Pereira c'è

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Dr.Malatesta
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Re: Pereira c'è

Messaggio da Dr.Malatesta » 21 mar 2019 10:44

daphnis ha scritto:
21 mar 2019 10:20
Lo splendido Orfeo ed Euridice di Gluck di questi giorni a Roma (che non è proprio un titolo popolarissimo), dato a prezzi civili, vedeva l teatro strapieno di persone di ogni età, anche molti giovani. Non la babbioneria scaligera!
Dunque, volendo si può, e , se pensi come stava conciata qualche anno fa l'Opera di Roma, vuol proprio dire che volendo si può!

marco vizzardelli
L'Opera di Roma ha fatto passi da gigante. Anche Billy Budd ha visto il teatro pieno.


Matteo

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umangialaio
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Re: Pereira c'è

Messaggio da umangialaio » 21 mar 2019 10:55

L'élite intanto...

Edizione speciale del Cenacolo di Arturo Artom, ospitata dal finanziere Francesco Micheli, presidente di Genextra e animatore della vita culturale milanese, attraverso il suo impegno nel consiglio di diversi Enti culturali e filantropici della città, tra cui la Fondazione Teatro alla Scala, l’Orchestra Filarmonica della Scala, Vidas, la Fondazione Basso e la Fondazione Mazzotta. La sua «Sala dell’Ermellino» uno spazio dedicato ai dibattiti e agli incontri culturali meneghini, è stata dedicata per una sera al Cenacolo, il format ideato dall’imprenditore Arturo Artom in cui persone di spicco della finanza, dello spettacolo e dell’informazione si scambiano opinioni e raccontano la loro strada verso il successo. La sorpresa della serata, speciale anche per la coincidenza del compleanno di Artom, è stato l’arrivo di Andrea Bocelli con la moglie Veronica: dopo che i presenti avevano già ascoltato lo chef Davide Oldani ripercorrere la sua straordinaria carriera, da una porta secondaria sono entrati in sala, tra lo stupore generale, Andrea e Veronica Bocelli, accolti da una vera e propria ovazione (a cura di Michela Proietti)

Dal Corriere di oggi.

Il video:

https://video.corriere.it/andrea-bocell ... 7b19b096e5

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mascherpa
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Re: Pereira c'è

Messaggio da mascherpa » 21 mar 2019 13:20

Guarda, Ulisse, che quella che m'ha persuaso a ritonare, domenica prossima in teatro a Milano, è stata, tra tutte, la tua "garanzia".

T'avverto: se non uscirò contento almeno come dalle Kovancine del 1998, "me ne darai soddisfazione"!
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Re: Pereira c'è

Messaggio da umangialaio » 21 mar 2019 13:46

Aiuuuuutoooooo!

Se (e qui metto le mani avanti) Gergiev non è troppo stanco, non sarai deluso.

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Re: Pereira c'è

Messaggio da mascherpa » 21 mar 2019 14:02

umangialaio ha scritto:
21 mar 2019 13:46
Aiuuuuutoooooo!
Non temere: còlto da un inopinato attacco di buonismo, m'impegno a chiederti soltanto, se fosse il caso, un duello al terzo sangue, non all'ultimo...

Infatti, a tuo conforto, mi sono ricordato che una spinta fortissima alla decisione di venire a Milano, maturata dopo il Boccanegra di Genova, è stato il nome di chi ha curato le luci anche della Hovanščina: Pasquale Mari, che m'aveva lasciato a bocca a aperta nella regia petroburghese di De Rosa, ripresa appunto al Carlo Felice.
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Re: Pereira c'è

Messaggio da ugo54 » 21 mar 2019 14:42

Dr.Malatesta ha scritto:
21 mar 2019 10:41
daphnis ha scritto:
20 mar 2019 22:59
Quanto a questo, Ugo, sono stradaccordo con te. Quei palinsesti facevano pena. Muti aveva un'idea di Scala impostata fondamentalmente su... se stesso. Da qui, il limite.
Gli anni Abbado-Grassi appartengono ad un'altra costellazione. Abbado abita artisticamente altrove.
Io, invece, mi permetto di non essere affatto d'accordo: depurato della "leggenda nera", il periodo di Muti, per me, rimane interessantissimo - con le sue luci e ombre, ovviamente - e mi piace paragonarlo alla stagione abbadiana. Drettori diversi e con visioni musicali e interessi differenti, ma non ho mai compreso questa assurda contrapposizione per cui chi ama Abbado debba - statutariamente - "disprezzare" Muti e viceversa. Io ho vissuto personalmente quasi tutto il periodo di Muti e ne serbo un ottimo ricordo, con spettacoli anche esaltanti (non ho vissuto, per ragioni anagrafiche quello di Abbado, ma ne ho letto i resoconti: sicuramente diverso e al pari interessantissimo - anche se erano altri tempi - e ricchissimo). Non mi è mai piaciuto il gioco delle tifoserie.

