da HenryTWizard » 15 feb 2010 09:20
Sulla Home Page di Operaclick leggo un interessante articolo di Domenico Ciccone dedicato al tema "Svecchiare il pubblico della Lirica" e nella fattispecie , un'analisi del programma 'Amici' di Maria De Filippi , con particolare attenzione per la figura di Matteo, giovane interprete ANCHE di brani operistici....
Dell'articolo riporto la parte finale:
"Della iniziale intenzione proclamata dalla conduttrice di far conoscere la musica lirica e spiegare le trame delle opere è rimasto ben poco, ma ora è interessante ragionare sugli scenari futuri. Se anche solo qualche ammiratore di Matteo sarà spinto dalla curiosità ad ascoltare altri brani d’opera, magari ad andare a teatro per un’opera completa, l’esperimento della lirica ad Amici potrebbe essere considerato molto più produttivo di tanti altri programmi...
Bisognerà anche vedere che strada prenderà il futuro di Matteo in seguito a questa visibilità; se deciderà di continuare nello studio e perseverare nella ricerca di una carriera nel canto lirico, magari anche accettando ruoli non protagonistici, potrebbe innescare un ulteriore meccanismo di “semina”. Immaginiamo: una produzione di Butterfly o Rigoletto dove lui canti Goro o Borsa con teatro pieno di giovani e giovanissimi venuti apposta per sentire lui, e qualcuno che alla fine esce pensando che in fondo quella musica e quella storia sono anche belle e interessanti."
Io non so se Matteo vorrà presentarsi in teatro per cantare Goro o Borsa. Sinceramente non glielo consiglio né glielo auguro, non perché Goro o Borsa non siano ruoli nobili e a loro modo impegnativi ma perché chi viene dalla televisione e da quei meccanismi spettacolari non ha alcun interesse a "sparire" nei meandri di un sottobosco operistico, fatto di comprimariati chissà dove...
Io credo piuttosto che Matteo sia un altro esponente dl cross-over, inauguratosi con i 3 TEnori, in misura assai più clamorosa con Bocelli.
(parentesi storica: il cross-over nasce già con Caruso e con le canzonette tipo "Danny Boy" cantate nei primi dischi, prosegue con Gigli, Di Stefano, Del Monaco....ESPLODE con Pavarotti e Bocelli).
Quanto al tema dello svecchiamento.
L'Opera (che è una vecchia Signora molto abile nel trucco e nel sapersi mantenere) si svecchia da sola, non c'è bisogno di svecchiarla . Il pubblico si rinnova fisiologicamente: decedono man mano i vecchi loggionisti, arrivano i nuovi, secondo quel gioco ciclico che poi è il gioco della vita.
Gli eroi di un tempo si sostituiscono agli eroi attuali: la Horne (chi è costei?) viene rimpiazzata dalla Bartoli, la Sutherland dalla Netrebko, Carreras da Kaufmann, e così via....
L a televisione punta oggi sul talent show. E' uno schema fisso, una moda...chimatela come volete. Una formula che funziona quindi viene adottata. Stop.
L'Opera in Tv compare e stupisce: chiunque abbia una voce un pò più sonora stupisce, sempre. Alla Corrida come a Domenica IN, su RaiUNo come su Canale5. La DE Filippi stupisce e ammicca come fanno tutti coloro che normalmente non frequentano l'Opera, anche questo fa parte del gioco: ci mancherebbe solo che dicesse "Matteo, quel si bemolle era un pò aperto, non sarebbe il caso di girarlo meglio?". L'audience precipiterebbe.
Matteo, inoltre, è telegenico, per questo funziona, non certo per la voce. Si fosse presentato un Machado o un Casanova o un Botha....con tutto il po pò di voce...tornavano a casa.
Nella sezione Ballo hanno fatto esibire due ballerini piccoli di statura con una ballerina altissima, dalle gambe lunghe e affusolate: un palese errore....chi fa danza SA che il partner maschile non può essere più basso (e di una testa poi!!!) della sua partner femminile, i giudici hanno protestato MA.....è televisione....per cui: la ballerina non può essere bassa e con le gambotte tozze e muscolose, come sono le gambe di tutte le ballerine piccole di statura. NOn è telegenica una ballerina siffatta. Per cui.....resta la stangona e i poveri concorrenti...si arrangiano.
Queste sono le regole.