Yusif Eyvazov

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Dr.Malatesta
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da Dr.Malatesta » 01 set 2017 00:44

mascherpa ha scritto:
Dr.Malatesta ha scritto:...meriterebbe di essere fischiato fin da quando mette piede sul podio.
Non mi riesce chiaro, però, se si tratterebbe di fischio di stima o di fischio preventivo... fecondo di successi per mezzo secolo come la Guerra dei Sei Giorni.
Su Chailly non so che pensare: mi piacque molto in passato, mi piacciono le sue incisioni di Lipsia, mi è piaciuta la sua Gazza Ladra (così "beethoveniana"), ma ho trovato di estrema modestia Fanciulla, Butterfly, Giovanna d'Arco, Turandot... Taccio per carità di patria sulle sue performance sinfoniche (dallo scadente all'orrido: a cominciare dall'Ottava di Mahler fatta per l'EXPO). Questa scelta - imposta da altri credo - di affidare Chenier ad uno pseudo cantante come Eyvazov è talmente sgangherata che mi auguro davvero venga sonoramente contestata.


Matteo

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paperino
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da paperino » 01 set 2017 09:15

mascherpa ha scritto:
manrico64 ha scritto:il loggione della Scala nel corso dell'ultimo decennio, ha perso totalmente la sua credibilità fischiando spesso a sproposito e talvolta non fischiando ciò che forse avrebbe meritato sonore disapprovazioni. Quindi che fischi o non fischi non cambia nulla e credo che se ne freghino altamente e giustamente anche gli artisti.
Perfetto, tranne che nel termine a quo: a me risulta, infatti, che l'avesse persa completamente già il 17 febbraio 1904...
Se si vuole andare a pescare nel passato remoto, allora la credibilità la perse fin dal 26 dicembre 1831. 8)
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

fracapi
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da fracapi » 01 set 2017 14:10

paperino ha scritto:
mascherpa ha scritto:
manrico64 ha scritto:il loggione della Scala nel corso dell'ultimo decennio, ha perso totalmente la sua credibilità fischiando spesso a sproposito e talvolta non fischiando ciò che forse avrebbe meritato sonore disapprovazioni. Quindi che fischi o non fischi non cambia nulla e credo che se ne freghino altamente e giustamente anche gli artisti.
Perfetto, tranne che nel termine a quo: a me risulta, infatti, che l'avesse persa completamente già il 17 febbraio 1904...
Se si vuole andare a pescare nel passato remoto, allora la credibilità la perse fin dal 26 dicembre 1831. 8)
.. secondo me e' un mezzo pareggio.. : fischiare Norma e' da sordi... , ma Madama B..... non dico da fischiare.. ,ma almeno sbadigliare , si :D

fermo restando che non trovo educato fischiare ed ululare a teatro . poi ognuno fa' quello che li pare.

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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da violamargherita » 01 set 2017 16:10

Amici, però non paragoniamo le pere alle mele.
Un conto è fischiare Bellini (ieri) o Sciarrino (oggi). Un altro conto è fischiare Pavarotti (ieri) o Eyvazov (oggi). Sono diversi l'oggetto del contendere e il criterio del giudizio.
Un loggione può essere autorevolissimo nello stroncare composizioni e ignorantissimo nello stroncare interpretazioni; o viceversa.
Concordo con voi, comunque, che quello scaligero è ignorantissimo in ambedue le fattispecie.

MassimoPuppieno
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da MassimoPuppieno » 01 set 2017 16:27

Ma perché il loggionista dovrebbe avere la patente di arbiter del gusto, del canto, della tecnica?

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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 01 set 2017 16:34

Dr.Malatesta ha scritto:
UltrasFolgoreVerano ha scritto:Però onestamente si può già fischiare prima ancora che inizi l'opera? Se si è così prevenuti, tanto vale stare a casa.
Infatti io non ci metterò piede...
Mi sa che sarai l'eccezione. :mrgreen:

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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da Tebaldiano » 01 set 2017 16:40

MassimoPuppieno ha scritto:Ma perché il loggionista dovrebbe avere la patente di arbiter del gusto, del canto, della tecnica?
Mi pare, come ho detto più volte, un'autoconvinzione limitata ai territori di Milano e Parma.
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violamargherita
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da violamargherita » 02 ott 2017 21:10

Dal Corriere della Sera, intervista di G. Manin.


*Il 7 dicembre per l’Andrea Chénier che aprirà la stagione della Scala i baci sono previsti appassionati...
Y.E.: «Il mio primo Sant’Ambrogio, e subito da protagonista! Un debutto da batticuore. Ho vissuto molti anni a Milano, ho assistito a diverse prime scaligere, so cosa vuol dire. Il 7 dicembre un cantante si gioca tutto, è la forca caudina da cui bisogna passare».
A.N.: «Io ci passerò per la terza volta. Nel 2011 ero Donna Anna in Don Giovanni, nel 2015 Giovanna d’Arco e ora Maddalena di Coigny, l’innamorata di Chenier. Un ruolo molto bello, darò tutta la mia anima. Incredibile che quest’opera manchi dalla Scala da oltre trent'anni... Nel 1985 nella mia parte c’era Eva Marton. E sul podio, proprio come adesso, Riccardo Chailly. Sono felice di lavorare di nuovo con lui, un maestro sensibile come pochi. Di solito i direttori sono severi, ti dicono quello che devi fare e via. Lui invece non impone nulla, ti spiega sempre perché fare un passaggio in un certo modo piuttosto che in un altro».

*Avete già iniziato a provare?
Y.E.: «Ci siamo incontrati un paio di volte. Chailly mi ha già dato indicazioni preziose, ma le prove vere, anche con il regista Martone, inizieranno a fine ottobre. Nel frattempo studio, studio, studio. Chénier lo farò a mio modo, senza imitare nessuno. Chiedo solo ai signori loggionisti di non arrivare prevenuti. Ascoltate e poi giudicate, se non si ascolta con le orecchie libere non si scopre mai niente. Non si può vivere di miti, i Corelli, i Carreras non ci sono più. La lirica è cambiata, è cambiato il modo di cantare. Io mi impegno di dare a Chenier tutta la mia voce e tutto il mio cuore. È la mia prova del fuoco, dopo non avrò più paura di niente».

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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da mascherpa » 03 ott 2017 09:31

paperino ha scritto:
mascherpa ha scritto:Perfetto, tranne che nel termine a quo: a me risulta, infatti, che l'avesse persa completamente già il 17 febbraio 1904...
Se si vuole andare a pescare nel passato remoto, allora la credibilità la perse fin dal 26 dicembre 1831. 8)
Mi pare che tra i due casi ci sia un'enorme differenza, Silvano: la Butterfly fu malmenata dal loggione, che si dimostrò luogo di preconcetti e soprattutto interessi; la Norma fu accolta gelidamente dal teatro.
Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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RUIZ
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Re: Yusif Eyvazov

Messaggio da RUIZ » 03 ott 2017 11:27

Vorrei spiegare al Sig. Eyvazov ( persona peraltro che pare gradevole e con uscite di buon senso) che non è una questione di preconcetti. Non sono un loggionista e odio le contestazioni preventive. Nel suo caso però credo che siamo aldisotto dei livelli della decenza. Qui non parliamo di Carreras o di Corelli.... parliamo della legittima aspettativa della gente che per il 7 dicembre vorrebbe sentire non già un mostro di bravura ( non ce ne sono) ma un tenore adeguato per tecnica e qualità della voce.

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