Questo di Chailly - che è stato un direttore importante - è invece privo di reale prospettiva artistica: manca, secondo me, una cifra identitaria, un suono, un repertorio... A parte che lo vedo ancor più assente di Barenboim.

Io mi auguro che dal 2020 qualcosa cambi.
Bé, io le stagioni di Abbado le ho vissute e quindi.....parlo, e non per resoconti indiretti. :D
In che senso? Nel senso che non metto in dubbio l'eccellenza di molte direzioni di Muti ma è nelle scelte culturali che non mi trovo affine. Nelle proposte abbadiane spessissimo tornavo a casa culturalmente arricchito e contento. Trattasi evidentemente di gusti simili a quelli del Maestro milanese piuttosto che a quelli di Muti.
Non sono mai stato un tifoso nel senso stretto del termine ( nemmeno nel calcio) figurati se lo sono in campo musicale.
E se anche preferisco mediamente Gatti a Chailly non posso negare che alcune cose di quest'ultimo mi siano alquanto piaciute.
Ma....ovviamente, non ho la pretesa di aver ragione ......ma è il mio sentire, sono le mie emozioni e come tali rispetto anche quelle degli altri...magari senza condividerle in toto.
:D

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Re: Pereira c'è

Messaggio da fracapi » 21 mar 2019 18:33

ZetaZeta ha scritto:
18 mar 2019 15:12
Annuntio vobis gaudium magnum: all'unanimità e con il tipico compromesso italico il cda ha deciso di restituire i soldi ai Sauditi e Pereira rimane fino al 2020.
Direi che possiamo dichiararci tutti insoddisfatti :scemo
.. ho perso un po' di puntate della questione , nelle ultime pagine si parla di Muti , Abbado .. di questo o quello , e di cio' che fara' o non fara' di chi soddisfera' o no.. chi dara' piu' emozioni o piu' cultura... Ok perfetto .., ma alla fine il prodotto migliore lo da' chi ha piu' soldi da spendere . i cantanti ( i bravissimi ) quelli sono , i direttori ( i bravissimi ) quelli sono , e cosi per tutti gli altri bravissimi registi scenografi ecc . se gli dai piu' soldi vengono alla Scala se no vanno da altre parti. Meli a Cagliari .. fece delle stagioni MEMORABILI ,strapiene con una controindicazione : a uffo.. ( a debito ) . Ovvero non aveva i soldi per farle.
3 milioncini e che vuoi che siano per i conti della Scala un paio di cucchiaini tolti dal mare.. non cambiano niente, .. si puo' essere cosi schizzinosi da fare i signori e rifiutarli .. magari sperando che ne diano 20 o 30 di Milioni ! allora vorrei vedere quanto farebbero gli schizzinosi con Arabi.
Caro Zeta Zeta no compromessi = niente affari = vorrei ma non posso. Pereira che dai suoi avi ha appreso questa piccola massima ha detto : meglio poco che niente.

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Re: Pereira c'è

Messaggio da albertoemme » 21 mar 2019 22:42

Riascoltavo le due faccende dei Kovanskij dirette da Gergiev e direi a Mascherpa che questa dovrebbe piacergli di più. Circa le “stagioniabbadiane” erano composte di pochi spettacoli. C’erano gli abbonati che si lamentavano per le “giunte” piccoloscaligere e soprattutto perché ti toccava lo spettacolo clou del Piccolo a prezzi di Scala.-

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Re: Pereira c'è

Messaggio da umangialaio » 22 mar 2019 08:34

Nella sola rappresentazione di domenica il protagonista maschile non sarà interpretato da Mikhail Petrenko, certamente migliore per presenza scenica che per qualità vocale, ma dal cinquantasettenne Vladimir Vaneev.

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Re: Pereira c'è

Messaggio da victorlebrun » 22 mar 2019 08:39

albertoemme ha scritto:
21 mar 2019 22:42
Riascoltavo le due faccende dei Kovanskij dirette da Gergiev e direi a Mascherpa che questa dovrebbe piacergli di più. Circa le “stagioniabbadiane” erano composte di pochi spettacoli. C’erano gli abbonati che si lamentavano per le “giunte” piccoloscaligere e soprattutto perché ti toccava lo spettacolo clou del Piccolo a prezzi di Scala.-
Io non ricordo che ci fossero pochi spettacoli. Le opere sono sempre state 12 per stagione e questo è durato sino a ieri. Ora con le nuove regole del FUS la "strategia" Pereira sono diventate 13/14.

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