Mascagni oltre Cavalleria ???

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mascherpa
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da mascherpa » 15 gen 2018 12:35

Neldìdellavittoria ha scritto:
15 gen 2018 11:26
O autentico perché filtrato dalla cultura europea?
Well spotted!...


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violamargherita
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da violamargherita » 15 gen 2018 14:02

mascherpa ha scritto:
15 gen 2018 12:35
Neldìdellavittoria ha scritto:
15 gen 2018 11:26
O autentico perché filtrato dalla cultura europea?
Well spotted!...
Esattamente tale fu la risposta di Hans Werner Henze a chi gli poneva la stessa questione in occasione della composizione di Das verratene Meer.

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karalis
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da karalis » 15 gen 2018 16:14

mascherpa ha scritto:
15 gen 2018 10:44
ZetaZeta ha scritto:
15 gen 2018 09:57
Personalmente sarei curioso di ascoltare dal vivo L'amico Fritz...
Anch'io lo fui, al punto correre come un dannato, nel 1999, per circa cinquecento chilometri e arrivare a Genova in tempo per la replica che avevo in abbonamento. Alla fine dello spettacolo decisi che non ripeterò mai una sciocchezza del genere...
Credo di essere l'unico del forum ad aver assistito a ben quattro edizioni diverse del Fritz (sempre a Cagliari dal 1955 al 2013) e devo dire, come risultato, che tra me e Mascagni ci sarà sempre il duetto delle ciliegie ...

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massenetiana
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da massenetiana » 15 gen 2018 16:21

Neldìdellavittoria ha scritto:
15 gen 2018 11:26
Con il programma di sala sotto mano, cito le parole del maestro Agiman riguardo ad Iris
Definire [Iris] come il più audace progetto in campo operistico di tutto il repertorio (forse non solo italiano...) tra fine '800 e inizio '900? Non è cosa difficile, basta leggere il libretto, bellissimo, di Illica...
Ho letto questo libretto e sinceramente non ci trovo niente di straordinario. I libretti belli e bellissimi per me sono altri, cioè quelli che ho elencato nell'apposito thread.
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Neldìdellavittoria » 15 gen 2018 18:37

massenetiana ha scritto:
15 gen 2018 16:21
Ho letto questo libretto e sinceramente non ci trovo niente di straordinario. I libretti belli e bellissimi per me sono altri, cioè quelli che ho elencato nell'apposito thread.
Io ho bene in mente una qualità che il libretto di Iris possiede in quantità straordinaria, ma temo che esternare il mio parere andrebbe contro il divieto che questo civilissimo forum impone contro i commenti scurrili...
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da ZetaZeta » 15 gen 2018 20:04

L'importanza di Iris è semplicemente che, essendo precedente alla Butterfly, le ha aperto in qualche modo la strada. Che poi la seconda sia migliore drammaturgicamente e musicalmente, non è difficile crederlo.

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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da mascherpa » 16 gen 2018 10:28

ZetaZeta ha scritto:
15 gen 2018 20:04
L'importanza di Iris è semplicemente che, essendo precedente alla Butterfly, le ha aperto in qualche modo la strada.
Sarà perché a mio parere il Giappone ha nella Butterfly un ruolo meramente accidentale (spero di vederne una messinscena ambientata a Vidigulfo o a Pomigliano d'Arco...), ma a mio parere Iris non le ha "aperto la strada" piú di quanto potesse avere fatto The Mikado.
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da albertoemme » 16 gen 2018 11:24

Quello che sostiene Mascherpa, dopo aver assistito alla Ur Batterfly lo scorso anno, appare secondo me compatibile con i ripensamenti che hanno riguardato -oltre i momenti in cui il Maestro, allo stato della sua carriera, ha probabilmente pensato che tutto gli fosse concesso- i passaggi esotici da lui composti con coefficiente di maniera vicino al 8,5.-

Aggiungo, sempre in riferimento al ruolo meramente accidentale del Japan, che l'edizione di Butterfly che fino ad oggi mi ha più colpito (avanti anni luce rispetto alla media dell'odierna avanguardia)è quella Lavelli/Bignens del 1978 allestita alla Scala (quella per intenderci con il cilindro di tulle). La documentazione fotografica reperibile (per lo più in bianco e nero, ma i colori dominanti erano i grigi) è assai eloquente e consiglio gli appassionati d'opera più giovani di andarsela a vedere (sempre nell'ottica di pretendere più fosforo e meno marchette).-

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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da mascherpa » 16 gen 2018 12:06

albertoemme ha scritto:
16 gen 2018 11:24
...l'edizione di Butterfly che fino ad oggi mi ha più colpito (avanti anni luce rispetto alla media dell'odierna avanguardia) è quella Lavelli/Bignens del 1978 allestita alla Scala
Fu veramente molto bella. E anche diretta benissimo.
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violamargherita
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da violamargherita » 16 gen 2018 12:15

albertoemme ha scritto:
16 gen 2018 11:24
Aggiungo, sempre in riferimento al ruolo meramente accidentale del Japan, che l'edizione di Butterfly che fino ad oggi mi ha più colpito (avanti anni luce rispetto alla media dell'odierna avanguardia)è quella Lavelli/Bignens del 1978 allestita alla Scala (quella per intenderci con il cilindro di tulle). La documentazione fotografica reperibile (per lo più in bianco e nero, ma i colori dominanti erano i grigi) è assai eloquente e consiglio gli appassionati d'opera più giovani di andarsela a vedere (sempre nell'ottica di pretendere più fosforo e meno marchette).-
Vero, per la parte registica. Ma la Mauti Nunziata e Giuliano Ciannella furono uno strazio dell'anima, abbastanza incompatibili con Puccini.

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