Nabucco - Scala - Santi

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paperino
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Re: Il Bacucco di Verdi alla Scala

Messaggio da paperino » 26 ott 2017 09:32

daphnis ha scritto: Va dunque in scena alla Scala il Bacucco. In questa prima della ripresa, la sola emozione è venuta dalla cantante forse più discutibile dell'intero, discreto e non più, cast. I dieci minuti finali, e solo quelli, di Martina Serafin-Abigaille. Preceduti, purtroppo, da un'esibizione che faceva rimpianto e rabbia, per i mezzi e il timbro stratosferici di una cantante dal potenziale storico ma gettato al vento fino a trasformarsi, attualmente, in tre voci in una - urla di sopra, chioccia e distrutta di sotto, una meraviglia i "centri". Con possibilità sceniche favolose (è anche una donna splendida), buttate via negli anni. Poteva, davvero, essere una voce storica.. Non sappiamo chi abbia sbagliato, se lei o chi l'ha consigliata negli anni. Resta una fascinosa incompiuta, ed è un vero peccato. Ormai è tardi.
Ma, anche se la sua disastrosa cabaletta viene giustamente buata, lei è, per quei minuti, il solo barlume di arte viva di questo Nabucco.
marco vizzardelli
Infatti, sentita di recente a Parigi come Elsa in Lohengrin e Kupava nella Fanciulla di neve, due ruoli di tessitura prevalentemente centrale, ha potuto dispiegare ancora gran parte del suo fascino originario. Dovrebbe abbandonare ruoli oggi troppo acuti per lei.


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mascherpa
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da mascherpa » 26 ott 2017 12:21

Resta legata a Nello Santi una delle esperienze piú curiose della mia vita di spettatore teatrale, l'incredibile inizio d'una serata "di gala" a Zurigo nel febbraio (o marzo) del 1979, data decisamente anteriore all'avvento locale di Pereira. Alla sua comparsa sul podio, l'allora nemmeno cinquantenne direttore fu accolto da un'ovazione da stadio e prima dell'attacco, a mio gusto già troppo forte, del Trovatore una valletta del teatro gli porse un enorme mazzo di fiori, spedendo alle stelle l'entusiasmo degli astanti. Una cosa mai piú vista né lí, né altrove.
Nel corso dello spettacolo non riuscii a immaginare ragione alcuna di tali onori, ma senza dubbio il "suo" Verdi piaceva di brutto agli spettatori di quelle parti anche prima di Pereira: che poi, evidentemente, non volle lor deludere e si legò a costui.

In séguito lo sentii solo dirigere Iris, quella volta –sarà forse stato il Quattro– che un'autolesionistica curiosità (non verso Santi, ma verso un'opera che poi trovai insopportabile) mi spinse fino a Trieste: invoco a mia scusante la grande piacevolezza della località, imparagonabile a quella di Zurigo o della mia città natale...
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Robertino
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da Robertino » 26 ott 2017 14:02

E' stata una serata molto complicata per Nello Santi (classe 1931). Dopo l'invito di un loggionista arrabbiato a rispettare i tempi della partitura è incorso in almeno altre due situazioni imbarazzanti: a sipario riaperto, con coro e orchestra schierati, non è riuscito a ritrovare l'inizio della partitura sul suo leggio per far ripartire la musica. Poi, incredibilmente, ha avuto perfino un colpo di sonno, chiaro sintomo di 'stress' e stanchezza mentale, psicologica, oltre che fisica. Forse vi ha anche contribuito il 'suo' Verdi, soporifero, senza slanci e privo di forza drammatica, sembrava un vecchio motore 'grippato'.
Al contrario, Leo Nucci (classe 1942) ha gestito benissimo la sua 'nuova ' voce, conscio dei suoi limiti, ma migliorando ancora di più la nitidezza espressiva e con un comportamento scenico impeccabile, fatto di pochissimi gesti e di movimenti essenziali. Il regista Daniele Abbado lo ha sempre assecondato, come per esempio nel finale, quando ha evitato di mettergli in mano una spada (prevista invece dal libretto di Solera) facendogli riprendere in scena il suo potere regale perduto semplicemente indossando di nuovo la sua giacca 'regale'
Osservando Leo Nucci sul palcoscenico si capisce come sia sempre in grado di realizzare l'aspirazione di Verdi: musica, 'parola scenica' e poco altro devono essere sufficienti allo spettatore sia per capire il personaggio sia per seguire l'intreccio dell'opera rappresentata.
Bella e funzionale la scenografia geometrica di Allison Chitty, con le colonne usate per delimitare lo spazio sia fisico sia metaforico, con il fuoco in scena che diventa quasi un secondo coro 'visivo', colorato. I video in chiaroscuro di Luca Scarzella (che richiamano alla mente molto cinema degli anni '20) diventano un fondale complementare alle azioni sceniche di massa, come se fosse una sorta di 'basso continuo' visivo e non sonoro.
Belli (ma forse anche fin troppo eleganti) tutti i costumi 'retro ' di Allison Chitty, compreso il 'dark look ' di Martina Serafin nella parte di Abigaille (ex-schiava ' in carriera' che vuole diventare regina a tutti i costi e con qualsiasi mezzo)
Il vero ' vincitore ' della serata é comunque stato il coro di Bruno Casoni, non soltanto per la buona esecuzione del ' Va' pensiero '.

