... intanto a Venezia

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14073
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da mascherpa » 30 apr 2019 10:38

Sabato 27, seconda sera del concerto per "Musikàmera" del Quartetto Noûs (Tiziano Baviera e Alberto Franchin, violini; Sara DAmbruoso, viola, Tommaso Tesini, violoncello) con Giampaolo Bandini, chitarra. In programma il Quartetto n. 2 in la minore, opus 13 d'un Felix Mendelssohn-Bartholdy diciottenne (1827) ma già all'apice delle proprie capacità inventive, e quasi di quelle compositive; il Quintetto n. 9 in do maggiore per chitarra e archi "Retraite de Madrid", G 453 (1799) da G 409 (1797), di Luigi Boccherini; e infine il Quintetto per chitarra e archi op. 143 di Mario Castelnuovo-Tedesco (1951).

Caso straordinario direi quello di poter ascoltare nel giro di poche ore due quartetti d'archi di grande rilievo, appartenenti a due generazioni diverse, in luoghi distanti l'uno dall'altro circa un quarto d'ora (anche se con l'aiuto tipicamente veneziano d'un natante...).

Del concerto del Quartetto di Venezia allo Squero dell'Isola di San Giorgio Maggiore è uscita poco fa la mia recensione in Home Page, e non starò a ripetermi.

Ma anche il Quartetto Noûs conquista sin dalla scelta felicissima del nome che significa "mente razionale", onorata da un sonare di rango e gusto internazionale. Molto diverso il suo suono da quello ascoltato nel pomeriggio, complice senza dubbio anche l'acustica piú risonante e meno morbida, rispetto all'Auditorium "Lo Squero", delle ricostruite Sale Apollinee (ossia il vecchio ridotto da gioco della Fenice, in attività sino al 1940 o giù di lí), ma non meno interessante la ricerca sulle "voci", che parte da un'analisi altrettanto meditata della struttura dei pezzi. Il problema dell'equilibrio sonoro tra quartetto d'archi (con corde metalliche) e la chitarra è stato risolto con una lieve amplificazione di quest'ultima.

A mio gusto personale, la parte del leone nel programma l'ha fatta Boccherini, con un'opera della piena maturità in cui (se eccettuiamo il mantenimento di un'uniformità tonale ormai superata dai viennesi) dimostra d'avere seguíto quasi alla pari di Haydn l'evoluzione della forma-sonata, e di non essergli secondo per la capacità di "cantare" nel movimento lento, per la fantasia nel variare e per l'invenzione dinamica. Del tutto logica, quindi, la scelta come congedo d'un altro pezzo per chitarra e quartetto d'archi del compositore lucchese, il "Finale: Allegro assai" del Quintetto n. 1 in re minore G 445 (anch'esso ricavato da un quintetto per pianoforte e archi, il G 416), entrambi piú o meno coevi della coppia precedente.

Tra pomeriggio e sera, una giornata indimenticabile di musica da camera, al termine dalla quale m'è parso naturale chiedermi perché di Boccherini mi sia capitato di sentir sonare molto piú spesso composizioni dei decenni precedenti.


Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

albertoemme
Messaggi: 1064
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da albertoemme » 11 mag 2019 09:44

Intanto a Venezia una buona Turandot. In particolare regia, direzione e la voce del Sud che interpretava Liu’. Fraccaro molto sicuro compreso il Do del secondo atto. Dika così così

Avatar utente
notung
Messaggi: 19823
Iscritto il: 07 nov 2004 23:10
Località: Trieste
Contatta:

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da notung » 11 mag 2019 20:22

albertoemme ha scritto:
11 mag 2019 09:44
Intanto a Venezia una buona Turandot. In particolare regia, direzione e la voce del Sud che interpretava Liu’. Fraccaro molto sicuro compreso il Do del secondo atto. Dika così così
Ehm...non sono proprio in sintonia con te, soprattutto per una regia pessima. Se può interessare qui il mio parere (per una volta, almeno per quanto riguarda i colleghi con cui ho parlato, eravamo tutti d’accordo)

https://amfortas.wordpress.com/2019/05/ ... one-persa/
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

albertoemme
Messaggi: 1064
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da albertoemme » 12 mag 2019 00:12

Ma io me ne intendo fino a un certo punto, il tuo gusto sarà sicuramente migliore del mio, però mi è piaciuto molto la disinvoltura e la preparazione di questa giovane regista nel vivacizzare il palcoscenico con momenti di dolcezza zauberflotiana che contrastavano simpaticamente con la fiaba, dove nei gesti come nei costumi la retorica turandotiana era ben colta. Sono certo che fara’ carriera.-
Fraccaro non ha mancato di squillo (a mio parere) semmai ha artefatto alcune vocali in E e, se fossi in lui eviterei perché la sua voce è ancora molto sana (per esempio più sana di quella di Aronica). Il punto debole della produzione è stato il soprano ucraino che anche a essere buonisti era insufficiente.-

