Tristan und Isolde al Regio di Torino

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mascherpa
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da mascherpa » 12 ott 2017 15:17

Madama ha scritto:Bella la recensione in HP
C'è un punto particolarmente meritevole di discussione, quello in cui s'afferma che Guth ha messo in risalto le ottime ragioni che ebbe Nietzsche quando accusò Wagner d'un ralliément alla "morale borghese". Prescinderei dall'osservare che l'affermazione del grande filologo (ben prima che filosofo, a mio parere) è sensibilmente posteriore sia alla composizione, sia alla prima esecuzione del Tristano, e riguarda in buona sostanza la presunta trasformazione di Wagner in "aedo del secondo Reich" riassunta nella drammaturgia definitiva del Crepuscolo e nella mondanissima prima esecuzione completa della Tetralogia, per tacere degli strali rivolti in séguito da Nietzsche ai confusi filosofemi di redenzione che sottendono il Parsifal (ricordo che Wagner avrebbe persino voluto che non si vendessero biglietti e che le porte di Bayreuth s'aprissero solo su invito, ma questo era un po' troppo anche per i laschi cordoni della borsa di Ludwig II di Baviera...). Mi par si debba e basti ricordare, invece, quel che scrisse Theodor Wiesengrund Adorno sulla (per lui) involuzione ideologica di Wagner da cantore della libertà erotica femminile, argomento fondante del Divieto d'amare (1838), alla necessità politica del controllo dell'eros femminile già ben evidente, sempre secondo Adorno, nel Rienzi (1842): un concetto che direi abbia giocato un ruolo non trascurabile nella messinscena firmata non molti anni fa da Katharina Wagner a Brema.

Per tornare in argomento, da quel che ho letto (e da quel che m'è stato scritto in privato) sembra quindi che Guth abbia messo bene il dito in questo groviglio, cosí come, non ricordo piú chi altro, aveva fatto capovolgendo magistralmente, nove anni e mezzo fa a Reggio Emilia, la conclusione illuministica del Fidelio per sottolineare la "nuova ed eterna alleanza", tipicamente post-rivoluzionaria, tra la repressione politica e il suo braccio ideologico, con don Fernando vestito da cardinale che fa innalzare ghigliottine ai danni di coloro che avevano accolto con troppo entusiasmo la liberazione di Florestano.

Poiché il nodo di tutto questo si legge anche nel Tannhäuser (e qui ricordo sia che negli anni precedenti alla composizione dell'opera Heinrich Hene schizzò magistralmente l'ipotesi d'una borghesizzazione di Venere, che svegliata a mezzanotte dall'inopinato ritorno di Tannhäuser va in cucina a preparargli una zuppa calda, sia che in una regia dell'anno scorso, recensita da OperaClick, il Venusberg altro non divenne che una comune libertaria nella Svizzera d'inizio Novecento, frequentata da ospiti illustri), si può immaginare che cosa urgesse Wagner quando, poche settimane prima di morire, disse a Cosima di "dovere al mondo ancora il Tannhäuser" (che in effetti, come osservò ormai un quarantennio fa Hans Mayer, resta, insieme con la Tetralogia, il suo dramma piú problematico).
Ultima modifica di mascherpa il 13 ott 2017 08:30, modificato 1 volta in totale.


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pbialetti
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da pbialetti » 12 ott 2017 16:43

mascherpa ha scritto:.. sembra quindi che Guth abbia messo bene il dito in questo groviglio, cosí come, ricordo, aveva fatto capovolgendo magistralmente, nove anni e mezzo fa a Reggio Emilia, la conclusione illuministica del Fidelio per sottolineare la "nuova ed eterna alleanza", tipicamente post-rivoluzionaria, tra la repressione politica e il suo braccio ideologico, con don Fernando vestito da cardinale che fa innalzare ghigliottine ai danni di coloro che avevano accolto con troppo entusiasmo la liberazione di Florestano.
se ti riferisci al Fidelio diretto da Abbado, la regia non era di Guth ma di Chris Kraus, il regista di "Vier Minuten"

