Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2017]

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mascherpa
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da mascherpa » 16 ago 2017 08:44

Trovo doveroso segnalare anche uno strafalcione, o peggio un'omissione intenzionale, che ho trovato nel programma di sala del Wozzeck salisburghese (pag. 63, al termine del penultimo capoverso del testo). Dopo che l'articolista Daniel Ender, direttore dal 2015 della "Divisione Scienza e Comunicazione della Fondazione Alban Berg", ha detto della vittoriosa diffusione dell'opera tra il 1925 e il 1933, vi leggo: "Le avvisaglie della seconda guerra mondiale e del regime terroristico dei nazisti frenarono poi l'ondata di successo del Wozzeck e solo dopo il 1945 –dieci anni dopo la morte di Berg– ci si riallacciò a essa". Ennò, caro il mio scienziato comunicativo! Nell'ottobre del 1942, due anni e mezzo avanti la fine della seconda guerra mondiale e del terrore nazista, il Wozzeck ebbe esecuzioni a Roma, con Tito Gobbi protagonista e Tullio Serafìn sul podio.

Negli stessi giorni si dava a Milano, per la prima volta in forma di balletto, il Mandarino meraviglioso di Bartók, che in Germania era stato proibito quindici anni prima, non dai nazisti ma dal pio e devoto cattolico Konrad Adenauer, allora borgomastro di Colonia e futuro primo cancelliere della Germania federale.

Non è culturalmente dignitoso "dimenticarsi" che allora tra Italia e Germania qualcosa di diverso pur c'era.


Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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UltrasFolgoreVerano
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 16 ago 2017 16:43

Una puntualizzazione questa si doverosa. Grandissimo Gobbi, ma che immenso peccato averla cantata in italiano.

albertoemme
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da albertoemme » 17 ago 2017 07:00

Non mi ritengo un profondo conoscitore del Wozzeck, ma condivido le considerazioni di Mascherpa. Circa la nefasta amplificazione della HfM ritengo sia giustificabile solo quando cantano le microvoci o per regie dove (come nel Don Giovanni di Guth) i personaggi razzolano sul palcoscenico come se davanti a loro non ci fosse il pubblico. Nel posto in piedi che occupavo, sulla cima della HfM non si percepivano riverberi ma un'enfatizzazione delle dinamiche assolutamente irrealizzabile anche da un'orchestra come i Wiener. Un effetto photoshop che non vorrei diventasse abitudine. Goerne mi è piaciuto ma sembra un cantante talmente viziato e coccolato che, alla fine, canta come vogliono i suoi fans e i suoi maestri e non lui. Sbaglierò forse ma non me ne vogliate. Infine peccato non essere riuscito a incontrare Vittorio al termine della rappresentazione. Spero in un'altra occasione.-

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Tosca
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da Tosca » 17 ago 2017 08:27

Il Wozzeck salisburghese non mi ha particolarmente impressionato e una delle poche cose, a mio parere, positive è stato proprio il bellissimo suono rotondo e pulito dell'orchestra e quella certa grande "cantabilità" che mai era uscita fuori dai due precedenti Wozzeck da me visti. Quelli che per me erano pregi sono poi stati considerati "difetti" quando ho ascoltato il dire di chi ne ha ascoltati, e visti, molti più di me.
Dopo Berlino e Milano aspettavo una "rivelazione" a Salisburgo, non c'è stata e sono sempre in attesa del Wozzeck per me ideale, quello che mi farà capire la sua bellezza.
A ridosso delle due Lulù romane, con lo stesso regista, ho trovato irritante l'allestimento di Salisburgo che mi è parso una fotocopia rimaneggiata di quello romano. C'era troppo di tutto in scena, un tutto pervaso da una qual certa aura da cabaret tedesco degli anni Trenta; inoltre la "nefanda amplificazione" produceva un incredibile effetto da cinematografo, con la musica che spesso usciva in alto, sopra il palcoscenico.
Mi è molto piaciuta la Asmik Grigorian e, comunque, mi sono piaciuti anche alcuni momenti registici, come la scena della "balera" che, vista dall'ottimo posto in cui ero, in alto, centrale, pareva una specie di presepio napoletano revisionato per una Fanciulla del West (lo dico senza sarcasmo).
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Marilisa Marilì Lazzari

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UltrasFolgoreVerano
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 02 set 2017 00:54

Appena visionato questo Wozzeck, è risultato tutto perfetto tranne il protagonista.

Goerne è un liederista e si sente tutto. Recita divinamente, ma manca la simbiosi vocale, che un Grundheber sapeva donare, senza andare troppo indietro nel tempo.

Grigorian favolosa, quella che più si avvicina alla Marie storica (e preferita da me) della Behrens. Ha tutte le doti per fare una carriera di assoluto spicco, unita ad una bellezza mozzafiato che non guasta mai.

Siegel si dimostra autentico veterano nei panni del Capitano e si sapeva. Non ho mai sentito gli altri comprimari, ma si sono dimostrati all'altezza, forse in alcuni casi un po' troppo caricaturali (penso al basso che ha interpretato il ruolo del Dottore).

Bellissima e funzionalissima la direzione impeccabile di Jurowski. Regia claustrofobica quanto basta.

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Puck
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da Puck » 26 set 2017 10:32

Ecco qua il video.

How now, spirits?

violamargherita
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da violamargherita » 30 ott 2017 18:49

UltrasFolgoreVerano ha scritto:
Puck ha scritto:
UltrasFolgoreVerano ha scritto:Ma ha qualche parentela con il compianto tenore Gegam Grigorian?
È la figlia.
Grazie!
Confermo che l'anno prossimo tornerà a Salzburg come protagonista in Salome.

otorino
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da otorino » 30 ott 2017 18:54

Si hanno anticipazioni sul prossimo festival (oltre a Salome direi)?

violamargherita
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da violamargherita » 30 ott 2017 19:06

otorino ha scritto:Si hanno anticipazioni sul prossimo festival (oltre a Salome direi)?
"Meglio è tener su ciò la lingua muta".

P.s.: Però almeno una cosa posso lasciarmela scappare: un ciclo-Beethoven con Currentzis. E proprio in queste ore si sta decidendo se aggiungere una Missa Solemnis in forma semi-scenica.
P.s.2: Dài, ne mollo un'altra: interessantissimo ritorno di Salonen sul podio dei Wiener Philharmoniker.

umangialaio
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Re: Uno, nessuno, centomila Wozzeck [Salzburger Festspiele 2

Messaggio da umangialaio » 30 ott 2017 19:18

violamargherita ha scritto: P.s.2: Dài, ne mollo un'altra: interessantissimo ritorno di Salonen sul podio dei Wiener Philharmoniker.
Ma per un'opera?

U
Ultima modifica di umangialaio il 30 ott 2017 21:22, modificato 1 volta in totale.

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