Avatar utente
notung
Messaggi: 19823
Iscritto il: 07 nov 2004 23:10
Località: Trieste
Contatta:

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da notung » 12 mag 2019 07:35

albertoemme ha scritto:
12 mag 2019 00:12
Ma io me ne intendo fino a un certo punto, il tuo gusto sarà sicuramente migliore del mio, però mi è piaciuto molto la disinvoltura e la preparazione di questa giovane regista nel vivacizzare il palcoscenico con momenti di dolcezza zauberflotiana che contrastavano simpaticamente con la fiaba, dove nei gesti come nei costumi la retorica turandotiana era ben colta. Sono certo che fara’ carriera.-
Fraccaro non ha mancato di squillo (a mio parere) semmai ha artefatto alcune vocali in E e, se fossi in lui eviterei perché la sua voce è ancora molto sana (per esempio più sana di quella di Aronica). Il punto debole della produzione è stato il soprano ucraino che anche a essere buonisti era insufficiente.-
Alberto non è questione di gusti, secondo me. È che la regia non aveva un senso anche a voler prendere per buone le note della Ligorio. La Semiramide non mi era dispiaciuta del tutto, credo che per il momento debba mantenersi sulla linea di un allestimento tradizionale, curando i particolari. Fraccaro ha cantato come sempre, solo che gli anni ovviamente passano. Sulla questione delle vocali hai più che ragione, "sulla tua becca lo dirò" è stato un colpo al cuore, ma anche in altre occasioni era proprio fastidioso.
La nevicata del 1985 dove la mettiamo? E quando fanno vedere a Calaf un po' di fig.a ed escono le Valchirie cornute? Dai :D
Orchestra e coro super, molto bene Callegari e Remigio.
Comunque non voglio certo farti cambiare idea, se ti è piaciuta sono contento e non sei certo il solo, visto che è stato un trionfo.
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

albertoemme
Messaggi: 1064
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da albertoemme » 12 mag 2019 08:58

La nevicata del 1985 effettivamente l’avevo rimossa...ma chi una volta nella vita non ha peccato?

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14073
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da mascherpa » 12 mag 2019 13:09

Venerdì sera alla Fenice ero seduto molto vicino a Paolo e ho scambiato anch'io qualche impressione a caldo con lui. La partenza la mattina dopo a presta ora con destinazione Napoli per la Valchiria di iersera che s'è rivelata vocalmente straordinaria; e quella imminente di questo pomeriggio col secondo cast, m'hanno finora impedito di scrivere la recensione della Turandot veneziana; me ne scuso con tutti.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Avatar utente
notung
Messaggi: 19823
Iscritto il: 07 nov 2004 23:10
Località: Trieste
Contatta:

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da notung » 13 mag 2019 15:24

La recensione di Vittorio, che esalta le luci dell’allestimento.

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... turandot-0
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14073
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da mascherpa » 13 mag 2019 20:28

notung ha scritto:
13 mag 2019 15:24
La recensione di Vittorio...
Piccolo paralipòmenon, relativo alla luna del prim'atto: l'arcuata falce, lungi dall'apparirmi tragica come richiederebbe il suo abbattersi a mo' di mannaia quando risuona il grido disperato del Principino di Persia, m'aveva ricordato i corvini tirabaci d'una provocante attrice famosa negli anni Sessanta.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

albertoemme
Messaggi: 1064
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: ... intanto a Venezia

Messaggio da albertoemme » 18 mag 2019 22:51

Schivata l’acqua alta con una certa maestria riferisco solo di un’Aida con protagonista assolutamente inadeguata. Dopo i primi strilli ha eseguito bene il suo assolo prima della scena della consacrazione. Pensavo si fosse scaldata invece appena la parte ha ricominciato a salire I problemi in acuto si sono ripresentati. Terzo atto insufficiente, scena finale modesta. Io non me la sono sentita di fischiare o buare perché il pubblico senza troppo entusiasmo l’ha comunque applaudita e lungi da me rovinarle la serata. Tuttavia i nodi verranno presto al pettine. Temo che questa bella voce non sarebbe in grado di reggere Tosca con una certa sicurezza e se non prova a correggere i suoi problemi in acuto fara’ fatica a trovare un repertorio consono ai suoi mezzi. Per il resto un Meli sicuro, un nobile e ancora efficace Frontali. Il mezzo che interpretava Amneris era interessante e Frizza pur preciso con un orchestra di circa 60 elementi era piuttosto cupo quasi ricercasse inconsciamente l’acustica delle gole di Napata...

Rispondi