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mascherpa
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da mascherpa » 13 ott 2017 08:32

pbialetti ha scritto:...se ti riferisci al Fidelio diretto da Abbado, la regia non era di Guth ma di Chris Kraus, il regista di "Vier Minuten"
Grazie mille della correzione! Sono intervenuto sul mio post tramutando la frescata in... volo pindarico.
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da ugo54 » 13 ott 2017 09:42

mascherpa ha scritto:
pbialetti ha scritto:...se ti riferisci al Fidelio diretto da Abbado, la regia non era di Guth ma di Chris Kraus, il regista di "Vier Minuten"
Grazie mille della correzione! Sono intervenuto sul mio post tramutando la frescata in... volo pindarico.
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Tosca
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da Tosca » 13 ott 2017 10:38

ugo54 ha scritto:
mascherpa ha scritto: Grazie mille della correzione! Sono intervenuto sul mio post tramutando la frescata in... volo pindarico.
Ti sei buttato dalla finestra?
Troverebbe me che lo acchiappo al volo! Anzi: vista la ciccia (mia), gli farei da cuscino. :love:
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da mascherpa » 13 ott 2017 10:57

ugo54 ha scritto:
mascherpa ha scritto:Grazie mille della correzione! Sono intervenuto sul mio post tramutando la frescata in... volo pindarico.
Ti sei buttato dalla finestra?
Senza leggere prima il "mittente" della domanda, avevo dato per scontato fosse l'Ultras...
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Manrico80
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da Manrico80 » 15 ott 2017 22:54

Ho assistito oggi alla domenicale dello spettacolo. Lascio due mie veloci impressioni che non differiscono di molto dalla recensione in hp e dai commenti letti nel forum. Lo spettacolo mi è piaciuto molto, l’ho trovato nel complesso riuscito. Una regia elegante e minimalista, ben curata e funzionante, qualche dubbio forse solo sulle eccessive discrepanze con il testo nel primo atto.
Splendida la voce e la presenza scenica di Ricarda Merbeth, positiva a mio avviso anche la prova di Peter Steiffert che indubbiamente mostra qualche limite vocale data l’età ma ampiamente compensato da una splendida capacità di tenere il palco ed una grande tranquillità e sapienza nel gestire un ruolo così complesso. Teatro incredibilmente pieno nonostante la durata che toccava le 5 ore.

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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da otello81 » 15 ott 2017 23:09

Reduce dalla recita di oggi, alla presenza di una platea con qualche vuoto anche se non eccessivo, devo riconoscere di aver assistito ad uno spettacolo di qualità. Il successo è capitanato da un Noseda particolarmente ispirato alla guida di un'orchestra che ha offerto una prestazione maiuscola (Qualche piccola sbavatura forse ma va dato atto che anche ieri sera c'è stata recita). Lo spettacolo di Guth funziona e grazie alla pedana girevole vengono svelati i vari ambienti della residenza ottocentesca ove è ambientata la vicenda: grande cura nella gestualità del singolo e costumi di buona fattura contribuiscono a rendere fluida la narrazione di quanto accade. La coppia di protagonisti, Ricarda Merbeth e Peter Seiffert hanno offerto una prestazione di buon livello, la prima ancora meglio del secondo, meritandosi un trionfo da parte del pubblico. Molto bene gli altri interpreti. Con questo spettacolo il Teatro Regio ha avviato la nuova stagione nel migliore dei modi possibili. Chi me ha occasione non si perda le repliche!

umangialaio
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da umangialaio » 16 ott 2017 09:41

Presente anche io domenica pomeriggio, confermo quanto scritto da chi mi ha preceduto. Ho trovato particolarmente felice orchestra e direzione nel terzo atto specialmente a partire dall'avvistamento della prima nave.
Ribadisco che mi è parso un Tristano sempre incalzante, privo di languori, che si realizza e consuma interamente sul piano dell'immanenza, senza fughe decadentistiche fuori dal mondo: una lettura coerente e interessante, che però, a mio giudizio, priva l'opera di alcuni dei suoi elementi storicamente più innovativi, il senso di distacco, di lontananza, di instabilità, il suo colore 'blu'.

Bene gli interpreti, più vocalmente che interpretativamente: la Merbeth, piuttosto vuota in basso, ha un bell'accento, ma alla fine è un po' monotona, come anche Seiffert, che comunque non ha mostrato le difficoltà della prima.

U

cavalieredanese
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Re: Tristan und Isolde al Regio di Torino

Messaggio da cavalieredanese » 22 ott 2017 21:47

Vista oggi pomeriggio. Straordinario Seiffert, nulla da invidiare a Kaufmann o a Kunde, anzi meglio di loro. La Merbeth era in difficoltà nel primo atto, dopo un certo punto è stata doppiata, penso dalla Nicholls, che stava ai lati della scena. Questa ha poi cantato gli altri due atti in scena. Ottimi gli altri cantanti.

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