Pereira c'è

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ZetaZeta
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Re: Pereira c'è

Messaggio da ZetaZeta » 18 giu 2019 16:09

Pare che abbiano trovato il successore di Pereira. Ma chiamare un italiano faceva brutto?

https://milano.corriere.it/19_giugno_18 ... 9417.shtml



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mario
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Re: Pereira c'è

Messaggio da mario » 18 giu 2019 16:28

in tempi di sovranismi preferisco figure con spessore internazionale e che abbiano condotto istituzioni prestigiose (istituzioni che in Italia scarseggiano, forse solo Scala e Santa Cecilia e in parte Venezia hanno uno spessore internazionale), non vorrei che la Scala scegliendo uno de noantri facesse la fine di Torino

ZetaZeta
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Re: Pereira c'è

Messaggio da ZetaZeta » 18 giu 2019 17:19

Il problema del Regio non è certo l'italianità del sovrintendente, ma una sciagurata gestione politica. Io credo che in Italia vi siano nomi spendibili, senza nulla togliere allo spessore di un direttore della Staatsoper.
Credo anche che esistono due tipi di provincialismo: quello di chi non esce mai dal suo orticello e quello di chi pensa che gli altri siano per definizione migliori.

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mario
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Re: Pereira c'è

Messaggio da mario » 18 giu 2019 19:16

ZetaZeta ha scritto:
18 giu 2019 17:19
Il problema del Regio non è certo l'italianità del sovrintendente, ma una sciagurata gestione politica. Io credo che in Italia vi siano nomi spendibili, senza nulla togliere allo spessore di un direttore della Staatsoper.
Credo anche che esistono due tipi di provincialismo: quello di chi non esce mai dal suo orticello e quello di chi pensa che gli altri siano per definizione migliori.
beh le figure di spessore internazionale non devono essere per forza estere, ma devono avere spessore internazionale, cosa non facile da trovare in Italia tra quelli che erano i papabili alla Scala

albertoemme
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Re: Pereira c'è

Messaggio da albertoemme » 18 giu 2019 21:10

Per me ha ragione ZetaZeta. Mi riservo comunque di controllare le ultime stagioni della Staatsoper per verificare se si intravede qualcosa in controluce che possa essere funzionale alla Scala. Forse si è visto in Meyer l’uomo giusto per ricreare un pubblico all’altezza della storia del teatro.-

rebenello
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Re: Pereira c'è

Messaggio da rebenello » 19 giu 2019 09:34

albertoemme ha scritto:
18 giu 2019 21:10
Per me ha ragione ZetaZeta. Mi riservo comunque di controllare le ultime stagioni della Staatsoper per verificare se si intravede qualcosa in controluce che possa essere funzionale alla Scala. Forse si è visto in Meyer l’uomo giusto per ricreare un pubblico all’altezza della storia del teatro.-
Mi reputo persona concreta, quindi chiedo: quali sarebbero i nomi italiani e di rilevanza internazionale papabili per la Scala?
Per quanto riguarda invece la rilevanza internazionale degli enti musicali italiani, sicuramente Scala e Santa Cecilia, su Venezia avrei già serissimi dubbi. Poi c'era indubbiamente il Regio. C'era, appunto.

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Re: Pereira c'è

Messaggio da Dr.Malatesta » 19 giu 2019 09:40

rebenello ha scritto:
19 giu 2019 09:34
albertoemme ha scritto:
18 giu 2019 21:10
Per me ha ragione ZetaZeta. Mi riservo comunque di controllare le ultime stagioni della Staatsoper per verificare se si intravede qualcosa in controluce che possa essere funzionale alla Scala. Forse si è visto in Meyer l’uomo giusto per ricreare un pubblico all’altezza della storia del teatro.-
Mi reputo persona concreta, quindi chiedo: quali sarebbero i nomi italiani e di rilevanza internazionale papabili per la Scala?
Per quanto riguarda invece la rilevanza internazionale degli enti musicali italiani, sicuramente Scala e Santa Cecilia, su Venezia avrei già serissimi dubbi. Poi c'era indubbiamente il Regio. C'era, appunto.
Si era parlato di Fuortes e, personalmente avrei valutato l'ingiustamente defenestrato dal Regio, Vergnano - ignoro tuttavia quali siano i suoi attuali impegni.
Matteo

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mascherpa
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Re: Pereira c'è

Messaggio da mascherpa » 19 giu 2019 13:25

albertoemme ha scritto:
18 giu 2019 21:10
Mi riservo comunque di controllare le ultime stagioni della Staatsoper per verificare se si intravede qualcosa in controluce che possa essere funzionale alla Scala.
Pur con le differenze portate dalla presenza d'un ensemble fisso del teatro, le stagioni della Wiener Staatsoper mi sembrano una versione di serie A di quelle ultime della Scala, perché sostanzialmente impostate sull'abbondanza routinière. L'ipotesi Meyer può quindi apparire «funzionale alla Scala» nel senso di continuare sulla strada avviata da Pereira... Una certa analogia si può anche notare tra due direttori musicali che, avanzando con gli anni, sembrano avere subíto una sorta di ripiegamento.
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von Humanität
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zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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Re: Pereira c'è

Messaggio da albertoemme » 19 giu 2019 20:18

Fuortes andava benissimo anche per me. La fantasia in prospettiva e’ sempre vincente. Penso lo sostenesse anche Handel quando musico’ “Il trionfo della Fantasia sulla Burocrazia”.-

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Re: Pereira c'è

Messaggio da ZetaZeta » 19 giu 2019 23:13

albertoemme ha scritto:
19 giu 2019 20:18
Fuortes andava benissimo anche per me. La fantasia in prospettiva e’ sempre vincente. Penso lo sostenesse anche Handel quando musico’ “Il trionfo della Fantasia sulla Burocrazia”.-
Lo penso anche io. Così come penso che a volte scommettere su un talento giovane non sarebbe male.

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