Mascagni oltre Cavalleria ???

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Ludovico&Giuseppe
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Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Ludovico&Giuseppe » 12 gen 2018 00:10

Chiedo umile aiuto e consiglio: vorrei conoscere di più il compositore livornese e i suoi lavori oltre alla nota Cavalleria Rusticana. Ho già ascoltato un po' a caso qualcosa, senza molto entusiasmo in verità, ma è rimasta comunque una certa curiosità...

Qualche consiglio di cosa ascoltare o leggere per capire di più quest'autore?

Grazie in anticipo



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massenetiana
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da massenetiana » 12 gen 2018 00:18

L'unica opera di Mascagni che conosco, oltre alla Cavalleria Rusticana, è l'Amico Fritz e l'edizione che ti consiglio è quella con la mitica coppia Tagliavini-Tassinari, diretta nel 1941 dallo stesso compositore.
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Tosca
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Tosca » 12 gen 2018 10:57

Iris! A mio parere un'opera molto interessante, a tratti proprio bella (sempre per me).
Tra l'altro domani, sabato 13, e domenica 14 la danno al Verdi di Pisa: se puoi, vacci!
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Neldìdellavittoria
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Neldìdellavittoria » 14 gen 2018 22:42

È vero, Iris contiene anche bella musica, ma a mio parere l'insieme è di una tale balordaggine che l'opera non merita certo di essere accolta come "capolavoro da riscoprire" del melodramma italiano tra '800 e '900. La ritengo, come ha detto Tosca, "interessante", anche se probabilmente per motivi diversi dai suoi.
La recita pisana del 14 gennaio ha coinvolto un cast più che dignitoso (a parte il baritono che interpretava Kyoto): credo che una produzione così sia ciò che di meglio Iris poteva ottenere da un teatro di provincia. Ciononostante, e forse proprio per questo, ho capito che Iris proprio non mi va giù: neanche un buon cast è riuscito a farmi appassionare. Nel programma di sala il maestro Daniele Agiman, il quale ha comunque diretto molto bene, afferma che Iris non fa piangere e immedesimare lo spettatore quanto la Butterfly, sottintendendo neanche troppo velatamente che questo sarebbe un sintomo di superficialità dell'opera di Puccini e che al contrario quella di Mascagni è un capolavoro di profonda filosofia. Trovo legittimo che i trilioni di recite della Butterfly possano tediare qualcuno, ma la polemica contro l'immedesimazione del pubblico (aspetto questo che è assai complesso e non si riduce certo alle lacrimazioni degli spettatori) sfruttata per spacciare delle mezze ciofeche mi fa ridere: mi chiedo come si possa esaltare una drammaturgia che sarà anche apripista ma secondo me rimane fastidiosa (il picco lo raggiunge il personaggio di Iris, pari se non superiore in antipatia alla Lucia Mondella manzoniana) e una musica che ovviamente ha parti belle, ma anche parti per me assai brutte ("Apri la tua finestra" sia d'esempio...).
Comunque i pareri degli altri astanti mi sono sembrati entusiastici (e di sicuro la maggior parte degli interpreti meritava le lodi che sono state rivolte loro), ed ovviamente la mia opinione su Iris è, appunto, soltanto un opinione pari in importanza alle centinaia di opinioni contrarie alla mia espresse da molti altri spettatori. Di sicuro vale la pena ascoltarla, perlomeno per farsi un'idea propria su quest'opera, il cui unico interesse secondo me è quello di essere assai eloquente riguardo alla temperie culturale dell'Italia piccolo borghese di fine '800.
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massenetiana
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da massenetiana » 15 gen 2018 05:50

Premesso che non ho mai ascoltato quest'opera, in quanto non sono mai riuscita a trovare un'edizione decente e a prescindere dal fatto che adoro Puccini, ritengo la Madama Butterfly una splendida tragedia, per la bellezza della musica e la particolarità delle tematiche (conflitto fra culture orientale e occidentale, illusione della geisha che svanisce di fronte all'evidenza dei fatti) che la rendono una delle opere più complesse (quindi altro che superficiale) dell'intero repertorio.
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da massenetiana » 15 gen 2018 05:50

Avevo postato due volte
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da ZetaZeta » 15 gen 2018 09:57

Personalmente sarei curioso di ascoltare dal vivo L'amico Fritz e Parisina.

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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Berlioz » 15 gen 2018 09:59

massenetiana ha scritto:
15 gen 2018 05:50
Premesso che non ho mai ascoltato quest'opera, in quanto non sono mai riuscita a trovare un'edizione decente e a prescindere dal fatto che adoro Puccini, ritengo la Madama Butterfly una splendida tragedia, per la bellezza della musica e la particolarità delle tematiche (conflitto fra culture orientale e occidentale, illusione della geisha che svanisce di fronte all'evidenza dei fatti) che la rendono una delle opere più complesse (quindi altro che superficiale) dell'intero repertorio.
Iris e Madama Butterfly non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra, né musicalemente né drammaturgicamente. Laddove l'esotisimo musicale di Iris è banale e risaputo quello di Puccini è una formidabile e personalissima reinterpretazione che lo rende ancora attuale quello di Mascagna suona vecchio e scontato. Per non parlare poi della drammaturgia dell'opera, anche a non voler parlare del libretto sciagurato di Illica. A parte Cavalleria (ma li c'era Verga come punto di partenza) i libretti delle opere di Mascagni sono tutti drammaturgicamente deboli vuoi perché forse Mascagni non aveva l'istinto teatrale di Puccini vouoi perché non seppe scegliersi i collaboratori o forse non ebbe qualcuno dietro come Ricordi a suggerire e consigliare.
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da mascherpa » 15 gen 2018 10:44

ZetaZeta ha scritto:
15 gen 2018 09:57
Personalmente sarei curioso di ascoltare dal vivo L'amico Fritz...
Anch'io lo fui, al punto correre come un dannato, nel 1999, per circa cinquecento chilometri e arrivare a Genova in tempo per la replica che avevo in abbonamento. Alla fine dello spettacolo decisi che non ripeterò mai una sciocchezza del genere...
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Re: Mascagni oltre Cavalleria ???

Messaggio da Neldìdellavittoria » 15 gen 2018 11:26

Con il programma di sala sotto mano, cito le parole del maestro Agiman riguardo ad Iris
Definire [Iris] come il più audace progetto in campo operistico di tutto il repertorio (forse non solo italiano...) tra fine '800 e inizio '900? Non è cosa difficile, basta leggere il libretto, bellissimo, di Illica...
Questo credo che si commenti da solo, ma ecco le affermazioni del regista Hiroki Ihara, che a me paiono contraddittorie (forse mi potete aiutare a capire):
Iris di Mascagni è superiore alla Butterfly di Puccini in termini di realizzazione di un autentico Giappone.
Mascagni ed Illica hanno creato un'espressione più libera e vera, nel senso che descrive un Giappone immaginato attraverso la grande influenza che il Japonisme [...] ha portato in Europa.
Ma allora il Giappone di Iris è autentico o filtrato dalla cultura europea? O autentico perché filtrato dalla cultura europea?
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