Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

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antuan
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da antuan » 15 ott 2017 22:20

Sapevo che Vick era un genio del teatro e Stiffelio me lo ha riconfermato. come ha fatto notare Tebaldiano in altro thread, questo era un esperimento già fatto da Ronconi decenni fa, ma era la prima volta che si faceva teatro in questo modo all'interno di un'opera. vado all'opera ormai dal lontano 1971 ma non avevo mai partecipato a uno spettacolo congegnato nei termini che certamente ognuno di voi già conosce. La parte musicale ne ha un po' sofferto, ma non più di tanto.
Difficilissimo "inventare il vero" - così diceva Verdi - ma qui ci siamo riusciti! Vick ha letteralmente inventato una storia vera contemporanea, del tutto plausibile, coerentissima, dimostrando (se mai ce ne fosse stato bisogno) che le opere di Verdi drammaturgicamente valgono ieri, come oggi come sempre. A un certo punto, mi ero talmente immedesimato nei vari personaggi e nei loro sentimenti, che sarei io stesso salito sui palchetti mobili dove si svolgeva l'azione vera e propria, per dare manforte a stiffelio o lina o stankar :D Impossibile rimanere insensibilia una storia che ti toccava così da vicino, sia fisicamente sia emotivamente.

Unica nota negativa (a parte l'acustica impossibile del pur meraviglioso teatro Farnese) il costo davvero proibitivo dei biglietti: tariffa unica euro 150,00. per fortuna sono riuscito a prenderne uno a tariffa ridotta, ma sempre molto caro. almeno però sono stati soldi molto ben spesi. non ho rimpianti, anzi! e anche il cast vocale è stato più che soddisfacente, in particolare il tenore Luciano Ganci, dotato di una voce in natura di non comune bellezza. nelle condizioni in cui si è svolto lo spettacolo difficile dare un giudizio sul direttore e sull'orchestra: diciamo solo che sono stati bravissimi nel far quasi quadrare il difficilissimo cerchio di una regia così "movimentata".



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paperino
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da paperino » 15 ott 2017 23:39

Io invece sono uscito molto meno entusiasta da questo spettacolo. La regia ha spunti interessanti e talvolta ti prende molto, anche se ho trovato il finale quanto meno semplicistico. Ma soprattutto mi ha disturbato il rilievo pressoché nullo relativo alla parte musicale. Si entra a sinfonia già iniziata (tipo colonna sonora), l'orchestra è ovattata e qualche volta quasi assente, relegata com'è in fondo alla sala, affogata. Gli equilibrii sonori sono assai precari e si notano notevoli sbandamenti nei pezzi d'insieme. Le voci o ti spaccano i timpani quando sono troppo vicine o c'è l'effetto Arena di Verona, quando sono troppo distanti. Per quello che si può giudicare in un contesto del genere, Ganci ha una voce bella e ben timbrata, ma in certi momenti appare tesa; la Katzarava canta tutto forte o fortissimo e non fa un piano manco sotto minaccia; baritono non pervenuto; buone le parti di fianco. Insomma io all'opera voglio sentire la musica e la messa in scena per quanto intrigante possa essere non mi ripaga di quanto perdo dal punto di vista acustico, tanto che io, nemico giurato dell'amplificazione, ad un certo punto sarei stato perfino disposto ad auspicare qualche "aiutino" con un buon mixaggio del suono. Infine voglio dire una cosa al di là del caso presente: ma con un gioiello di teatro come il Regio, ai parmigiani gliel'ha ordinato il dottore di fare opera al Teatro Farnese, uno spazio splendido, ma sordo come pochi?
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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mascherpa
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da mascherpa » 16 ott 2017 08:59

paperino ha scritto:Insomma io all'opera voglio sentire la musica e la messa in scena per quanto intrigante possa essere non mi ripaga di quanto perdo dal punto di vista acustico...
Sono d'accordo con te, Silvano: dopo una regia del piffero va a finire che posso ricordarmi "però la direzione, le voci...". Ma l'eventuale contrario, che pure qualche volta m'è successo, col tempo scivola in secondo piano: come nel caso, ad esempio, della splendida regia del Rigoletto per opera di Bellocchio che vidi una dozzina buona d'anni fa a Piacenza e che per me, a fil di logica, resta indubbiamente la migliore e anche la piú musicale che abbia mai visto di quest'opera dal 1962 in poi. Ma quel che oggi, ripensandoci, mi viene prima alla memoria sono un tenore impossibile, scelto evidentemente solo per il suo indiscutibile physique du rôle, e l'impassibilità del solido Kapellmeister tedesco sotto i massicci improperi che si meritò a ogni dovuta occasione il canante.
Il quartetto è la forma più alta di democrazia (Angelo Zanin, Quartetto di Venezia)

