Il Festival Pucciniano

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Patrizia
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Patrizia » 30 lug 2018 12:57

Ero presente anche io e condivido, oltre a quanto scritto da Fabrizio in recensione, le tue impressioni. C'è, non solo in questa Manon ma in tutte le produzioni che ho visto (oltre a Manon la prima di Bohème e la seconda di Turandot) un senso di precarietà, di improvvisazione, di anti professionismo che "raggela". Per restare a Manon che dire del tenore che ad ogni duetto prendeva il suo leggio e si allontanava dal collega con cui stava cantando (alla faccia della forma semiscenica) per meglio vedere il direttore? E' andata comunque molto peggio la Turandot del 29 che ha avuto come protagonista il soprano che ha interpretato Manon, stavolta in chiara difficoltà su tutti gli acuti ed un tenore georgiano palesemente inadeguato per il ruolo di Calaf che, dopo aver forzato la voce per tutta l'opera è arrivato esausto e rauco al finale di Nessun dorma e ha terminato malamente la sua performance. Timur era il gutturale Germont di Manon e Liù una giovane e sconosciuta georgiana che non ha fatto danni ma nemmeno cose belle. Da denunciare per truffa chi ha scelto questo cast! La prima di Bohème aveva due grandi nomi come protagonisti ma ha sofferto moltissimo dell'insicurezza di direttore ed orchestra: piattezza totale non un colore e ancora tanta precarietà al punto che Schaunard si è dimenticato di dire, nella scena finale, l'importantissima frase "Marcello è spirata" creando un bel buco musicale e registico. Oltre tutto ciò ben tre intervalli di 20 minuti ciascuno che hanno tenuto il pubblico in teatro fino all'una di notte.


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Neldìdellavittoria
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Neldìdellavittoria » 30 lug 2018 13:12

Patrizia ha scritto:
30 lug 2018 12:57
Oltre tutto ciò ben tre intervalli di 20 minuti ciascuno che hanno tenuto il pubblico in teatro fino all'una di notte.
Giusta osservazione: purtroppo le scene volute da Signorini sono veramente molto ingombranti, il che denota a mio parere una scarsa dimestichezza (non mi spingo ad insinuare che si tratti di voluta noncuranza...) con le dinamiche teatrali, dato che Bohème è un'opera in quattro "quadri" che cambia ambientazione ad ogni atto e che quindi richiederebbe una maggiore rapidità di allestimento.
Ad ogni modo, a rendermi insopportabili gli intervalli è stata la scelta di proiettare quei video orribili ai lati del palcoscenico, accompagnati a ripetizione dal "Sì, mi chiamano Mimì" della Callas... che per l'amor del cielo, è un bel sentire, ma diventa una tortura delle più sadiche se appena inizia l'intervallo lo sparano a bomba e, appunto, a ripetizione... In una serata mi sarò ascoltata 15 "Sì, mi chiamano Mimì", roba da Arancia meccanica. Se è una nuova strategia per farci correre tutti al bar del teatro, mi pare frutto di una mente degna del Dottor Mabuse.
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Janis&Opera
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Janis&Opera » 30 lug 2018 14:28

Non siamo ancora in fondo a questo festival ma, ad oggi, credo che il fondo lo si sia toccato con Madama Butterfly. Era il 20 luglio.
Non sto a raccontare il livello mediocre di tutta la serata (ormai nessuno di chi legge fa fatica ad immaginare), ma vi racconto come si è concluso il primo atto: tutti sul palcoscenico per prendersi gli applausi, coro in prima linea, e il pubblico che si alza lasciandoli soli e senza applausi. Le facce perplesse dei vari componenti del coro che si guardano intorno e, realizzato che gli applausi erano finiti prima ancora che iniziassero, incrociando gli sguardi imbarazzati e quasi attoniti, si ritirano dalla scena.
Mai vista una scena simile. :?

