito anticlericalismo di stampo tardottocentesco (del tutto estraneo, tra l'altro, alla sensibilità degli autori Brjusov e Prokof'ev, formatisi in un ambiente non clericale, ma cesaropapista qual era l'impero russo), che tra l'altro riduce i contenuti dell'opera a una loro componente non principale. Quel che a me nella regia della Dante ha dato più fastidio resta comunque lo sfacciato manierismo estetizzante (per tacere del solito horror vacui dei registi di prosa davanti a palcoscenici troppo grandi per le loro testoline). Di ben altra potenza espressiva e dissacrante fu la messinscena di Cobelli che si vide alla Scala un quarto di secolo fa: questa di Roma avrebbe potuto ambiguamente sdoganare l'opera nello stato staliniano: un'operazione ideale per conformisti scontenti. Un vero peccato, considerando la qualità molto alta della realizzazione musicale.

In altre parole: se la gente che «ce l'ha a morte con la Chiesa» crede di corroderne il potere come s'è visto in quest'occasione, la Chiesa che «razzola male» potrà continuare farsene un beato baffo, con estremo danno del nostro Paese. Occorre ben altro che vellicare i complessi dei "credenti onesti"...


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Tosca
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da Tosca » 03 giu 2019 09:34

A distanza di parecchi giorni, e leggendo questo thread, mi accorgo che L'angelo di fuoco mi è scivolato addosso. Mi dispiace non poter dare giudizi più costruttivi ma credo che i concetti espressi nel testo siano a me molto lontani; diciamo che alla fine ero snervata dal comportamento così border line della protagonista: simile reazione l'avevo avuta vedendo, molti anni fa, Le onde del destino, film definito "capolavoro" e che a me parve una boiata tremenda.
Lo stesso non posso dire della parte musicale che mi è parsa bellissima.
Ugo: posso dirti di aver notato quei particolari di cui dici, ma solo ora che ne scrivi; e se la Dante non è riuscita a farmeli apparire così importanti vuol dire che a me il suo messaggio non è arrivato.
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Marilisa Marilì Lazzari

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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da ugo54 » 03 giu 2019 10:35

In scena c'era davvero tanta roba e essere attenti a tutto non è stato semplice.
Però cara Marilisa ti dico una cosa simpatica: Con me c'era anche Laura che pensavo avrebbe dormito per buona parte dell'opera, avendo tra l'altro dormito poco perché in gita fino a venerdì notte con alcune classi di scuola a Palermo, invece si è sciroppata tutto con grande attenzione e il particolare della taverna l'abbiamo notato in contemporanea. Mi pareva di aver letto che qualche siparietto tra una scena e l'altra, non ti era piaciuto, in effetti alcuni erano gustosi altri ...boh, comunque dovevano far passare il tempo.... Il mimo che interpreta Heinrich macchiettistico, come nel teatro dei pupi, i loculi della cripta dei cappuccini a Palermo...tutto in linea con una visione scenico-drammaturgica molto ricca. D'altra parte se Roma ha chiamato la Dante sapeva che dirige una compagnia che lavora con balletti e mimi....
Per Vittorio: non metto in dubbio che Cobelli avesse realizzato una regia ancora più convincente, ma io non l'ho vista e colpevolmente arrivo solo ora alla visione del mio primo Angelo di Fuoco....meglio tardi che mai.

ugo54
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da ugo54 » 03 giu 2019 10:47

mascherpa ha scritto:
03 giu 2019 08:54
In altre parole: se la gente che «ce l'ha a morte con la Chiesa» crede di corroderne il potere come s'è visto in quest'occasione, la Chiesa che «razzola male» potrà continuare farsene un beato baffo, con estremo danno del nostro Paese. Occorre ben altro che vellicare i complessi dei "credenti onesti"...
Mi dimenticavo di replicare a questa Tua affermazione, anche se il mio intervento è OT:
Vedi la Chiesa se ne farà un baffo di tutto e di tutti però vive una crisi profonda. Le Chiese sono vuote, io le frequento. Tante chiese sono chiuse e molte parrocchie sono rette da preti srilanchesi o africani che tra l'altro parlano parecchio male l'italiano. La battaglia cristiana sui migranti l'ha vista soccombere in termini di voti convergenti sul nuovo Conducator, che fa paura, ma che raccoglie anche tra le schiere dei "professanti" un certo consenso. Proprio sull'argomento: predica bene e razzola male. Va bene accogliere i migranti ma se poi l'accoglienza pesa sulle tasse degli italiani e sappiamo che l'integrazione è impossibile o altamente problematica, vedi Belgio, Francia e Gran Bretagna.....
Chiedo scusa ma è un argomento che mi crea problemi di coscienza, ne sono consapevole ma al momento non so darvi riposte. :oops:

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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da Manrico Del Pietro » 04 giu 2019 14:53

Nel frattempo la recensione di Oc è arrivata in homepage.