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abc
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da abc » 20 ott 2017 19:06

Da pochi minuti La Traviata del Festival Verdi 2017 è su Youtube (a cura di OperaVision, ex Opera Platform)


otello81
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da otello81 » 23 ott 2017 21:20

Festival Verdi appena concluso.
Non vorrei certo passare in disamina approfondita ogni spettacolo in quanto sarebbe un intervento oltremodo lungo.
Ritengo che quest'anno finalmente sia arrivato il segnale di svolta rispetto agli anni precedenti. Prima di tutto la cura nella realizzazione degli spettacoli: splendida l'idea registica di Vick in Stiffelio, ricca di spunti interessanti la realizzazione di Bernard in Traviata, molto bella da vedere la Jerusalem di De Hana, così come spassosa è l'ambientazione scelta da Spirei. Di buon livello i cast artistici, nel complesso ben assortiti con alcune punte di eccellenza (vedasi Pertusi in Jerusalem, De Candia in Falstaff) e piacevoli scoperte (su tutte Isabella Lee in Traviata). Segnalo inoltre la buona esecuzione della Messa da Requiem (Pirozzi, Poli, Simeoni, Zanellato sotto la guida di Callegari) e il curioso Gala Verdiano (Osborn, Pirozzi, De CAndia, La colla, Belli). Un plauso quindi a tutte le maestranze per l'enorme sorzo produttivo complessivo e che quanto reliazzato sia davvero un incoraggiamento per il prossimo futuro del teatro!

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Amfortas_Genova
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da Amfortas_Genova » 23 ott 2017 23:12

Mi unisco a tempo scaduto ai laudatores dello Stiffelio di Vick. Ho assistito all’ultima replica ed è stata un’esperienza unica. Abbracciare le comparse, ascoltare un’opera tra i cantanti, sul palcoscenico insomma, è stata un’emozione eccezionale.
Il finale in mezzo al coro, con accanto una corista che per la commozione piangeva, piangeva e cantava, è sicuramente qualcosa che resterà impresso a lungo nella mia memoria di appassionato.
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Fra' Melitone
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Re: Festival Verdi 2017: richiesta informazioni

Messaggio da Fra' Melitone » 24 ott 2017 15:12

Trovo che si scambi la "genialità", specificamente in questo caso, con la "scaltrezza".
Spettacolo (Happening?) riuscitissimo nei suoi intenti pseudo provocatori - "geniale" il finto "sentinello" che ha gridato "viva la famiglia" la sera della "prima": il falso nel falso che diventa realtà, e nell'illudere di essere "dentro l'opera" - accolto con prevedibile trionfo dagli "irriducibili".
Una regia che si sarebbe potuta applicare, compresi tutti i messaggi socio-gender-catto-politici atti a farci sentire "dalla parte giusta", a una lista lunga di titoli e non solo verdiani.
Sarà perché sono vecchio (oltre che robusto) ma nell'insieme il tutto era piuttosto prevedibile se non deludente perché, lo confesso, oltre che stancato mi sono pure divertito.
Emozionato, men che meno alle lacrime, proprio no. Ma le emozioni non sono programmabili.
Finalmente, giusto che fosse "fuori abbonamento" e che non sia stato imposto agli abbonati al prezzo finale di circa 180 euro (a ragion del vero, pure Vick si è lamentato del prezzo) ma la "novità", che rimanda al Ronconi degli anni Settanta, lascia un po' il tempo che trova e, soprattutto, non mi pare riproponibile.
Curioso di vedere come sarà a Bologna, al Teatro Comunale con cui lo spettacolo è stato coprodotto.
Pace e gioia.
PS Sul versante musicale concordo col Papero dalla A alla Zeta 8)
Ho un rapporto conflittivo con tutti i Padri Guardiani e non mi prendo mai sul serio, anche se spesso devo far finta d'essere intelligente.

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