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Patrizia
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Patrizia » 30 lug 2018 14:35

Neldìdellavittoria ha scritto:
30 lug 2018 13:12
Ad ogni modo, a rendermi insopportabili gli intervalli è stata la scelta di proiettare quei video orribili ai lati del palcoscenico, accompagnati a ripetizione dal "Sì, mi chiamano Mimì" della Callas... che per l'amor del cielo, è un bel sentire, ma diventa una tortura delle più sadiche se appena inizia l'intervallo lo sparano a bomba e, appunto, a ripetizione... In una serata mi sarò ascoltata 15 "Sì, mi chiamano Mimì", roba da Arancia meccanica. Se è una nuova strategia per farci correre tutti al bar del teatro, mi pare frutto di una mente degna del Dottor Mabuse.
E chissà che soddisfazione, per la Mimì della serata, subire il confronto con la Callas!
L'infelice trovata è stata ripetuta anche nei due intervalli di Turandot in cui alla Liù della Callas hanno aggiunto il Calaf di Di Stefano.
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Tosca
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Tosca » 30 lug 2018 14:46

Se si continua a frequentare e a parlare, anche male, di questa farsa, essa non avrà mai fine.
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daphnis
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da daphnis » 30 lug 2018 15:24

D'altronde, siamo alle solite, con i media!
Uno apre il Corriere della Sera di oggi e... potrebbe anche godere che sia dedicata una pagina al teatro d'opera ma gli argomenti prescelti sono... A) Sopra, a cura di Valerio Cappelli in pausa da un articolo su Muti ad uno su Muti, le bizze di Angela Georgiu L'Ultima Diva (quante volte abbiamo letto interviste al soprano in questione sulle sue bizze, la sua presunta divinità, le sue storie amorose e quant'altro? E' sempre la stessa intervista sullo stesso argomento allo stesso personaggio). B) Sotto - udite, udite! - intervista ad Alfonso Signorini regista de La Boheme al festival Pucciniano. Non vedevamo l'ora!
Se sul Quotidiano Maximo le priorità sono queste, di cosa stiamo parlando?


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Janis&Opera
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Janis&Opera » 30 lug 2018 15:42

A me piace pensare che qualora un curioso/a qualunque vada sulla riga di Google e scriva "Festival Puccini Torre del Lago", oltre a trovare notizie su Signorini e la Marini e i favolosi successi del Festival di Veronesi (perchè vi assicuro questi sono i toni e i contenuti della stampa locale) trovi anche qualche commento meno entusiasta.
Tanto per dire che non siamo proprio tutti fessi. :cin:

Janis&Opera
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Janis&Opera » 30 lug 2018 15:44

..... e questo perchè a quel Festival, a quei luoghi, noi sotto sotto ci siamo affezionati. :love:

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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da gabrieleburchi » 30 lug 2018 16:10

Janis&Opera ha scritto:
30 lug 2018 15:44
..... e questo perchè a quel Festival, a quei luoghi, noi sotto sotto ci siamo affezionati. :love:
Tosca ha scritto:
30 lug 2018 14:46
Se si continua a frequentare e a parlare, anche male, di questa farsa, essa non avrà mai fine.
E questi sono i dilemmi di chi come me si indigna per lo stato in cui il Festival è stato ridotto, e tuttavia non riesce a non andare ogni estate...
Lasciatemi seguire il mio destino

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Tebaldiano
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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Messaggio da Tebaldiano » 30 lug 2018 18:39

marcob35 ha scritto:
29 lug 2018 09:52
un luogo malsano, pieno di zanzare, umido, desesperadas
Il festival ha tanti (a dir poco) difetti e in passato ci saranno state anche tante zanzare, ma per lo meno credo che vada concesso a Torre del Lago di essere un luogo bello e suggestivo, non particolarmente umido (si tratta di un festival su un lago, come Savonlinna o Bregenz, luoghi in cui non sono mai stato ma che mi immagino non particolarmente secchi), non malsano e dove di zanzare non se ne vede l'ombra da anni. Aggiungo anche che lo stesso Gran Teatro all'aperto che sostituì quello precario in cui si svolgeva il festival non è poi così male. Ampio, capiente, dalla visibilità molto buona da qualsiasi punto, non brutto. L'acustica poteva essere studiata meglio, ma non è neppure così tremenda. Il problema è come ci vengono eseguite le opere.
Se ogni anno ci fosse una Tosca con Gheorghiu, Kaufmann e Tezier, una Butterfy con la Jaho, una Manon Lescaut con la Netrebko eccetera e ci fossero buoni direttori (che farebbero suonare meglio anche l'orchestra che già c'è; oppure l'Orchestra della Toscana e quella del Maggio con relativo Coro) e regie sempre di qualità, un minimo di umidità e l'acustica un po' sorda non si noterebbero neanche.
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