7 Dicembre 2018 - Attila

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Martino Badoéro di Sanval
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7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da Martino Badoéro di Sanval » 22 nov 2018 13:33

Manca molto poco. Rispetto agli anni scorsi, mi sembra un cast equilibrato, con la punta di diamante del protagonista. Sono dispiaciuto per la scomparsa dal cartellone di Piazzola, motivo per altro non ancora chiarito.
Qualcuno andrà alle repliche? Io vedrò l'ultima l'8 Gennaio


Non posso credere che un fatto del genere sia accaduto in un posto così tranquillo come Cabot Cove...

umangialaio
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da umangialaio » 22 nov 2018 13:47

una cosa strana è stata la scomparsa di Piazzola dalla compagnia dell'Attila e la simultanea comparsa (compensatoria?) in cartellone di un recital dello stesso cantante il 2 dicembre.

U

RUIZ
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da RUIZ » 22 nov 2018 14:17

Io attendo di essere a ridosso di alcune date per prendere il biglietto ( la disponibilità è ancora buona). In realtà non ho particolari attese o speranze. Il mio scarso gradimento per l'attuale Direttore scaligero ( soprattutto in Verdi) è cosa nota. Sono molto più carico, e qui so di incontrare l'approvazione di Vizzardelli, per il 6 dicembre, data in cui mi recherò a Roma per Rigoletto diretto da Daniele Gatti.

fraaaa
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da fraaaa » 23 nov 2018 11:37

Son stato 15 gg fa in Ansaldo, scene kolossal e Livermore e'proprio bravo!

daphnis
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da daphnis » 23 nov 2018 12:41

Sarò a Rigoletto a Roma il 3, 6 e 9 dicembre.
Sarò a Macbeth a Venezia dopodomani.
Questi i soli due "Verdi" che mi interessano nel periodo.


Quanto ad Attila, ho interesse per lo spettacolo di Livermore cui si deve, a mio avviso, il maggior merito per il solo esito di totale eccellenza (musica e scena) colto dall'attuale gestione scligera: Tamerlano. Della musica di Attila ho nelle orecchie la straordinaria lettura datane a Bologna da Michele Mariotti, quindi non sento il bisogno di ascoltarlo. Ho comunque acquistato un biglietto al minimo prezzo possibile prezzo per il 21 dicembre: i circa 25 euro spesi già travalicano il mio interesse per un titolo d'apertura francamente insignificante, scelto anche per attuali ricorrenti necessità(?) di titoli "brevi" e "ripiego" ai e ben più stimolanti Vespri Siciliani già previsti, per i quali alla Scala non trovavano il tenore. Noto, infine, che, nei nostri maggiori teatri d'opera, Richard Wagner è diventato una rarità, "desaparecido", inghiottito da Traviate, Rigoletti, Trovatori ecc. : Verdi è il musicista che io amo di più, al mondo, ma il segnale non mi par buono: mala tempora currunt, nei nostri teatri, là dove ragioni di convenienza varia (quattrini, stato di salute dei direttori ecc.) prevalgono su scelte artistiche.

marco vizzardelli

ugo54
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da ugo54 » 23 nov 2018 13:15

daphnis ha scritto:
23 nov 2018 12:41
Sarò a Rigoletto a Roma il 3, 6 e 9 dicembre.
Sarò a Macbeth a Venezia dopodomani.
Questi i soli due "Verdi" che mi interessano nel periodo.


Quanto ad Attila, ho interesse per lo spettacolo di Livermore cui si deve, a mio avviso, il maggior merito per il solo esito di totale eccellenza (musica e scena) colto dall'attuale gestione scligera: Tamerlano. Della musica di Attila ho nelle orecchie la straordinaria lettura datane a Bologna da Michele Mariotti, quindi non sento il bisogno di ascoltarlo. Ho comunque acquistato un biglietto al minimo prezzo possibile prezzo per il 21 dicembre: i circa 25 euro spesi già travalicano il mio interesse per un titolo d'apertura francamente insignificante, scelto anche per attuali ricorrenti necessità(?) di titoli "brevi" e "ripiego" ai e ben più stimolanti Vespri Siciliani già previsti, per i quali alla Scala non trovavano il tenore. Noto, infine, che, nei nostri maggiori teatri d'opera, Richard Wagner è diventato una rarità, "desaparecido", inghiottito da Traviate, Rigoletti, Trovatori ecc. : Verdi è il musicista che io amo di più, al mondo, ma il segnale non mi par buono: mala tempora currunt, nei nostri teatri, là dove ragioni di convenienza varia (quattrini, stato di salute dei direttori ecc.) prevalgono su scelte artistiche.

