Il tramonto degli dei? (La critica e musicologia, ieri e oggi. E domani?)

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marcob35
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Il tramonto degli dei? (La critica e musicologia, ieri e oggi. E domani?)

Messaggio da marcob35 » 21 mag 2019 18:30

[Tempo di lettura 2-4 minuti]

Cosa fanno e cosa dicono soprattutto 30-CRITICI-30 in una giornata dello scorso autunno alla Scala?
Se gli appassionati e fruitori del "Forum" che sono poi "critici" anche loro stessi in fondo (emerge dal contesto settembrino citato), saranno incuriositi dalla sintesi di circa mezz'ora che abbiam sotto confezionato, potranno poi rivolgersi all'integrale video di cui al link più sotto.
D'accordo, sono otto ore, metà "Anello del Nibelungo", ma per chi è avvezzo alle lungaggini belcantistiche e agli atti accorpati in teatro, non è una grande fatica dopotutto.

Vale la pena perché i temi e sotto-temi affrontati sono diversi e l'esposizione-giungendo da personalità umane e professionali spesso assai diverse-risulta stimolante.
Benché possa esso apparire come un avvenimento-nido, un incontro tra guru pro loro stessi, un quasi conciliabolo dove le ripetizioni di problemi (o falsi problemi di sempre?) son ribattuti ed enunciati ad espiazione delle proprie colpe e purificazione collegata, il lettore ordinario degli avvenimenti musicali e del teatro lirico, potrebbe trarne motivo di interesse non disgiunto dal divertimento.

Il programma del Convegno variamente promosso-visionabile ad un altro link sotto indicato-offre il ventaglio di questioni poste: c'è un po' tutto e il suo contrario ed oltre al ricordo di un tempo trascorso, la situazione attuale non tanto della "categoria" ma proprio della esistenza (se possibile) della funzione critica, con quanto il XX e XXI secolo hanno portato e in prospettiva cosa accadrà.

D'Amico e Mila oggi, scriverebbero sulla carta e sul Web, avrebbero anche ed userebbero una propria pagina Facebook, Twitter e un Blog, interagendo come tanti?
E' probabile, anzi quasi certo. La differenza sta in un altro punto.
Il peggior critico di un tempo è certamente migliore del migliore critico odierno, proprio come nel sociale e nella politica, ove il raffronto tra due mondi può essere imbarazzante, quasi sempre a favore di chi e cosa è trascorso.

Non tutti gli interventi sono di spessore, anche se è "antropologicamente" piacevole vedere le tante personalità che saltano fuori (oltre il vestimento anagrafico), ossia il loro carattere, su tematiche comuni.
Si segnalano così le "dissertazioni" di Quirino Principe (minutaggio>2h:16' e 3h:03' nell'integrale, due interventi), impagabile per la sua "immensità" proverbiale, quella decisa e interlocutoria di Franco Fabbri (min.>3h:35'), la migliore senza dubbio quella di Sandro Cappelletto (min.>2h:24') che è molto "critica", anche su punti scottanti e sui quali molti credevano d'esser al sicuro e nel giusto (ma non è così), eppure è altresì seriamente lungimirante ed ottimistica.

Il suggerimento è tuttavia di prendersi tempo e ascoltare tutto, anche per gli ovvi rinvii interni della discussione. La nostra clip vuole essere e non può che esser solo uno stimolo.

“La critica e la divulgazione musicale in Italia” dedicato alla memoria di Massimo Mila.


la clip sintesi (34 min) :arrow:


link diretto a YT: https://youtu.be/WkJwbeD3c4s

(Georg Solti dirige la VPO nel frammento dal "Götterdämmerung")


Anche a questi link:
https://drive.google.com/file/d/1SL8Z9e ... C_SGU/view
https://www.dailymotion.com/video/kgjTPH3p01lVJ9tF3l9


il programma pdf pubblico:
https://www.sidm.it/templates/jomi/mate ... Milano.pdf

anche qui: https://drive.google.com/file/d/1YS8X_K ... sp=sharing

il convegno integrale, 8 ore:
https://www.youtube.com/watch?v=9HPii-cfVEU&t=


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

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