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... o-di-fuoco
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da ugo54 » 04 giu 2019 19:09

Grazie Manrico
ma non avevo mancato di leggerla attentamente prima di andare a Roma.
Le impressioni sulla parte musicale mi trovano pienamente d'accordo.
Sulla messa in scena mi pare tu ti faccia troppe domande....che non sempre nel teatro trovano risposte chiare.
Proprio perché è un'opera complessa, esoterica, magica e visionaria in cui, sono parole di Emma Dante: "emerge il conflitto tra superstizione e razionalità, in un incubo spettacolare che mi permetterà di esplorare il mondo parallelo dei sogni, il mondo oscuro della mente infestato di fantasmi" si può rappresentare tutto e il suo contrario. Renata è palesemente una isterica e sente e vede "altro" intorno a sé. Poi se la regista non trovava il modo di movimentare la scena... te lo raccomando il "pippone" iniziale di Renata che dura oltre 10 minuti, il colloquio Padrona e servo con i due protagonisti, il rista, pista, xista... dell'indovina, i richiami ossessivi a Madiel...e così compagniacantante....La scena della taverna e il V° atto per me sono da incorniciare e musicalmente elettrizzanti gli intermezzi. Infatti adoro la 3^ sinfonia.
Poi, ognuno ha i suoi gusti.
Pensavo però che sarebbe piaciuta tanto a Marilisa....mah?

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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da Dr.Malatesta » 04 giu 2019 19:16

mascherpa ha scritto:
03 giu 2019 08:54
...Di ben altra potenza espressiva e dissacrante fu la messinscena di Cobelli che si vide alla Scala un quarto di secolo fa...
Spettacolo che ricordo benissimo anch'io: splendida messinscena.
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da mascherpa » 05 giu 2019 07:24

ugo54 ha scritto:
03 giu 2019 10:35
Per Vittorio: non metto in dubbio che Cobelli avesse realizzato una regia ancora più convincente, ma io non l'ho vista e colpevolmente arrivo solo ora alla visione del mio primo Angelo di Fuoco...
Non vorrei che questa replica sottilmente "politichese" portasse a stravolgere la mia affermazione: dire che qualcosa è più convincente di un'altra implica, infatti, che anche questa lo sia, più o me a seconda delle diverse opinioni. Pieno il tuo diritto di trovare convincente la messinscena di un'opera che, come dici, non avevi ancora visto; ma pieno anche il mio dovere di chiarire che, avendone conosciute altre realizzazioni, anche se poche (Cobelli e una a Weimar), questa di Roma non l'ho trovata "convincente" nemmeno per sogno.
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da mascherpa » 05 giu 2019 09:33

ugo54 ha scritto:
03 giu 2019 10:47
...Vedi la Chiesa se ne farà un baffo di tutto e di tutti però vive una crisi profonda...
La mia frase sulla Chiesa e la sua sostanziale indifferenza alle critiche, per lo meno a breve termine, era stata molto meditata e mirava ad attribuirle, rispetto a critiche di stampo garibaldino per nostalgia e metodo, una coscienza di superiorità che tu mi sembri giudicare, per taluni aspetti e in molte circostanze, ormai infondata.
Secondo me quell'indifferenza non è cosa nuova, come non lo è l'accomodamento, spesso motivato come "sopportazione del male minore", con molti conducatores di turno (oggettivamente: non tutti e non sempre). Incomprensibile, poi, almeno per me, l'osservazione che lega un predicare bene e il razzolare male, forse ancora attribuibile alla Chiesa, ai costi dell'accoglienza ai migranti...
Ultima modifica di mascherpa il 05 giu 2019 11:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'angelo di fuoco a Roma

Messaggio da mascherpa » 05 giu 2019 09:40

Manrico Del Pietro ha scritto:
04 giu 2019 14:53
Nel frattempo la recensione di Oc è arrivata in homepage.
Ben al di là di qualche naturalissima differenza d'opinioni, mi pare che ci sia solo da complimentarsi com Michelangelo.
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