marco vizzardelli
OK!
Dopo di che, siccome ci sono una caterva di tenori, soprani e baritoni verdiani in circolazione degni della Scala ( alla luce del passato vecchio o recente, ovvio), ogni qual volta il Teatro mette in scena opere del nostro melodramma fioccano le contestazioni......
Sui Vespri, meglio Merritt con Muti? che portava a "zonzo" il solfeggio come una barchetta in mezzo ai flutti con vomiticchio incorporato?
Come la mettiamo?
In scena pur di "celebrare" la nostra cultura con quel che abbiamo (e parliamo di carineria o di prestazioni decenti o sufficienti)? o evitare Titoli impervi per le attuali condizioni del parco cantanti? This is problem amletico!!!
Per Bellini? Il canto nobile del romanticismo donizettiano? Abbiamo le Caballè, i Kraus, i Bruson ( ma anche Cappuccilli ), le Cossotto?
O il verismo? Qualcuno che abbia le sciabolate di Del Monaco o di Corelli o il "miele" del timbro di Di Stefano?
Su Wagner poi......
se secondo Marco la Merbeth urla in Elektra chi farebbe Isotta o Kundry e la Meier? che potrebbe cantare ora di "udibile" nel contenitore Scala?
E Strauss?
Mala tempora currunt...ma è da quel dì....ahimé! :<>
Ci contentiamo di Livermore, di Michieletto, di Carsen, di McVicar, di Vick, di Tcherniakov, di Pelly.....
ma non cantano...................

daphnis
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da daphnis » 23 nov 2018 13:51

Non sono così negativo, sull'attuale parco-cantanti, lo sono, invece, sull'ignavia, nonché fifa, delle direzioni artistico-musicali. Non girano, non vanno nei piccoli teatri, non fanno quel sano lavoro di ricerca "di" e "sulle" giovani voci, che era il sale di una vera direzione artistica (la Scala, è vero ha un'Accademia, ma non basta). Questi, si limitano a trovare lo sponsor e a montare "l'evento" (vero o falso che sia). Scegliendo titoli che limitino al massimo rischi o problemi. Nel mondo, Wagner si continua a fare (Helsinki partirà l'anno prossimo con la nuova Tetralogia-Salonen).
La Scala attuale mi sembra, in buona sostanza, una personale operazione-nostalgia, un riciclo di esperienze già vissute, dall'attuale Sovrintendente-direttore artistico, nei suoi anni zurighesi. Gloriosissimi e caratterizzati, quelli sì, da grande intraprendenza. Ma irrimediabilmente passati e, a mio avviso, non "trasportabili" di peso nella Scala di oggi, a meno di trasformarla (come sta avvenenendo) in un gerontocomio artistico di direttori, registi o autori amici del Pereira degli anni zurighesi. La Scala del 2018 non è la Zurigo di dieci o quindici anni prima. E' anche una questione di natura, cioé di anagrafe. Non vedo, nella Scala di adesso, una originale identità artistica: non la porta il molto invecchiato Chailly (a parte le fin qui pedanti ur-letture delle opere di Puccini, assai meno fresche rispetto agli ottimi esiti giovanili del direttore) non la porta il simpaticissimo ma nostalgico Pereira.
Es. : fra le cose anche belle ed encomiabili c'è la serie di produzioni "prenotate" a Cecilia Bartoli (e mi augurerei si potessero ascoltare senza risse in sala, a proposito de "vivi e lascia vivere"...). Ma non nascondo perplessità che possano rivelarsi un tardivo deja-vu, deja-entendu di quel che a Zurigo era, sì, strepitoso (e ci andammo tutti!), ma lo era alcuni anni fa.

marco vizzardelli

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mario
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da mario » 23 nov 2018 20:03

umangialaio ha scritto:
22 nov 2018 13:47
una cosa strana è stata la scomparsa di Piazzola dalla compagnia dell'Attila e la simultanea comparsa (compensatoria?) in cartellone di un recital dello stesso cantante il 2 dicembre.

U
Penso che sia stato fatto fuori da Chailly, anche perchè non vedo motivo al mondo per cui un giovane baritono in carriera, e che ha già affrontato ottimamente Attila, debba rinunciare di sua sponte alla prima della Scala.
A me Petean piace, ma avevo preso il biglietto proprio per Piazzola (che è il baritono in circolazione che preferisco, infatti andrò al suo concerto il 2) e Abdrazakov.
L'unica altra possibile alternativa è una litigata con il regista... Ma la cosa mi risulta ancora più misteriosa visto che non penso che fossero già iniziate le prove.

albertoemme
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da albertoemme » 23 nov 2018 20:42

Intanto qui a Venezia un Macbeth che fino ad ora non decolla. Direzione interessante in due tre numeri, per il resto convenzionale. Regia, scene e costumi pop. Sembra che il regista abbia sbagliato uscita in tangenziale e stenti a trovare spazio e tempo per fare inversione a u. Cantanti buoni
Ultima modifica di albertoemme il 25 nov 2018 20:54, modificato 1 volta in totale.

albertoemme
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Re: 7 Dicembre 2018 - Attila

Messaggio da albertoemme » 25 nov 2018 20:53

albertoemme ha scritto:
23 nov 2018 20:42
Intanto qui a Venezia un Macbeth che fino ad ora non decolla. Direzione interessante in due tre numeri, per il resto convenzionale. Regia, scene e costumi pop. Sembra che il regista abbia sbagliato uscita in tangenziale e stenti a trovare spazio e tempo per fare inversione a u. Cantanti buoni

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