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Tosca
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da Tosca » 26 ott 2017 14:26

Mí chiedo, ma sul serio, come un direttore possa avere un colpo di sonno mentre dirige.
Ma come ve ne siete accorti?
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da mascherpa » 26 ott 2017 14:54

Tosca ha scritto:Mí chiedo, ma sul serio, come un direttore possa avere un colpo di sonno mentre dirige.
Che c'è di strano? Un colpo di sonno può capitare anche al volante, nonostante il traffico stradale sia in linea di massima meno prevedibile della musica che si dirige; e sul podio è di sicuro piú divertente per chi sta intorno... :mrgreen:
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da paperino » 26 ott 2017 15:03

Una volta ho visto addormentarsi un cantante durante un'opera in forma di concerto. Ma poco male, aveva già esaurito il suo ruolo.
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da mascherpa » 26 ott 2017 15:21

paperino ha scritto:Una volta ho visto addormentarsi un cantante durante un'opera in forma di concerto. Ma poco male, aveva già esaurito il suo ruolo.
Il fenomeno sembra essere piú frequente in buca. Raccontavano i vecchi di Milano che una volta un orchestrale di Toscanini, svegliatosi di soprassalto, interpretò male l'occhiataccia del maestro e diede un formidabile colpo di piatti del tutto fuor di luogo. All'intervallo dovette scappare per la strada, finché, raccontavano, un portinaio impietosito lo nascose...
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da notung » 26 ott 2017 15:23

paperino ha scritto:Una volta ho visto addormentarsi un cantante durante un'opera in forma di concerto. Ma poco male, aveva già esaurito il suo ruolo.
Anch'io ho avuto questa fortuna. Nel mio caso, però, sarebbe stato preferibile che l'attacco di narcolessia fosse avvenuto prima del concerto e il cantante in questione sostituito.
Un'altra volta, un noto tenore durante un Requiem verdiano assumeva una composta e sorvegliata posizione quando non cantava che ricordava molto noti gesti apotropaici di esclusiva pertinenza maschile. Ma sono decisamente fuori tema, in questo caso.
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da Berlioz » 26 ott 2017 18:29

Robertino ha scritto:E' stata una serata molto complicata per Nello Santi (classe 1931). Dopo l'invito di un loggionista arrabbiato a rispettare i tempi della partitura è incorso in almeno altre due situazioni imbarazzanti: a sipario riaperto, con coro e orchestra schierati, non è riuscito a ritrovare l'inizio della partitura sul suo leggio per far ripartire la musica. Poi, incredibilmente, ha avuto perfino un colpo di sonno, chiaro sintomo di 'stress' e stanchezza mentale, psicologica, oltre che fisica. Forse vi ha anche contribuito il 'suo' Verdi, soporifero, senza slanci e privo di forza drammatica, sembrava un vecchio motore 'grippato'.
Roba da denunica per sevizie ad un anziano. Era lento da giovane, figuriamoci a 86 anni. Io non ce l'ho con lui ma con chi lo scrittura. Se poi si voleva celebrare un vecchia gloria (!??!) del teatro si potevano trovare altre formule....
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Re: Nabucco - Scala - Santi

Messaggio da Tosca » 26 ott 2017 18:32

Quello che vorrei sapere è il come vi siate accorti del colpo di sonno. Non riesco proprio a immaginarlo e mi incuriosisce molto. Forse dirigeva seduto e in un momento di pausa gli è "caduta la testa"?
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